Riepilogo
Masca del Tacco è un’azienda vinicola di Erchie, nel Salento settentrionale, all’estremo sud della Puglia. Le sue radici risalgono alla cantina sociale del paese fondata nel 1949; nel 2010 la famiglia di vignaioli Mergè – nota per Poggio Le Volpi nel Lazio – ha rilevato l’azienda, l’ha restaurata completamente e le ha dato il nome attuale. Su circa 50 ettari di vigneti di proprietà, integrati da terreni in affitto, nascono rossi potenti e maturati al sole da Primitivo, Negroamaro e Susumaniello, oltre a un bianco da Fiano. Il vino simbolo è il Piano Chiuso, un Primitivo di Manduria Riserva da alberelli di oltre 70 anni, premiato nel 2023 con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso.
Storia
La storia dell’azienda inizia nel 1949: in quell’anno nasce a Erchie la Cantina di Erchie, una cantina sociale fondata su iniziativa della famiglia Laviano, i baroni del luogo ai quali si attribuisce anche il Palazzo Ducale del paese. Per decenni la cantina fu il punto di riferimento dei viticoltori del paese, com’era tipico di tanti comuni pugliesi.
La svolta arriva nel 2010, quando Armando e Felice Mergè acquistano la vecchia cantina sociale. Felice Mergè, enologo, aveva già fondato nel 1996 l’azienda Poggio Le Volpi nel Lazio, facendone uno dei nomi noti della zona di Frascati. A Erchie la famiglia fa restaurare e modernizzare completamente la struttura, la battezza Masca del Tacco e la dedica interamente ai vitigni pugliesi, Primitivo in testa.
Oggi Masca del Tacco fa parte del gruppo familiare I Viticoltori, sotto il cui tetto i Mergè guidano Poggio Le Volpi nel Lazio e Masca del Tacco in Puglia. In totale il gruppo coltiva, secondo i propri dati, oltre 600 ettari nelle due regioni. La casa pugliese conserva però un profilo tutto suo: una cantina ben localizzabile a Erchie, vigneti propri e una gamma tagliata chiaramente sul Salento.
Posizione e terroir
Erchie si trova in provincia di Brindisi, nella parte centro-settentrionale della penisola salentina e non lontano dal mar Ionio. Il paesaggio è pianeggiante o dolcemente ondulato, il clima mediterraneo, con estati molto calde, inverni miti e brezze costanti dal mare che mantengono le viti asciutte e sane. I terreni sono di medio impasto, argillosi e ricchi di calcare, in parte dei vigneti anche rossastri e ferrosi: un terroir che dona ai vini pienezza e, allo stesso tempo, una piacevole nota minerale.
I vigneti di Masca del Tacco sono distribuiti su più siti nel Salento settentrionale. Oltre alle vigne intorno a Erchie comprendono parcelle nell’area di produzione del Primitivo di Manduria, in provincia di Taranto, da cui proviene il Primitivo di vecchie viti. Gran parte delle viti è coltivata con il tradizionale sistema ad alberello (viti libere, a cespuglio), gli impianti più giovani a cordone speronato o spalliera. La vendemmia è manuale.
Stile e filosofia
Masca del Tacco si concepisce come un ponte tra tradizione e tecnica moderna di cantina. La famiglia Mergè punta sui vitigni autoctoni del Salento e vuole rappresentare con essi l’origine nel modo più netto possibile: il Primitivo come vitigno simbolo della Puglia, il Negroamaro come classico del Salento e il riscoperto Susumaniello come vitigno aromatico di carattere. In cantina le uve vengono lavorate con delicatezza; le Riserve affinano in legno e guadagnano così ulteriore profondità.
Stilisticamente i vini sono tipicamente meridionali: frutto scuro, maturità, calore e tannini morbidi, completati nei vini di punta da spezie, cioccolato e dalla concentrazione delle vecchie viti. Al tempo stesso la casa tiene alla freschezza e alla bevibilità: i vini devono raccontare il Salento senza diventare pesanti. Un bianco da Fiano completa la gamma.
Cru e vini noti
Il vino più noto della casa è il Piano Chiuso Primitivo di Manduria Riserva (etichettato anche come ‘Piano Chiuso 26 27 63’, dai numeri delle particelle). Nasce da un piccolo vigneto chiuso da un muretto a secco nell’agro di Manduria, con alberelli di oltre 70 anni: un ‘vigneto chiuso’ la cui idea richiama i giardini murati dei monaci cistercensi. Il vino è considerato la massima espressione di ciò che il terroir può dare.
Altri vini importanti:
- Lu Rappaio – Primitivo di Manduria DOC, il classico accessibile della casa
- Li Filitti – Primitivo di Manduria Riserva da alberelli su terreni ricchi di ferro e calcare
- Lu Ceppu – Negroamaro del Salento
- Susumaniello – rosso in purezza dal raro vitigno pugliese
- L’Uetta – bianco secco da Fiano
A questi si aggiungono un Primitivo da vecchie viti e altri vini Salento IGP.
Riconoscimenti
Il successo più grande Masca del Tacco lo ha ottenuto con il Piano Chiuso Riserva 2019, premiato con i Tre Bicchieri nella guida Vini d’Italia 2023 del Gambero Rosso, il massimo riconoscimento della guida. Il critico italiano Luca Maroni valuta regolarmente i vini della casa tra i 97 e i 99 punti, tra cui il Piano Chiuso, la Riserva Li Filitti e il Lu Rappaio. A ciò si aggiungono medaglie d’oro in concorsi internazionali come il Berliner Wine Trophy. La giovane casa di Erchie figura così oggi tra i produttori di Primitivo più interessanti del Salento.
