Guide di viaggio

Lago di Garda per amanti del vino - Cantine, ristoranti e itinerari

Robert KozinskiDi Robert Kozinski
28 luglio 2026
15 min di lettura
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Vacanza enologica sul Lago di Garda: Lugana, Bardolino, Custoza e Amarone a breve distanza, cantine visitabili, ristoranti, enoteche, itinerari e traghetti.

Perché il Lago di Garda per gli amanti del vino?

Per la maggior parte dei turisti il Lago di Garda è una meta balneare con sfondo di montagne, e come zona vinicola resta enormemente sottovalutato. Eppure la posizione è unica: intorno al lago si trovano quattro aree vitivinicole autonome, tutte raggiungibili in poco meno di un'ora di auto. A sud, tra Sirmione e Peschiera, cresce il Lugana, uno dei migliori bianchi dell'Italia settentrionale. Sulla sponda est, intorno a Bardolino, nascono rossi leggeri e il rosato Chiaretto. Più a est, verso Verona, comincia la Valpolicella con Ripasso e Amarone. E sulla sponda ovest i produttori della Valtenesi firmano alcuni dei rosati più interessanti d'Italia.

Questo è il vero punto di forza della destinazione: in mezz'ora di strada si cambia completamente stile di vino, dal bianco fresco e minerale al rosso concentrato da uve appassite. A questo si aggiunge un vantaggio che nessuna meta raggiungibile solo in aereo può offrire: qui la maggior parte arriva con la propria auto. Si comprano cartoni, non singole bottiglie.

Questa guida mostra quali cantine ricevono visitatori, dove si mangia bene bevendo meglio e come organizzare una giornata enologica senza passare metà del tempo nel traffico estivo. L'approfondimento enologico sulla regione più importante lo trovi nel nostro ritratto della Valpolicella e nella panoramica sul Veneto.

Periodo migliore per le esperienze enologiche

PeriodoCosa ti aspetta
Maggio - giugnoVigneti verdi, temperature piacevoli, prezzi non ancora di alta stagione; a fine maggio "Cantine Aperte" con le cantine visitabili, a inizio giugno la festa del rosato Palio del Chiaretto
Luglio - agostoAlta stagione: caldo, affollato, le strade Gardesane scorrono male; prenota le degustazioni per tempo e sposta gli spostamenti alle prime ore del mattino
Settembre - inizio ottobreIl nostro consiglio: vendemmia, lago ancora caldo, meno famiglie; a inizio ottobre la Festa dell'Uva a Bardolino
Ottobre - dicembreIn Valpolicella le uve riposano ad appassire nei fruttai: l'unico periodo in cui si vede dal vivo l'appassimento dell'Amarone
Metà aprileVinitaly a Verona: fiera di settore, non meta turistica; ma gli hotel di Verona sono esauriti e cari

La vendemmia principale va da settembre a inizio ottobre. Un caso a sé è il Lugana Vendemmia Tardiva, le cui uve vengono raccolte solo tra fine ottobre e inizio dicembre.

Cantine che puoi visitare

La nostra selezione copre tutte e quattro le sottozone. Importante: quasi ovunque la prenotazione è obbligatoria, per lo più dal lunedì al sabato. I prezzi sono valori indicativi: verificali al momento della prenotazione.

Cantina Zeni con museo del vino (Bardolino)

Il miglior punto di partenza sul lago, e l'unica tappa che funziona anche senza prenotazione. Visitatori singoli e piccoli gruppi entrano gratuitamente nel museo del vino e nell'enoteca annessa; i vini della casa si possono assaggiare, mentre per le bottiglie di fascia superiore si paga una piccola cifra a calice. Ci sono poi una terrazza panoramica con vista sul lago e una "galleria degli aromi", dove si annusano isolati i profumi del vino: sorprendentemente coinvolgente per i bambini. Le visite guidate con degustazione si tengono da aprile a ottobre in mattinata, in quel caso su prenotazione. Il nostro consiglio per le giornate di pioggia e per chi viaggia con compagnia poco interessata al vino.

