Riepilogo
Per molti appassionati la Domaine Huet di Vouvray è semplicemente l'essenza dello Chenin Blanc. Dal 1928, sull'altopiano calcareo sopra la Loira, nascono vini di precisione e longevità straordinarie. Tre vigne – Le Haut-Lieu, Le Mont e Le Clos du Bourg – vengono vinificate separatamente, e in ogni annata è la natura a decidere se diventeranno vini secchi, abboccati o dolci. In biodinamica dal 1990, Huet è stata tra le pioniere di questo approccio in Francia.
Storia
La storia inizia nel 1928, quando Victor Huet, titolare di un bistrot parigino, si stabilì a Vouvray e acquistò la vigna Le Haut-Lieu. Il figlio Gaston Huet prese poi le redini, segnò la tenuta per decenni e fu anche una figura centrale del paese. Con lui la proprietà crebbe: nel 1953 arrivò Le Clos du Bourg, nel 1957 Le Mont.
Dagli anni '70 il genero di Gaston, Noël Pinguet, lavorò nella tenuta e assunse gradualmente la responsabilità di vigna e cantina. Nel 1990 la convertì alla biodinamica. Dopo la morte di Gaston Huet, Pinguet cercò un socio e lo trovò nel 2003 nell'imprenditore newyorkese Anthony Hwang, la cui famiglia rilevò la tenuta. Pinguet si ritirò nel 2012; da allora Benjamin Joliveau, in Huet dal 2008, guida la vinificazione. Oggi la Domaine è diretta da Sarah Hwang.
Posizione e terroir
Vouvray si trova pochi chilometri a est di Tours, sulla riva nord della Loira. I vigneti poggiano su un altopiano di tuffeau, il calcare tenero tipico della Touraine in cui sono scavate anche le cantine del paese. Il clima è atlantico mite con influenze continentali: autunni caldi e umidi possono portare muffa nobile, mentre le annate fresche tendono a vini secchi.
Ogni vigna ha il suo carattere: Le Haut-Lieu (circa 15 ettari), con suoli argillo-calcarei più profondi, dà vini accessibili e armoniosi. Le Mont (circa 9 ettari), con suolo sassoso di argilla, selce e calcare, offre vini tesi e minerali. Le Clos du Bourg (circa 6 ettari), un vigneto cinto da mura con suolo sottile sopra il tuffeau, è considerato il più potente e complesso dei tre.
Stile e filosofia
La filosofia di Huet è seguire l'annata anziché plasmarla. L'uva viene raccolta a mano in più passaggi; a seconda della maturazione e della botrite, le vigne danno Sec, Demi-Sec o Moelleux. Nelle annate eccezionali ci sono vendemmie selettive come la Première Trie e la rara cuvée dolce di punta Cuvée Constance, dedicata alla moglie di Victor Huet. Completa la gamma un Vouvray Pétillant a metodo tradizionale.
In cantina si lavora con misura: affinamento soprattutto in acciaio e botti di legno vecchie, senza legno nuovo dominante. L'obiettivo sono vini dall'acidità vibrante, dalla trama fine e dall'enorme potenziale d'invecchiamento.
Cru e vini noti
- Le Haut-Lieu – la vigna delle origini, spesso l'ingresso più accessibile allo stile Huet
- Le Mont – teso, minerale e particolarmente longevo
- Le Clos du Bourg – il vigneto murato vicino alla chiesa, denso e stratificato
- Cuvée Constance – cuvée dolce di vertice, solo nelle annate eccezionali
- Vouvray Pétillant – spumante fine da Chenin Blanc
Riconoscimenti
Praticamente tutte le guide e le testate internazionali considerano Huet la tenuta di riferimento di Vouvray e uno dei migliori produttori di Chenin Blanc al mondo. I Moelleux maturi delle grandi annate raggiungono prezzi elevati alle aste e sono ricercati dai collezionisti di tutto il mondo.
