Cantine

La Spinetta – l'etichetta del rinoceronte e il Barbaresco da cru del Piemonte

Robert KozinskiDi Robert Kozinski
30 luglio 2026
la spinettapiemontnebbiolo

La Spinetta a Castagnole delle Lanze: Barbaresco da cru, Barolo e Moscato d'Asti della famiglia Rivetti. Storia, stile, scheda e vigneti nel ritratto.

L'essenziale

  • 1Una delle cantine più note del Piemonte – partita nel 1977 con il primo Moscato d'Asti di proprietà, oggi conta circa 165 ettari tra Piemonte e Toscana.
  • 2Azienda della famiglia Rivetti: le origini risalgono a Giuseppe „Pin“ e Lidia Rivetti, lo stile è plasmato ancora oggi da Giorgio Rivetti.
  • 3Celebre per i Barbaresco da cru Gallina, Starderi, Valeirano e Bordini e per il Barolo dal vigneto Campè a Grinzane Cavour.
  • 4Pioniera della Barbera affinata in barrique – nel 1989 con „Pin“, un uvaggio di Barbera e Nebbiolo.
  • 5Il rinoceronte sulle etichette deriva dalla xilografia „Rhinocerus“ di Albrecht Dürer del 1515.

Scheda

Regione
Piemont – Castagnole delle Lanze (provincia di Asti), Italia
Fondata
origini negli anni Sessanta; primo vino di proprietà (Moscato d'Asti) nel 1977
Proprietario / Enologo
famiglia Rivetti – Giorgio Rivetti con i fratelli Carlo e Bruno, ormai affiancati dalla generazione successiva
Superficie vitata
circa 165 ettari tra Piemonte e Toscana
Vitigni principali
Nebbiolo, Barbera, Moscato Bianco; in Toscana Sangiovese e Vermentino
Stili di vino
rossi potenti e longevi; Moscato d'Asti leggero e dolce; rossi toscani da Sangiovese
Classificazione
Barbaresco DOCG, Barolo DOCG, Barbera d'Asti DOCG, Moscato d'Asti DOCG; Toscana IGT
Particolarità
etichetta con il rinoceronte dal „Rhinocerus“ di Dürer (1515); linea di cru „Vürsù“

Scopri i vini di La Spinetta – l'etichetta del rinoceronte e il Barbaresco da cru del Piemonte nell'app di Grape Guru.

Scansiona gratis ora

Riepilogo

La Spinetta di Castagnole delle Lanze è tra gli indirizzi più noti del Piemonte – e una delle poche cantine riconoscibili da lontano già dall'etichetta: il rinoceronte ispirato alla xilografia di Albrecht Dürer del 1515 orna da decenni le bottiglie di vertice della famiglia Rivetti. Tutto è cominciato con il Moscato d'Asti; oggi al centro ci sono Barbaresco da cru senza compromessi, un Barolo di Grinzane Cavour e rossi toscani. Complessivamente la famiglia coltiva circa 165 ettari tra Piemonte e Toscana e produce circa 650.000 bottiglie all'anno.

Storia

Le radici dell'azienda risalgono agli anni Sessanta, quando Giuseppe Rivetti – detto „Pin“ – e la moglie Lidia lavoravano la terra e la vigna a Castagnole delle Lanze. Il passo verso il vino imbottigliato in proprio arrivò nel 1977 con un Moscato d'Asti. I Moscato Bricco Quaglia e Biancospino sono ancora oggi in gamma: furono loro a far conoscere La Spinetta in Italia, in un'epoca in cui il Moscato era considerato soprattutto vino di volume.

Solo negli anni Ottanta seguì il primo rosso, una Barbera d'Asti dal vigneto Ca' di Pian. La vera notorietà arrivò nel 1989 con l'uvaggio „Pin“ di Barbera e Nebbiolo, intitolato al padre: un vino denso, affinato in barrique, che mise La Spinetta alla testa del movimento che trasformò la Barbera da vino quotidiano a rosso di rango.

Dalla metà degli anni Novanta arrivarono i Barbaresco da cru, a partire da Gallina (1995), poi Starderi e Valeirano. Intorno al 2000 la famiglia entrò nella produzione di Barolo con una proprietà a Grinzane Cavour, e nel 2001 compì il salto in Toscana. Nel 2011 La Spinetta rilevò inoltre la storica casa spumantistica Contratto di Canelli; dal 2018 nasce anche il Timorasso dei Colli Tortonesi.

Posizione e terroir

La sede si trova a Castagnole delle Lanze, circa 15 chilometri a sud di Asti, là dove il Monferrato sfuma nelle Langhe. Attorno alla cantina le colline sono segnate da vigneti di Moscato e Barbera – circa 70 ettari solo in questa località. I suoli sono in prevalenza di marna calcarea, spesso con un'alta componente sabbiosa, che dona ai vini profumo e finezza.