Info: Sito web · Museo del vino · Google Maps

Guerrieri Rizzardi (Bardolino)

Storica tenuta nobiliare sulle colline sopra Bardolino, dove le visite si svolgono anche in lingua tedesca. Il tour di 90 minuti con tre vini costa circa 15 euro, una versione più approfondita con sei vini dai 50 ai 60 euro. Pratico: l'azienda non produce solo Bardolino, ma anche Valpolicella e Soave; un appuntamento, tre denominazioni nel bicchiere.

Info: Sito web · Google Maps

Ca' dei Frati (Sirmione)

L'indirizzo di riferimento per il Lugana, di proprietà familiare dal 1939. Chi vuole capire perché questo bianco possa invecchiare invece di piacere solo da giovane, qui è nel posto giusto. Alla breve visita alla produzione segue una degustazione; i pacchetti più ampi la abbinano a un pasto nella trattoria di proprietà, il che risolve elegantemente il problema di chi guida, perché comunque ci si ferma a lungo. La cantina non si trova sulla penisola di Sirmione, ma nella frazione Lugana, a circa dieci minuti dalla confusione.

Info: Sito web · Google Maps

Zenato (Peschiera del Garda)

Uno dei nomi che hanno reso il Lugana famoso a livello internazionale, e al tempo stesso un serio produttore di Amarone. Per chi visita significa: due mondi in un solo appuntamento. La visita attraversa una cantina con oltre mille barrique e grandi botti di rovere di Slavonia, poi si degustano quattro vini con Parmigiano di lunga stagionatura, soppressa e olio d'oliva di produzione propria. Solo dal lunedì al sabato, prenotazione indispensabile.

Info: Sito web · Google Maps

Allegrini e Villa della Torre (Fumane, Valpolicella)

Se c'è un luogo per cui vale la pena spingersi in Valpolicella, è questo. Villa della Torre è un capolavoro dell'architettura rinascimentale italiana e funge da sede di rappresentanza per Allegrini. Le proposte a scalare rendono facile l'ingresso: sola visita alla villa per circa 10 euro, con degustazione di quattro vini circa 30 euro, con l'aggiunta della visita alla cantina circa 40 euro. Particolarmente intelligente: la villa è anche un piccolo wine relais con dieci camere; chi dopo la degustazione di Amarone non se la sente di guidare, semplicemente resta. Dal lunedì al sabato, la domenica niente visite individuali.

Info: Sito web · Google Maps

Tommasi (Pedemonte, Valpolicella)

Azienda familiare dal 1902, oggi alla quarta generazione, e la visita più didattica sul tema Amarone. Il percorso va dal vigneto storico al fruttaio, dove le uve appassiscono per circa tre mesi, fino alla cantina interrata con le grandi botti di Slavonia. Durata due ore-due ore e mezza, solo su prenotazione, dal lunedì al sabato. In alta stagione conviene chiedere con largo anticipo.

Info: Sito web · Google Maps

Cavalchina (Custoza)

Custoza è la meno conosciuta delle quattro zone, e proprio per questo interessante. Nel 1962 Cavalchina è stata la prima cantina in assoluto a mettere il nome "Custoza" in etichetta, fondando di fatto la denominazione. Si degusta al primo piano con vista sui vigneti; oltre al Custoza in gamma ci sono anche Bardolino, Chiaretto e uno spumante. Solo su prenotazione. Il paese di Custoza stesso merita mezza giornata, con il suo monumento del 1866 e i sentieri segnalati tra i vigneti.

Info: Sito web · Google Maps

Costaripa (Moniga del Garda, sponda ovest)

Lo specialista del rosato di questa guida e il motivo per non ignorare la sponda ovest. Mattia Vezzola, più volte eletto miglior enologo d'Italia, è tornato sul lago dopo quattro decenni in Franciacorta. La visita parte dal vigneto, attraversa tutti gli ambienti della cantina e si chiude con quattro vini; in occasioni speciali si degusta nella storica bottaia solo a lume di candela, d'estate anche in riva al lago al tramonto.

