Cantine

Prunotto – Barolo classico di Alba nelle mani della famiglia Antinori

Robert KozinskiDi Robert Kozinski
29 luglio 2026
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Prunotto ad Alba: Barolo classico con radici nel 1904, pioniere del cru con Bussia e degli Antinori dal 1994. Storia, stile, vigneti e scheda dell'azienda.

L'essenziale

  • 1Una delle case storiche delle Langhe: nasce nel 1904 come cantina sociale 'Ai Vini delle Langhe' e dal 1923 porta il nome di Alfredo Prunotto.
  • 2Pioniere del Barolo di singolo vigneto: con Beppe Colla, dal 1961 vigne come Bussia vengono vinificate e imbottigliate separatamente.
  • 3Distribuita dalla famiglia toscana Antinori dal 1989 e interamente di loro proprietà e gestione dal 1994.
  • 4Circa 70-75 ettari di vigneti propri in Langa e nel Monferrato, costruiti a partire dagli anni Novanta.
  • 5I vini simbolo sono il Barolo Bussia e la Riserva Vigna Colonnello, il Barbaresco Bric Turot e la Barbera Costamiòle di Agliano Terme.

Scheda

Regione
Piemonte – Alba, Langhe e Monferrato, Italia
Fondata
1904 come cantina sociale "Ai Vini delle Langhe"; come Prunotto dal 1923
Proprietario / Enologo
Famiglia Antinori (dal 1994); enologo e direttore Gianluca Torrengo
Superficie vitata
circa 70-75 ettari in Langa e nel Monferrato
Vitigni principali
Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, Arneis
Stili di vino
Barolo e Barbaresco di singolo vigneto, Barbera di grande carattere, Nebbiolo d'Alba, Dolcetto, Arneis, Moscato d'Asti
Classificazione
Barolo DOCG, Barbaresco DOCG, Nizza DOCG (Barbera), Barbera d'Alba DOC, Nebbiolo d'Alba DOC, Roero Arneis DOCG
Particolarità
Precursore del Barolo di singolo vigneto: Bussia fu imbottigliata separatamente già nel 1961

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Sintesi

Prunotto, con sede ad Alba, è una delle case con più storia del Piemonte. Le radici risalgono al 1904, quando a Serralunga d'Alba nacque la cantina sociale "Ai Vini delle Langhe"; nel 1923 Alfredo Prunotto rilevò l'azienda in difficoltà e le diede il proprio nome. Prunotto divenne un riferimento di stile con l'enologo Beppe Colla, che prese le redini nel 1956 e dal 1961 vinificò separatamente singole vigne come Bussia, un'idea allora nuova per le Langhe. Dal 1994 la tenuta è interamente della famiglia toscana Antinori, che ha ampliato con costanza i vigneti di proprietà. Oggi circa 70-75 ettari danno Barolo, Barbaresco, Barbera, Dolcetto e Arneis.

Storia

La storia inizia nel 1904 a Serralunga d'Alba, dove piccoli viticoltori fondarono la "Cantina Sociale Ai Vini delle Langhe": Alfredo Prunotto era presente come testimone e lavorò poi come segretario e consulente della società. La prima vendemmia fu raccolta nel 1905. Dopo la Prima guerra mondiale la cantina sociale entrò in difficoltà economiche e dovette essere liquidata all'inizio degli anni Venti.

Nel 1923 Alfredo Prunotto e la moglie Luigina rilevarono l'azienda e le diedero il nome di famiglia. Nei decenni successivi la coppia fu tra i pionieri dell'esportazione: Barolo e Barbaresco di Alba raggiungevano il Sud e il Nord America già tra gli anni Venti e Cinquanta, in un'epoca in cui le Langhe erano ancora largamente sconosciute all'estero.

Nel 1956 Alfredo Prunotto si ritirò e affidò l'azienda all'amico enologo Beppe Colla, sostenuto più tardi dal fratello Tino Colla. Colla segnò Prunotto per più di tre decenni. Dal 1961 iniziò a vinificare separatamente le vigne dal carattere più marcato e a imbottigliarle con il nome della vigna: il Barolo Bussia fu uno dei primi di questi vini. Prunotto è quindi tra le poche case che hanno davvero fondato l'idea del "cru" in Langa. Nel 1972 fu costruita una cantina moderna ad Alba.

Nel 1989 la famiglia fiorentina Antinori assunse la distribuzione e nel 1994, dopo l'uscita dei fratelli Colla, anche la produzione. A differenza di prima, quando Prunotto lavorava soprattutto uve di viticoltori conferitori, Albiera Antinori puntò dagli anni Novanta sulla costruzione di vigneti propri e acquistò in modo selettivo parcelle di primo livello, tra cui quote in Bussia e la vigna Costamiòle nel Monferrato.

Posizione e terroir

La sede di Alba si trova esattamente tra le due grandi zone del Nebbiolo piemontese: a sud-ovest inizia la zona del Barolo, a nord-est quella del Barbaresco. Entrambe appartengono alle Langhe, un paesaggio collinare di crinali ripidi e più volte ritorti. Il clima è continentale, con estati calde, forti escursioni tra giorno e notte e autunni freschi e spesso nebbiosi: la nebbia ha dato il nome al Nebbiolo e permette una maturazione molto lunga e lenta.

