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Veuve Clicquot: la maison di Champagne della vedova Clicquot, da Reims

Robert KozinskiDi Robert Kozinski
25 settembre 2026
veuve clicquotchampagnepinot noir

Veuve Clicquot di Reims: la maison della leggendaria vedova, con il pupitre, il primo Champagne millesimato, Yellow Label e La Grande Dame. Storia e stile.

L'essenziale

  • 1Fondata a Reims nel 1772 da Philippe Clicquot e resa celebre dalla nuora, Madame Clicquot.
  • 2A Madame Clicquot si attribuisce l'invenzione del pupitre; nel 1810 creò il primo Champagne millesimato documentato.
  • 3Circa 390 ettari di vigneti di proprietà, in larghissima parte in cru Grand Cru e Premier Cru.
  • 4Lo Yellow Label Brut, con la sua iconica etichetta gialla, è uno degli Champagne più noti al mondo.
  • 5Storiche cantine nel gesso (crayères) a Reims, parte del Patrimonio mondiale UNESCO della Champagne.

Scheda

Regione
Champagne – Reims, Francia
Fondata
nel 1772 da Philippe Clicquot
Proprietario / Enologo
LVMH; capo cantiniere Didier Mariotti
Superficie vitata
circa 390 ettari di vigneti di proprietà, integrati con uve acquistate
Vitigni principali
Pinot Noir, Chardonnay, Pinot Meunier
Stili di vino
brut, rosé, demi-sec (Rich) e Champagne millesimato; cuvée di prestigio La Grande Dame
Classificazione
Champagne AOC
Particolarità
la maison di Madame Clicquot, pioniera del pupitre, dello Champagne millesimato e del rosé per assemblaggio

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Sintesi

Veuve Clicquot di Reims è una delle maison di Champagne più ricche di storia e più conosciute al mondo. Fondata nel 1772 da Philippe Clicquot, la maison deve il suo nome e la sua fama soprattutto a Madame Clicquot, la giovane vedova che la guidò dal 1805 e lasciò un segno duraturo nella produzione di Champagne con il pupitre, il primo Champagne millesimato documentato e il primo Champagne rosé ottenuto per assemblaggio. La maison coltiva circa 390 ettari di vigneti di proprietà, persegue uno stile potente fondato sul Pinot Noir ed è presente in tutto il mondo con il suo Yellow Label dall'etichetta gialla. Oggi Veuve Clicquot appartiene al gruppo del lusso LVMH.

Storia

La storia della maison inizia nel 1772, quando Philippe Clicquot fondò a Reims una casa commerciale che, oltre ai tessuti, vendeva anche vino. Suo figlio François Clicquot sposò nel 1798 Barbe-Nicole Ponsardin. Quando François morì improvvisamente nel 1805, la vedova ventisettenne – veuve in francese – assunse la guida dell'azienda. In un'epoca in cui alle donne era quasi impossibile condurre affari, fece della maison uno dei primi marchi di Champagne internazionali.

Madame Clicquot fu un'imprenditrice e innovatrice straordinaria. Nel 1810 la maison imbottigliò il primo Champagne millesimato documentato. Intorno al 1816 mise a punto con il suo capo cantiniere il pupitre (table de remuage), che permette ai lieviti di raccogliersi nel collo della bottiglia per poterli eliminare: la base dello Champagne limpido che conosciamo oggi. Nel 1818 creò il primo Champagne rosé per assemblaggio con vino rosso di Bouzy. Dopo la fine delle guerre napoleoniche mise a segno anche un colpo leggendario: spedì molto presto grandi quantità di Champagne in Russia, dove il vino della maison divenne di gran moda.

Il suo socio Édouard Werlé continuò a guidare la maison dopo la sua morte nel 1866. Nel 1877 la caratteristica etichetta gialla fu registrata come marchio. All'inizio del XX secolo la maison acquistò le storiche cantine nel gesso di Reims. A metà degli anni Ottanta Veuve Clicquot entrò a far parte del gruppo da cui nacque il conglomerato del lusso LVMH. Dal 2020 Didier Mariotti è il capo cantiniere responsabile dello stile della maison.