Info: Sito web · Google Maps

Meritano uno sguardo anche: Le Fraghe presso Cavaion Veronese (Bardolino artigianale di Matilde Poggi, nuova sala degustazione luminosa, appartamenti in azienda), Ottella nel Lugana (piccoli gruppi fino a dieci persone) e Villa Calicantus a Calmasino, minuscola azienda biodinamica dove è ancora il vignaiolo in persona ad accompagnare in cantina, ideale per chi si interessa ai vini naturali.

Proposte di itinerario in auto

Itinerario 1 - Giornata Lugana a sud: al mattino Ca' dei Frati nella frazione Lugana presso Sirmione, a pranzo nella trattoria di proprietà o a Sirmione, nel pomeriggio Zenato a Peschiera. Per chiudere, un confronto tra diversi produttori in un'enoteca di Sirmione. Distanze brevi, tutto a meno di 20 minuti.

Itinerario 2 - Bardolino e Custoza sulla sponda est: al mattino Cantina Zeni con il museo del vino, poi Guerrieri Rizzardi sulle colline (prenotabile anche in tedesco), nel pomeriggio si prosegue verso sud fino a Cavalchina a Custoza. Chi preferisce camminare sostituisce la terza tappa con una tratta del "Cammino del Bardolino".

Itinerario 3 - Gita dell'Amarone in Valpolicella: al mattino Tommasi a Pedemonte o Allegrini a Fumane, a pranzo all'Enoteca della Valpolicella a Fumane, nel pomeriggio si prosegue verso Verona; lascia l'auto fuori dal centro storico e concludi la serata all'Antica Bottega del Vino. Da Bardolino circa 40 minuti per tratta.

Importante - guida e vino: in Italia il limite è 0,5 g/l, 0,0 per chi ha meno di tre anni di patente, per chi ha meno di 21 anni e per i conducenti professionali. Con quattro-sei vini per cantina il limite si raggiunge in fretta: le sputacchiere sono disponibili ovunque e usarle è considerato normale. Alternative: designare un guidatore, prenotare un tour guidato con autista da Sirmione o Verona, oppure pernottare direttamente in cantina.

E un'ulteriore avvertenza per Verona: il centro storico è una ZTL sorvegliata da telecamere. Chi vi entra senza permesso riceve la multa a casa mesi dopo. Verona a piedi è piccola: meglio lasciare l'auto in un parcheggio fuori dalla zona. Chi pernotta in un hotel all'interno della ZTL fa registrare in anticipo la targa; per gli appartamenti in affitto questa eccezione non vale.

Ristoranti per amanti del vino

Alta cucina

Esplanade (Desenzano del Garda) - Il nostro consiglio quando è la carta dei vini a decidere: circa 3.000 etichette, seguite da un sommelier dedicato, la selezione più ampia tra gli stellati del lago. Una stella Michelin, mantenuta dal 1992, direttamente in riva al lago con terrazza estiva. Info: Guida Michelin · Google Maps

Lido 84 (Gardone Riviera) - Il ristorante più noto a livello internazionale sul lago: una stella Michelin e sedicesimo posto nella World's 50 Best Restaurants. Riccardo e Giancarlo Camanini hanno rilevato nel 2014 un ex stabilimento balneare degli anni Trenta. La Michelin sottolinea espressamente l'interessante carta dei vini. Prenota con grande anticipo. Info: Guida Michelin · Google Maps

La Rucola 2.0 (Sirmione) - Una stella Michelin in uno dei vicoli più belli di Sirmione, accanto al castello scaligero. Quattro menu degustazione incentrati sul pesce, più un menu completamente vegetariano e un'ampia sezione dedicata agli spumanti. Info: Guida Michelin · Google Maps

Il Desco (Verona) - Per i patiti delle carte dei vini l'indirizzo più stimolante della regione: la lista di circa 800 etichette non è ordinata per regioni, ma per terroir, e si legge come una carta geografica. Una stella Michelin, mantenuta da oltre trent'anni. Chi punta ancora più in alto: Casa Perbellini 12 Apostoli a Verona ha tre stelle. Info: Guida Michelin · Google Maps

