Riepilogo
Fontodi, a Panzano in Chianti, è uno degli indirizzi indiscussi della Toscana. Di proprietà della famiglia Manetti dal 1968, l'azienda si trova nella celebre Conca d'Oro, una valle aperta a sud sotto Panzano. Su circa 100 ettari di vigneto a conduzione biologica certificata nascono vini che puntano quasi esclusivamente sul Sangiovese, a partire dal leggendario Flaccianello della Pieve e dalla Gran Selezione Vigna del Sorbo. Sotto la guida di Giovanni Manetti, che come presidente del Consorzio del Chianti Classico ha contribuito anche a plasmare la denominazione, Fontodi è diventata il punto di riferimento per un Chianti Classico moderno e fedele al territorio.
Storia
La storia della Fontodi moderna inizia nel 1968, quando Dino Manetti acquistò la tenuta a sud di Panzano. La famiglia non veniva dal vino, ma guida da generazioni un'azienda di terracotta di lunga tradizione: un legame ancora oggi visibile, per esempio nei contenitori in terracotta usati in cantina per l'affinamento.
L'ascesa dell'azienda porta la firma di Giovanni Manetti, alla guida di Fontodi dagli anni Ottanta. Ha puntato presto sulla qualità anziché sulla quantità, sul Sangiovese invece dei vitigni internazionali allora di moda e su una viticoltura biologica coerente. Con il Flaccianello della Pieve (prima annata 1981), Fontodi è inoltre tra i pionieri di quei grandi vini toscani nati fuori dalle regole del Chianti dell'epoca. Come presidente del Consorzio Vino Chianti Classico, Manetti ha accompagnato in modo decisivo anche l'evoluzione della denominazione, per esempio riguardo alla Gran Selezione e alle nuove sottozone.
Posizione e terroir
Fontodi si trova nella Conca d'Oro: una valle ad anfiteatro, aperta a sud, proprio sotto il paese di Panzano in Chianti, nel comune di Greve. Le viti godono di molta luce, buona ventilazione e di un'altitudine che assicura notti fresche e quindi freschezza e acidità nel Sangiovese.
I suoli sono tipici del miglior Chianti Classico: galestro, uno scisto argilloso calcareo e friabile, e alberese, un calcare duro. Garantiscono drenaggio, frenano il vigore delle viti e danno ai vini la loro struttura salda e la tensione minerale. Con l'introduzione delle Unità Geografiche Aggiuntive (UGA) nel Chianti Classico, Fontodi può indicare in etichetta l'origine Panzano. Con vigneti nella più alta Lamole, le cui terrazze superano i 500 metri, l'azienda ha di recente ampliato ulteriormente la sua gamma di terroir.
Stile e filosofia
Al centro c'è il Sangiovese, il più possibile in purezza. Giovanni Manetti vuole mostrare il carattere del vitigno e del territorio di Panzano, non la mano della cantina. Le uve provengono esclusivamente da vigneti di proprietà e sono raccolte a mano; l'affinamento avviene in barrique, in grandi botti di legno e in parte in contenitori di terracotta.
I vigneti sono certificati biologici dalla fine degli anni Novanta, con l'aggiunta di elementi biodinamici. Un ruolo speciale lo ha la mandria propria di vacche bianche di razza Chianina: il loro letame diventa compost per le viti e chiude così il ciclo dei nutrienti dell'azienda. Fontodi è inoltre socia dell'Unione Viticoltori di Panzano, le cui aziende conducono insieme la Conca d'Oro con un indirizzo ecologico. Oltre al vino, l'azienda produce anche olio extravergine d'oliva biologico.
Vigneti e vini noti
La gamma è contenuta e chiaramente orientata all'origine:
- Flaccianello della Pieve: Sangiovese in purezza e vino bandiera dall'annata 1981; oggi una selezione delle migliori uve di più parcelle, spesso dai punti più alti delle colline
- Chianti Classico Gran Selezione Vigna del Sorbo: da un unico vigneto di vecchie viti, 100 % Sangiovese dall'annata 2012
- Chianti Classico Terrazze San Leolino: Sangiovese da vigneti terrazzati di Panzano
- Chianti Classico Filetta di Lamole: dalle alte terrazze di Lamole
- Chianti Classico Fontodi: il vino aziendale e, per molti, il riferimento della denominazione
- Case Via Syrah e Case Via Pinot Nero: rossi da vitigni poco diffusi a Panzano
- Meriggio (vino bianco) e Vin Santo del Chianti Classico
Riconoscimenti
Fontodi è da decenni tra i produttori più premiati d'Italia. Il Flaccianello riceve regolarmente punteggi altissimi dalla critica internazionale ed è una presenza fissa tra i vini premiati delle guide italiane come il Gambero Rosso. Importante quanto i punteggi è però il suo ruolo di modello: Fontodi ha dimostrato che un Sangiovese in purezza e biologico della Conca d'Oro può stare tra i grandi rossi del mondo.
