Riepilogo
Tormaresca è la tenuta pugliese della famiglia fiorentina Antinori. Dal 1998 la storica casa investe nel tacco dello stivale, dove ha dato vita a due tenute autonome: la Tenuta Bocca di Lupo nella zona di Castel del Monte, al nord, e la Masseria Maìme nel Salento, al sud della regione. Al centro ci sono vitigni autoctoni come Aglianico, Negroamaro e Primitivo, affiancati da Fiano e Chardonnay. Tormaresca ha contribuito in modo decisivo a far sì che la Puglia non sia più vista solo come fornitrice di vino sfuso, ma come una regione di vini di qualità dal carattere forte.
Storia
Alla fine degli anni '90 la Puglia era nota soprattutto come fonte di vini da taglio potenti ed economici. La famiglia Antinori, radicata nel vino toscano da oltre 600 anni, ne intuì presto il potenziale. Nel 1998 iniziò a investire in Puglia e fondò Tormaresca. Il nome viene spesso associato alle antiche torri di avvistamento lungo la costa pugliese, che ancora oggi segnano il paesaggio.
Invece di acquistare uve, Antinori puntò su vigneti propri: acquisì la tenuta Bocca di Lupo nella Murgia e la masseria Maìme nel Salento. Negli anni successivi i vigneti furono reimpiantati, le cantine modernizzate e fu costruita una gamma che racconta la varietà della Puglia, dai bianchi freschi ai rossi da invecchiamento.
Posizione e terroir
Le due tenute non potrebbero essere più diverse. La Tenuta Bocca di Lupo si trova vicino a Minervino Murge, sull'altopiano della Murgia, nella denominazione Castel del Monte. I vigneti sono a circa 250-300 metri su suoli calcarei; l'altitudine regala forti escursioni termiche tra giorno e notte. Il vitigno principale è l'Aglianico, accanto a Fiano, Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Moscato di Trani.
La Masseria Maìme si trova nel nord del Salento, vicino a San Pietro Vernotico in provincia di Brindisi, a ridosso della costa adriatica. La terra pianeggiante e soleggiata è rinfrescata dalle brezze marine: condizioni ideali per i classici vitigni salentini Negroamaro e Primitivo. Oltre alle vigne, la tenuta comprende uliveti e un tratto di paesaggio costiero incontaminato.
Stile e filosofia
Tormaresca unisce la tradizione pugliese alla moderna tecnica di cantina. I vini sono fruttati e succosi, ma equilibrati: l'alcol è sostenuto da freschezza e tannini fini invece di appesantire il vino. I vini di punta maturano in barrique e tonneaux di rovere francese e in parte ungherese e affinano poi in bottiglia prima dell'uscita.
Un pilastro importante è la coltivazione sostenibile e biologica dei vigneti, che la casa sottolinea per le sue tenute; l'Aglianico Bocca di Lupo, per esempio, proviene da vigneti coltivati in biologico. La Tenuta Bocca di Lupo è inoltre meta per chi vuole scoprire cantina e vigneti.
Vigneti e vini noti
La gamma spazia dai vini quotidiani accessibili ad ambiziosi vini di tenuta:
- Bocca di Lupo – Aglianico in purezza dall'omonima tenuta, Castel del Monte DOC
- Masseria Maìme – Negroamaro in purezza, Salento IGT, con lungo affinamento in tonneaux
- Torcicoda – Primitivo del Salento, speziato e dal frutto scuro
- Calafuria – rosato di Negroamaro, uno dei rosati pugliesi più conosciuti
- Pietrabianca – bianco di Castel del Monte a base di Chardonnay
- Neprica – rosso di facile beva da vitigni pugliesi e internazionali
Riconoscimenti
I vini di punta di Tormaresca, soprattutto Bocca di Lupo e Masseria Maìme, ottengono regolarmente buone valutazioni nelle guide italiane e dalla critica internazionale. Ancora più importante è il segnale lanciato dal progetto: il fatto che una casa del calibro di Antinori abbia creato tenute proprie in Puglia ha rafforzato in modo duraturo la reputazione della regione e aperto la strada ad altri produttori di qualità.