Informale

Antica Bottega del Vino (Verona) - Se potessimo consigliare un solo indirizzo in questa guida, sarebbe questo. Fondata nel 1890, oggi di proprietà delle "Famiglie Storiche", l'associazione delle famiglie storiche dell'Amarone. La cantina conta circa 4.500 etichette e oltre 18.000 bottiglie ed è pluripremiata a livello internazionale. In tavola cucina veronese classica come il risotto all'Amarone, ma si può anche solo bere un calice al banco. Info: Sito web · Google Maps

Enoteca della Valpolicella (Fumane) - Dal 1966 il riferimento per la cucina del territorio, premiata con la Chiocciola Slow Food. La carta dei vini comprende ben oltre mille etichette con un chiaro focus sulle piccole aziende della zona. Perfetta come sosta di mezzogiorno dopo una visita in cantina a Fumane. Info: Sito web · Google Maps

Osteria del Bugiardo (Verona) - Volte in mattoni, grandi tavoli di legno, i vini di una sola azienda della Valpolicella serviti alla mescita, con antipasti e brasati a prezzi onesti. L'ingresso più semplice all'Amarone a Verona, aperto senza interruzione dalla tarda mattinata. Info: Google Maps

Wine bar ed enoteche

  • Enoteca del Lugana (Sirmione) - Dal 1994, circa 300 etichette con un chiaro accento sul Lugana in tutte le sue versioni, dal vino base alla Riserva fino allo spumante. Il modo più rapido per capire lo stile della zona. Sito web · Google Maps
  • DottorVino (Sirmione) - Propone tutti i Lugana DOC delle cantine di Sirmione più prodotti locali. Ideale se vuoi il confronto diretto senza girare cinque aziende. Google Maps
  • Signorvino (Verona) - Enoteca, wine bar e ristorante insieme, oltre 2.000 etichette italiane ordinate per regione, con vista dalla terrazza verso l'Arena. Comodo per chi è in vacanza, perché tutto ciò che si assaggia si può comprare subito e caricare in auto. Sito web · Google Maps

Esperienze e feste del vino

  • Festa dell'Uva e del Vino (inizio ottobre, Bardolino): la grande festa della zona sul lungolago e nel Parco Carrara Bottagisio, ogni giorno fino a mezzanotte, con banchi dei produttori, degustazioni guidate del Consorzio del Bardolino, concerti e sfilate.
  • Palio del Chiaretto (inizio giugno, Bardolino e Lazise): la festa del rosato del Lago di Garda, da qualche anno distribuita su due località, con banchi di degustazione, regata sul lago e spettacoli sul lungolago. Il sito ufficiale è disponibile in più lingue.
  • Cantine Aperte (fine maggio): giornata delle cantine aperte, oltre 20 aziende in Lombardia e quasi 30 in Veneto aprono per degustazioni, picnic tra i vigneti e visite guidate.
  • Amarone Opera Prima (fine gennaio/inizio febbraio, Verona): presentazione della nuova annata di Amarone, espressamente aperta anche al pubblico; la nicchia invernale per chi viaggia per vino.
  • Cammino del Bardolino: circa 100 chilometri, suddivisi in 18 percorsi a piedi e in bici tra i 3 e i 20 chilometri, attraverso i comuni della sponda est. Segnaletica con QR code da cui si scaricano i dettagli sul telefono. Lungo il percorso ci sono cantine dove fermarsi.
  • Museo dell'olio d'oliva a Cisano di Bardolino: ingresso libero, parcheggio gratuito; un buon complemento, perché l'olio del Garda è il secondo grande souvenir della zona.

Consigli pratici

Il traghetto fa risparmiare ore: tra Toscolano Maderno sulla sponda ovest e Torri del Benaco su quella est viaggia l'unico traghetto per auto del lago, tutto l'anno e d'estate con circa 40 traversate al giorno. Chi alloggia sulla sponda est e vuole raggiungere quella ovest, per esempio Costaripa o il Lido 84, risparmia l'intero giro del lago e d'estate anche due ore di coda. Presentati alla biglietteria circa 20 minuti prima della partenza. In più i battelli di linea collegano Desenzano, Sirmione e Bardolino: il modo più rilassato di organizzare una giornata di degustazioni senza auto.