Decisivi sono i suoli marnosi delle Langhe. Le marne calcaree e argillose danno vini profumati ed eleganti, mentre le formazioni più sabbiose e compatte producono Barolo più potenti e tannici. Bussia, a Monforte d'Alba, si trova in un anfiteatro naturale ed è nota per vini profondi e strutturati; Bric Turot, a Barbaresco, copre circa cinque ettari tra i 190 e i 230 metri di altitudine con esposizione da sud-est a sud-ovest. Completano il quadro Costamiòle, vicino ad Agliano Terme nel Monferrato, dove la Barbera diventa particolarmente densa e longeva su suoli calcarei, e vigne più sabbiose nel Roero per Nebbiolo d'Alba e Arneis.

Stile e filosofia

Prunotto unisce la tradizione classica delle Langhe a una tecnologia di cantina moderna. I vini devono mostrare il carattere della loro vigna nel modo più fedele possibile: per questo si vendemmia e si fermenta parcella per parcella. Barolo e Barbaresco affinano per lunghi periodi in legno di diverse dimensioni, combinando botti grandi e barrique secondo il vino e l'annata. Il risultato sono vini con i profumi tipici del grande Nebbiolo — rosa, ciliegia, liquirizia e catrame —, tannini saldi e a grana fine e un grande potenziale di invecchiamento.

Il lavoro sulla Barbera è particolarmente ambizioso: Costamiòle fu concepita a metà degli anni Novanta come vino di vertice affinato in barrique e oggi è uno dei riferimenti della denominazione Nizza, nata dal cuore dell'area della Barbera d'Asti. Accanto a questa, la gamma resta ampia e quotidiana: Dolcetto d'Alba, Nebbiolo d'Alba, Roero Arneis e un Moscato d'Asti coprono il ventaglio piemontese classico, completati da un rosato Langhe e dalle grappe.

Vigne e vini noti

La gamma è costruita intorno a diverse vigne storiche. Tra le più conosciute:

  • Bussia (Monforte d'Alba): il Barolo con cui nel 1961 iniziò la serie dei singoli vigneti
  • Bussia Vigna Colonnello: la Riserva dal cuore della vigna, solo nelle annate migliori
  • Bric Turot (Barbaresco): il Barbaresco della casa, circa cinque ettari in esposizione privilegiata
  • Costamiòle (Agliano Terme): Barbera come Nizza DOCG, affinata in barrique
  • Pian Romualdo: Barbera d'Alba da una vigna vicino a Monforte d'Alba
  • Occhetti: Nebbiolo d'Alba dal Roero
  • Bansella: un'altra delle parcelle storiche di produzione della casa

Si aggiungono il Barolo classico come assemblaggio di più parcelle, il Dolcetto d'Alba, il Roero Arneis e il Moscato d'Asti. Negli ultimi anni la tenuta ha rafforzato ulteriormente la propria base, acquisendo tra l'altro superficie nella prestigiosa vigna Cerretta a Serralunga d'Alba.

Riconoscimenti

Da decenni Prunotto raccoglie regolarmente punteggi elevati nelle principali guide e riviste internazionali; in particolare il Barolo Bussia, la Riserva Vigna Colonnello e la Barbera Costamiòle compaiono con costanza nei gruppi di testa delle loro categorie. Al di là dei punteggi, però, l'importanza della casa sta nel suo ruolo di precursore: Prunotto esportava Barolo quando le Langhe erano quasi invisibili all'estero e, con Beppe Colla, contribuì a fondare il Barolo di singolo vigneto come categoria. Sotto la guida degli Antinori è diventata una tenuta moderna con vigne di vertice proprie, che porta avanti con consapevolezza la firma della sua storia.

Domande frequenti

Per cosa è conosciuta Prunotto?

Prunotto è considerata una delle case classiche delle Langhe e una delle prime sostenitrici dell'idea del singolo vigneto: dal 1961 Beppe Colla imbottigliò separatamente vigne come Bussia, molto prima che il Barolo di cru diventasse la norma. Oggi il nome significa Barolo e Barbaresco di stile nitido e una delle Barbera più ambiziose d'Italia, la Costamiòle.

Dove si trova la cantina Prunotto?

La sede, con cantina e punto vendita, è ad Alba nel Piemonte meridionale, il centro economico delle Langhe. I vigneti sono distribuiti tra la zona del Barolo e quella del Barbaresco, intorno a Monforte d'Alba, Barbaresco e Alba, e nel Monferrato vicino ad Agliano Terme.

Prunotto appartiene ad Antinori?

Sì. La famiglia fiorentina Antinori ha assunto prima la distribuzione nel 1989 e poi, nel 1994 dopo l'uscita dei fratelli Colla, anche la produzione. Prunotto è quindi la tenuta piemontese del gruppo Antinori, guidata con una squadra e uno stile propri, non come una filiale toscana.

Qual è il vino più famoso di Prunotto?

I più noti sono il Barolo Bussia, dalla vigna a forma di anfiteatro a Monforte d'Alba, e la Riserva Vigna Colonnello prodotta dal suo cuore nelle annate migliori. Se vuoi conoscere lo stile della casa in modo più accessibile, prova il Barolo classico, il Nebbiolo d'Alba Occhetti o la Barbera d'Alba Pian Romualdo.

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