Sintesi
Remoissenet Père & Fils è una delle case vinicole più antiche di Beaune, in Borgogna. Fondata nel 1877 come négociant classico, oggi unisce due ruoli: continua ad acquistare uve e mosti da viticoltori partner, ma coltiva anche vigneti propri e in affitto – a seconda delle fonti, circa 13 ettari di proprietà e in totale circa 20-25 ettari. Al centro ci sono i cru Premier Cru di Beaune e Gevrey-Chambertin. I vitigni principali sono Pinot Noir e Chardonnay. Dalla vendita alla famiglia Milstein nel 2005, Remoissenet ha modernizzato a fondo vigna e cantina.
Storia
La maison fu fondata nel 1877 da Pierre-Alfred Remoissenet a Beaune, in un'epoca in cui le grandi case commerciali dominavano il mercato della Borgogna. Per generazioni Remoissenet rimase un tipico négociant-éleveur: acquistava vino e uve, li affinava nella propria cantina e li vendeva con il nome della casa.
Figura chiave della seconda metà del Novecento fu Roland Remoissenet, che guidò la maison per circa tre decenni. Sotto di lui crebbe una riserva celebre: al momento della vendita, nelle cantine si trovavano pare ben oltre un milione di bottiglie di borgogna dagli anni Cinquanta circa agli anni Novanta. Allo stesso tempo, la critica giudicò alcuni rossi degli ultimi anni poco precisi.
Nel 2005 Roland Remoissenet si ritirò e la maison passò in maggioranza ai fratelli newyorkesi Edward e Howard Milstein; parteciparono anche Maison Louis Jadot e la canadese Halpern Enterprises. Bernard Repolt, già di Louis Jadot, assunse la direzione generale, l'ex critico del Wine Advocate Pierre-Antoine Rovani divenne presidente e Claudie Jobard – figlia di Laurence Jobard, storico enologo di Drouhin – prese in mano la cantina. Seguì un profondo rinnovamento.
Posizione e terroir
Remoissenet ha sede nel centro storico di Beaune, in edifici storici all'interno delle mura medievali. Sotto si trovano antiche cantine a volta dove i vini maturano. Beaune è il centro commerciale della Côte de Beaune, la parte meridionale della Côte d'Or.
I vigneti di proprietà si concentrano in due zone: i Premiers Crus di Beaune sul pendio sopra la città, dove marne calcaree e calcari danno Pinot eleganti e profumati, e Gevrey-Chambertin nella Côte de Nuits, nota per rossi più potenti e strutturati. A questi si aggiungono parcelle ad esempio a Savigny-lès-Beaune. Il clima continentale con notti fresche garantisce acidità vivace e la tipica finezza borgognona.
Stile e filosofia
Dal 2005 Remoissenet punta su una vinificazione misurata: le uve vengono selezionate con rigore e i rossi fermentano in tini di legno aperti con lieviti indigeni. L'affinamento avviene soprattutto in botte, con una quota di legno nuovo che cresce con il livello qualitativo – moderata per i Village, decisamente più alta per i Grands Crus. Secondo la maison, i vini non vengono né chiarificati né filtrati. In vigna il team lavora sempre più secondo principi naturali, in parte biodinamici.
Fondamentale è il doppio ruolo: i vini di domaine dalle parcelle di proprietà mostrano la firma della maison dalla vite alla bottiglia, mentre i vini di négoce da uve acquistate allargano la gamma ad altre denominazioni. In entrambi i casi l'obiettivo è un borgogna nitido, longevo e con carattere di cru.
Cru e vini celebri
La gamma va da Bourgogne Rouge e Blanc, passando per i vini Village, fino a Premiers e Grands Crus. Tra i cru di proprietà o coltivati a lungo termine:
- Beaune 1er Cru Grèves, Marconnets, Bressandes e Teurons – il cuore storico del domaine
- Gevrey-Chambertin 1er Cru Cazetiers e Poissenot, oltre a parcelle Village a Gevrey
- Savigny-lès-Beaune 1er Cru Serpentières e Lavières
- Le Montrachet – frutto della lunga collaborazione con la casa Baron Thénard, proprietaria di una quota importante di questo Grand Cru
Inoltre, come négociant, Remoissenet imbottiglia vini di molte altre denominazioni della Côte d'Or, come Nuits-Saint-Georges, Vosne-Romanée o Clos Vougeot.
Riconoscimenti
Dopo il rinnovamento, Remoissenet ha ottenuto ampi riconoscimenti dalla stampa specializzata internazionale per il netto salto di qualità, soprattutto nei rossi di Beaune e Gevrey-Chambertin. I vini vengono regolarmente valutati dai principali critici della Borgogna. Le vecchie annate mature della cantina storica godono ancora oggi di uno status speciale e sono molto ricercate dai collezionisti.