Mai tutto il lago in un giorno: il giro completo sono circa 170-200 chilometri e, con le soste, quattro-cinque ore di sola guida. Programma una sponda per giornata enologica, non il lago intero.

Portare il vino a casa: il grande vantaggio dell'arrivo in auto. All'interno dell'UE il vino per consumo privato è esente da dazi; l'importante è che la quantità resti plausibilmente privata. Due indicazioni pratiche: compra preferibilmente il giorno della partenza e non lasciare mai i cartoni in auto sotto il sole; sul lago d'estate oltre 35 gradi sono normali, e il calore rovina il vino più di qualsiasi fatica di viaggio. Porta con te anche l'olio d'oliva del Garda: qui le aziende lo fanno bene quanto il vino.

Cosa comprare: un Lugana affinato dimostra che il bianco italiano regge gli anni. Per la cantina dei rossi l'Amarone è d'obbligo, concentrato, caro e ancora migliore con molta pazienza; come conservarlo correttamente lo spieghiamo da noi. L'acquisto sottovalutato è il Chiaretto, il rosato della sponda est: fuori dalla zona si trova raramente e rende migliore ogni sera d'estate. Che cosa caratterizza la Corvina come vitigno lo spieghiamo a parte.

E in viaggio: sulle carte dei vini del lago compaiono molti produttori locali mai visti prima. Lo scanner dell'app Grape Guru inquadra etichetta o carta dei vini in pochi secondi, così anche nella trattoria più semplice trovi la bottiglia che regge la serata.

Domande frequenti

Quali zone vitivinicole si trovano sul Lago di Garda?

Ben quattro, tutte raggiungibili in auto: il Lugana sulla sponda sud tra Sirmione e Peschiera (bianchi freschi), Bardolino e Custoza sulla sponda est (rossi leggeri, Chiaretto rosato e bianchi), la Valpolicella a est verso Verona (Amarone, Ripasso) e la Valtenesi sulla sponda ovest (specialisti del rosato). Per questo il Lago di Garda funziona così bene come meta enologica: in 30 minuti si cambia completamente stile di vino.

Quanto costa una degustazione sul Lago di Garda?

Sulla sponda est e nel Lugana di solito da 15 a 30 euro a persona per una visita con degustazione. In Valpolicella il livello è più alto, perché nel bicchiere c'è l'Amarone: qui sono normali 30-60 euro, senza limite verso l'alto. L'ingresso più economico è il museo del vino di Zeni a Bardolino, dove l'entrata è libera e solo i calici migliori costano pochi euro.

Si possono visitare le cantine del Lago di Garda senza prenotazione?

Di norma no. Quasi tutte le aziende lavorano su appuntamento, spesso solo dal lunedì al sabato. La grande eccezione è la Cantina Zeni a Bardolino: museo ed enoteca annessa sono accessibili senza prenotazione a visitatori singoli e piccoli gruppi. Anche le enoteche di Sirmione, Desenzano e Verona funzionano in modo spontaneo.

Quando si svolge la festa del vino di Bardolino?

La Festa dell'Uva e del Vino si tiene tradizionalmente nei primi giorni di ottobre sul lungolago di Bardolino, ogni giorno dalla mattina fino a mezzanotte, con banchi dei produttori, degustazioni guidate e concerti. A giugno si aggiunge la festa del rosato Palio del Chiaretto a Bardolino e Lazise, regata sul lago compresa.

Serve l'auto per un viaggio enologico sul Lago di Garda?

Per le cantine dell'entroterra sì. In Italia il limite è 0,5 g/l, e addirittura 0,0 per chi ha meno di tre anni di patente e per chi ha meno di 21 anni. Chi non vuole guidare prende un tour guidato con autista da Sirmione o Verona, oppure usa i battelli di linea tra Desenzano, Sirmione e Bardolino per una giornata di degustazioni completamente senza auto.

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