Cantine

Weingut Graf Adelmann – Burg Schaubeck e l'eleganza del Württemberg

Robert KozinskiDi Robert Kozinski
17 agosto 2026
graf adelmannwürttemberglemberger

Weingut Graf Adelmann al castello di Schaubeck, Kleinbottwar: Lemberger, Riesling e cuvée dai pendii del Württemberg. Storia, stile, vigneti e scheda.

L'essenziale

  • 1Una delle cantine più antiche del Württemberg: la viticoltura al castello di Schaubeck è documentata già nel 1297.
  • 2Di proprietà della famiglia Graf Adelmann dal 1914; oggi la guidano insieme Felix e Quirin Graf Adelmann.
  • 3Circa 27-29 ettari, per oltre metà pendii ripidi con pendenze fino al 75 %.
  • 4Membro del VDP dal 1973, con tre vigneti Grosse Lage a Kleinbottwar: Oberer Berg, Süßmund e Götzenberg.
  • 5Azienda biologica certificata (bio UE e Naturland) con una lunga tradizione di cuvée e affinamento in legno.

Scheda

Regione
Württemberg – Kleinbottwar (zona del Wunnenstein), Germania
Fondata
viticoltura al castello di Schaubeck documentata dal 1297; di proprietà della famiglia Adelmann dal 1914
Proprietario / Enologo
la famiglia Graf Adelmann – Felix e Quirin Graf Adelmann; capo cantina Ruben Röder
Superficie vitata
circa 27-29 ettari, per oltre metà pendii ripidi
Vitigni principali
Lemberger, Riesling, Pinot Nero, Trollinger; inoltre Samtrot, Pinot Grigio e Pinot Bianco
Stili di vino
rossi e cuvée eleganti affinati in legno; Riesling secchi; rarità dolci
Classificazione
membro del VDP dal 1973; tre Grosse Lage e una Erste Lage a Kleinbottwar
Particolarità
una cantina dentro un castello medievale e il marchio storico «Brüssele»

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Sintesi

Il Weingut Graf Adelmann, nel castello di Schaubeck a Kleinbottwar, è uno degli indirizzi più noti e più antichi del Württemberg. Su circa 27-29 ettari — per oltre metà pendii ripidi — nascono vini che seguono una strada propria in una regione spesso associata alla potenza: qui contano eleganza, finezza e bevibilità più del volume. La spina dorsale è fatta di Lemberger, Riesling e Pinot Nero, cui si aggiungono le famose cuvée rosse e le rarità dolci. La viticoltura a Schaubeck è documentata dal 1297 e la famiglia Graf Adelmann possiede la tenuta dal 1914.

Storia

Poche cantine tedesche possono guardare a una storia così lunga e ininterrotta. A Kleinbottwar la vite è citata già nel X secolo; per il castello di Schaubeck la testimonianza risale al 1297. Quel vino, allora chiamato «Schaubecker», veniva fornito alle corti europee: una prova precoce che non si trattava di vino qualunque.

Le radici dell'azienda odierna stanno nell'Ottocento. Nel 1853 il castello passò a Felix Freiherr von Brüsselle, che modernizzò i vigneti con energia e il cui nome compare ancora sui vini di punta. Nel 1875 sua figlia sposò un membro della famiglia sveva Adelmann von Adelmannsfelden e dal 1914 l'azienda opera con il nome «Weingut Graf Adelmann».

La figura decisiva per la svolta moderna fu Michael Graf Adelmann, alla guida dal 1978 come quarta generazione. Già nel 1981 iniziò ad affinare i rossi migliori in barrique — allora una rarità nel Württemberg — e nel 1989 presentò la prima cuvée. Suo figlio Felix Graf Adelmann ha preso il timone nel 2012; dal 2025 guida l'azienda insieme al cugino Quirin Graf Adelmann.

Posizione e terroir

Kleinbottwar si trova nella valle del Bottwar a nord di Ludwigsburg, nella zona del Wunnenstein, uno degli angoli più caldi del Württemberg. I vigneti risalgono i pendii attorno al paese, esposti a sud e sud-ovest; oltre metà della superficie è in forte pendenza e alcune parcelle raggiungono il 75 %. Terrazze e muretti a secco disegnano il paesaggio e il lavoro resta in gran parte manuale.

