Sintesi
Stellenrust è una delle più grandi tenute vinicole a conduzione familiare del Sudafrica e un nome consolidato a Stellenbosch. Su una proprietà di circa 400 ettari, di cui circa 200 vitati, la tenuta coltiva due zone molto diverse: il Golden Triangle ai piedi dell'Helderberg, famoso per i vini rossi, e le più fresche e marittime Bottelary Hills. Stellenrust è diventata nota a livello internazionale soprattutto per i suoi Chenin Blanc da vecchie viti ad alberello, guidati da un Chenin fermentato in barrique da un vigneto piantato nel 1964. La tenuta è guidata da Kobie van der Westhuizen e dal cantiniere Tertius Boshoff.
Storia
La storia di questa terra affonda le radici lontano: nel 1692 fu assegnata a Douwe Gerbrand Steyn, che lavorò come maestro scalpellino alla costruzione del Castle of Good Hope di Città del Capo e fu tra i primi coloni a piantare viti e produrre vino al Capo. La famiglia registrò il nome Stellenrust, che significa più o meno «trovare riposo a Stellenbosch», come marchio nel 1928; a quell'anno risale anche l'etichetta storica che ancora oggi adorna uno dei vini dolci della casa.
Per generazioni la tenuta è rimasta in mano alla famiglia ed è cresciuta fino a diventare una delle più grandi aziende vinicole private del paese. Intorno al 2005 Kobie van der Westhuizen e Tertius Boshoff ne hanno preso la guida, orientando Stellenrust con coerenza verso qualità e origine. Oggi la tenuta esporta in oltre 30 paesi. Notevole è anche l'impegno sociale: Stellenrust è certificata Fairtrade e ha realizzato un progetto di empowerment grazie al quale circa 70 dipendenti di lunga data sono diventati essi stessi proprietari di terreni vitati.
Territorio e terroir
Circa metà dei vigneti si trova nel Golden Triangle, tra Stellenbosch e l'Helderberg: una zona nota per alcuni dei migliori suoli da vino rosso del Sudafrica. Granito decomposto, buon drenaggio e giornate calde danno qui rossi potenti e maturi da Cabernet Sauvignon, Shiraz e Pinotage.
L'altra metà si trova nelle Bottelary Hills, a nord-ovest della città. Suoli sabbioso-argillosi e le brezze rinfrescanti dell'Atlantico e di False Bay creano qui condizioni ideali per bianchi freschi e tesi. Le Bottelary Hills sono considerate uno dei migliori indirizzi per il vecchio Chenin Blanc del Capo, e qui crescono anche le viti ad alberello più antiche della tenuta, tra cui un vigneto di Chenin piantato nel 1964.
Stile e filosofia
Tertius Boshoff si considera un custode di vecchie viti: secondo il suo credo, le vecchie viti sanno meglio di chiunque altro come esprimere il loro frutto in ogni annata, e la cantina deve solo accompagnare con delicatezza questo sapere in bottiglia. Di conseguenza, i vini di punta puntano su fermentazione spontanea con lieviti indigeni, affinamento in barrique e una combinazione di vinificazione riduttiva e ossidativa che conferisce al Chenin Blanc struttura e profondità.
La gamma è chiaramente articolata: l'accessibile linea Kleine Rust è il punto d'ingresso, seguita dai vini Premium e Super Premium e da imbottigliamenti limitati. La serie artigianale JJ Handmade nasce in quantità molto piccole e quasi senza macchinari, con il mosto spostato per gravità.
Vigneti e vini noti
I vini più importanti della tenuta provengono dalle due zone di Bottelary e del Golden Triangle:
- Barrel Fermented Chenin Blanc: dal vigneto di Bottelary piantato nel 1964; il numero in etichetta (ad esempio 57 o 59) indica l'età delle viti
- Chenin Blanc da vecchie viti ad alberello: l'espressione più accessibile delle vecchie viti di Bottelary
- Cornerstone Pinotage: da uve di Pinotage selezionate di Stellenbosch
- Timeless: un blend bordolese di Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc
- Peppergrinder's Shiraz e Old Bush Vine Cinsaut: rossi speziati da vigneti rispettivamente caldi e vecchi
- Clement de Lure Brut: un Cap Classique da Chenin Blanc ispirato al Crémant de Loire
- Chenin d'Muscat Noble Late Harvest: dolce da muffa nobile, con l'etichetta storica del 1928
Riconoscimenti
Da anni Stellenrust è tra i produttori sudafricani premiati con regolarità. In particolare il Chenin Blanc fermentato in barrique dalle viti del 1964 ha già ottenuto valutazioni a cinque stelle nella guida sudafricana Platter's e viene premiato di continuo nei concorsi internazionali. Stellenrust rappresenta così la rinascita del vecchio Chenin Blanc che negli ultimi anni ha reso il Sudafrica uno dei paesi del vino bianco più entusiasmanti al mondo.