Territorio e terroir

Insieme a Épernay, Reims è il centro delle grandi maison di Champagne. Sotto la città si trovano le crayères di Veuve Clicquot: cave di gesso, in parte risalenti all'epoca gallo-romana, trasformate in chilometri di cantine. Offrono temperature costantemente fresche e un'elevata umidità, ideali per il lungo affinamento sui lieviti. I coteaux, le maison e le cantine della Champagne, di cui fanno parte anche queste cantine di Reims, sono Patrimonio mondiale UNESCO dal 2015.

I circa 390 ettari di vigneti di proprietà sono distribuiti nelle sottozone classiche della Champagne, con una quota molto alta in comuni Grand Cru e Premier Cru, soprattutto sulla Montagne de Reims, dove domina il Pinot Noir. I suoli gessosi trattengono l'acqua, rilasciano il calore in modo uniforme e conferiscono ai vini base freschezza e tensione minerale.

Stile e filosofia

Lo stile di Veuve Clicquot è segnato dal Pinot Noir. Il vitigno a bacca rossa costituisce la spina dorsale della maggior parte delle cuvée e dona struttura, potenza e una trama piena e aromatica. Lo Chardonnay apporta eleganza e finezza, il Pinot Meunier frutto e rotondità. Un elemento fondamentale sono i vini di riserva di annate precedenti, di cui la maison custodisce un'ampia biblioteca. Conferiscono allo Yellow Label la sua profondità e armonia costanti.

Accanto alla linea non millesimata, la maison produce Champagne millesimati nelle annate scelte e, con Rich, uno stile volutamente un po' più dolce, pensato anche come base per i cocktail. Al vertice c'è la cuvée di prestigio La Grande Dame, un omaggio a Madame Clicquot, prodotta solo nelle annate particolarmente buone e tradizionalmente basata in larga misura sul Pinot Noir di cru Grand Cru.

Vigneti e vini noti

La gamma va dal classico alla cuvée di prestigio:

  • Yellow Label Brut – lo Champagne non millesimato che definisce lo stile, con l'etichetta gialla, e fiore all'occhiello della maison
  • Rosé – lo Champagne rosé nella tradizione del primo rosé per assemblaggio del 1818
  • Rich – uno stile più dolce, pensato da gustare con ghiaccio e nei cocktail
  • Vintage – Champagne millesimato delle annate particolarmente buone
  • La Grande Dame – la cuvée di prestigio della maison, dedicata a Madame Clicquot

Riconoscimenti

Veuve Clicquot è uno dei grandi nomi dello Champagne e, con lo Yellow Label, è presente praticamente in ogni paese del mondo. La cuvée di prestigio La Grande Dame ottiene regolarmente punteggi elevati dalla critica internazionale. Altrettanto importante è l'eredità storica: Madame Clicquot è considerata una delle prime grandi imprenditrici del mondo del vino, e le sue innovazioni – dal pupitre al rosé per assemblaggio – segnano ancora oggi la produzione di Champagne.

Domande frequenti

Chi era la vedova Clicquot?

Barbe-Nicole Clicquot, nata Ponsardin, prese in mano l'azienda di famiglia nel 1805 dopo la morte prematura del marito François Clicquot. Veuve significa vedova. Guidò la maison per decenni, aprì nuovi mercati come la Russia e segnò la produzione di Champagne con innovazioni come il pupitre.

Per che cosa è nota Veuve Clicquot?

Soprattutto per lo Yellow Label Brut con la sua vistosa etichetta gialla, uno Champagne non millesimato potente e segnato dal Pinot Noir. Al vertice della gamma c'è la cuvée di prestigio La Grande Dame, dedicata a Madame Clicquot.

Veuve Clicquot possiede vigneti propri?

Sì. La maison dispone di circa 390 ettari di vigneti di proprietà, in larghissima parte in comuni Grand Cru e Premier Cru della Champagne. Per la sua grande produzione acquista inoltre uve da viticoltori sotto contratto.

A chi appartiene oggi Veuve Clicquot?

Dalla metà degli anni Ottanta Veuve Clicquot fa parte del gruppo del lusso LVMH, a cui appartengono anche Moët & Chandon, Dom Pérignon, Krug e Ruinart. Dal 2020 lo chef de cave è Didier Mariotti.

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