Dal punto di vista geologico dominano i suoli di Keuper: keuper gessoso, marne colorate e coperture arenacee danno terreni di profondità variabile, ricchi di minerali e capaci di trattenere l'acqua. È proprio questa combinazione — pendio caldo su un sottosuolo più fresco e ricco d'acqua — a spiegare lo stile della casa: uve mature ma con acidità e freschezza intatte.

Dal 2015 l'azienda lavora secondo le regole della viticoltura biologica e dal 2018 è pienamente certificata (bio UE e Naturland). Inerbimento, rinuncia agli erbicidi e una gestione attenta di pendii soggetti all'erosione fanno parte dell'approccio.

Stile e filosofia

La firma della casa si riassume in una parola: eleganza. Dove il Württemberg ha significato a lungo rossi densi e ricchi di estratto, Graf Adelmann punta su profumo, finezza e lunghezza. In cantina vale il principio del non fare controllato: il minimo intervento possibile e, in cambio, tempo. I rossi fermentano in modo classico sulle bucce e maturano, secondo la fascia, in botti grandi o in barrique.

I vitigni rossi coprono circa il 60-70 % della superficie. Il Lemberger — la stessa uva del Blaufränkisch austriaco — è il principale e dà vini speziati e tesi, con frutti neri e acidità fine. Accanto a lui stanno Pinot Nero, Trollinger e la specialità locale Samtrot. Tra i bianchi domina il Riesling, completato da Pinot Grigio e Pinot Bianco.

Le cuvée sono un tratto distintivo: dal 1989 gli assemblaggi rossi fra più vitigni sono una presenza fissa della gamma e figurano tra i vini più caratteristici della casa.

Vigneti e vini noti

La gamma segue il modello VDP: dai vini d'azienda a quelli di villaggio fino ai Grosse Gewächse. I vigneti chiave si trovano tutti attorno a Kleinbottwar:

  • Kleinbottwarer Süßmund – VDP.Grosse Lage, coltivato in monopolio
  • Kleinbottwarer Oberer Berg – VDP.Grosse Lage, anch'esso monopolio
  • Kleinbottwarer Götzenberg – VDP.Grosse Lage
  • Kleinbottwarer Lichtenberg – VDP.Erste Lage

Sopra i vini di singolo vigneto stanno i marchi storici della casa: «Brüssele» e «Brüssele’r Spitze». Sotto il secondo nome escono dalla metà degli anni Quaranta le rarità dolci della tenuta: Beerenauslese, Trockenbeerenauslese e vino di ghiaccio, prodotti solo nelle annate adatte.

Riconoscimenti

Graf Adelmann appartiene da decenni al vertice del Württemberg e compare con regolarità nelle fasce alte delle principali guide tedesche: Eichelmann, Gault&Millau e wein.plus. La cantina ha anche una proiezione internazionale: autori come Hugh Johnson hanno sottolineato il carattere autonomo e volutamente elegante di questi vini.

Il merito maggiore, forse, è un altro: per decenni la tenuta ha mostrato quanta finezza e quanta capacità di invecchiamento si nascondano nel Lemberger del Württemberg, fissando un riferimento che va ben oltre la regione.

Domande frequenti

Per cosa è famosa la cantina Graf Adelmann?

Graf Adelmann incarna uno stile elegante e cesellato nel Württemberg, che mette la finezza davanti alla potenza. Celebri sono le cuvée rosse e il Lemberger dai pendii intorno a Kleinbottwar, accanto ai Riesling secchi e alle rarità dolci firmate «Brüssele’r Spitze».

Dove si trova la cantina Graf Adelmann?

La sede è il castello di Schaubeck a Kleinbottwar, frazione di Steinheim an der Murr, nel nord del Württemberg. I vigneti si trovano nella zona del Wunnenstein attorno al paese, quasi tutti su pendii esposti a sud e sud-ovest.

Graf Adelmann fa parte del VDP?

Sì. La cantina appartiene all'associazione tedesca VDP dal 1973. A Kleinbottwar coltiva tre vigneti VDP.Grosse Lage — Oberer Berg, Süßmund e Götzenberg — oltre all'Erste Lage Lichtenberg. Oberer Berg e Süßmund sono monopoli dell'azienda.

Che cosa significa il nome «Brüssele» sulle etichette?

Ricorda Felix Freiherr von Brüsselle, che rilevò il castello di Schaubeck a metà Ottocento e ne rilanciò con decisione la viticoltura. Sua figlia sposò un membro della famiglia Adelmann nel 1875. Ancora oggi i vini di punta portano quel nome.

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