I cru di Barbaresco si trovano nei comuni classici della denominazione: Gallina, Starderi e Bordini a Neive, Valeirano a Treiso. Le differenze sono nette: Gallina, su marna calcarea chiara e ricca di sabbia, dà vini profumati ed eleganti, mentre la marna bluastra con un po' di argilla di Starderi porta struttura e tannini grintosi. Il Barolo nasce dal vigneto Campè a Grinzane Cavour.

In Toscana la famiglia coltiva dal 2001 vigneti in provincia di Pisa, piantati soprattutto a Sangiovese e Vermentino – un terroir nettamente più caldo e di influenza marittima rispetto al Piemonte.

Stile e filosofia

La Spinetta appartiene a quelle cantine che negli anni Novanta venivano definite „moderniste“: estrazione breve ma intensa, selezione accurata in vigna, rese costantemente basse e affinamento in barrique anziché soltanto in botte grande. Con gli anni lo stile si è calmato: oggi i vini sono costruiti meno sul legno e più sul carattere del cru, pur conservando densità e spina dorsale.

In vigna l'azienda lavora in modo rispettoso, con inerbimento tra i filari e vendemmia manuale in cassette piccole. I vini da singolo vigneto portano la denominazione „Vürsù“ e vengono prodotti solo nelle annate all'altezza. Con il Moscato d'Asti La Spinetta adotta un approccio altrettanto serio: vini leggeri e dalla bolla fine, con meno del 6 % vol., che vivono della qualità dell'uva e non dello zucchero residuo.

Cru e vini noti

La gamma va dai vini quotidiani accessibili alle grandi bottiglie di Nebbiolo:

  • Barbaresco Gallina (Neive) – il primo cru dell'azienda, profumato ed elegante
  • Barbaresco Starderi (Neive) – strutturato, con una salda impalcatura tannica
  • Barbaresco Valeirano (Treiso) – ricco di finezza e più fresco nell'espressione
  • Barbaresco Bordini (Neive) – l'ingresso più accessibile alla linea dei Barbaresco
  • Barolo Campè (Grinzane Cavour) – il Barolo della casa
  • „Pin“ – l'uvaggio di Barbera e Nebbiolo nato nel 1989
  • Barbera d'Asti Ca' di Pian – il primo rosso dell'azienda
  • Moscato d'Asti Bricco Quaglia e Biancospino – i classici dei primi anni

Riconoscimenti

La Spinetta è tra i produttori italiani più premiati. Negli anni ha collezionato numerosi Tre Bicchieri del Gambero Rosso – secondo i dati più diffusi una trentina abbondante distribuiti tra le diverse etichette, compresi più volte i Barbaresco da cru e il „Pin“. Anche a livello internazionale i Nebbiolo della casa ricevono con regolarità punteggi elevati. Al di là dei punti, La Spinetta è considerata una delle aziende che più hanno contribuito a far prendere sul serio Barbera e Moscato in Piemonte.

Domande frequenti

Per cosa è famosa La Spinetta?

La Spinetta rappresenta due cose molto diverse: il Moscato d'Asti aromatico e leggero con cui la cantina si è fatta conoscere dal 1977, e i Nebbiolo potenti e longevi – soprattutto i Barbaresco da cru di Neive e Treiso e il Barolo di Grinzane Cavour. A questo si aggiunge la fama di essere stata tra i primi produttori a prendere sul serio la Barbera affinata in barrique.

Perché sulle etichette de La Spinetta c'è un rinoceronte?

L'animale non è un'invenzione della cantina ma un omaggio: deriva dalla xilografia „Rhinocerus“ di Albrecht Dürer del 1515. Dürer disegnò l'animale senza averlo mai visto, basandosi sui racconti di un rinoceronte indiano arrivato allora a Lisbona. Giorgio Rivetti scelse il motivo per ammirazione verso l'artista tedesco; oggi è il segno di riconoscimento dei vini di vertice.

Dove si trova La Spinetta?

La sede storica è a Castagnole delle Lanze, in provincia di Asti, circa 15 chilometri a sud della città di Asti, dove il Monferrato lascia il posto alle Langhe. La famiglia possiede inoltre proprietà a Grinzane Cavour, nella zona del Barolo, e in Toscana.

La Spinetta produce anche vini fuori dal Piemonte?

Sì. Dal 2001 la famiglia Rivetti è attiva anche in Toscana, dove coltiva soprattutto Sangiovese e Vermentino. Nel 2011 si è aggiunta la storica casa spumantistica Contratto di Canelli e dal 2018 nasce anche il Timorasso dei Colli Tortonesi.

Scopri i vini di La Spinetta nell'app

Scopri i vini di questa cantina e trova i tuoi nuovi preferiti con lo scanner IA di Grape Guru.

Potrebbe interessarti anche