Cantine

Endrizzi – Teroldego e Trentodoc da San Michele all'Adige

Robert KozinskiDi Robert Kozinski
9 agosto 2026
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Cantina Endrizzi a San Michele all'Adige: Teroldego, Trentodoc e il Gran Masetto dal 1885. Storia, terroir, scheda e vini nel ritratto dell'azienda.

L'essenziale

  • 1Una delle cantine più antiche del Trentino: fondata nel 1885 in località Masetto, quando la regione apparteneva ancora all'Impero austro-ungarico.
  • 2Cinque generazioni in mano alla famiglia: Paolo Endrici e la moglie Christine guidano l'azienda, la generazione successiva è già al lavoro.
  • 3Il Gran Masetto è un Teroldego in purezza da uve appassite per circa tre mesi: il vino simbolo della casa.
  • 4Una gamma ampia, dal Teroldego Rotaliano DOC e dal Trentino DOC fino agli spumanti Trentodoc con rifermentazione in bottiglia.
  • 5Fra i primi in Trentino a puntare su una viticoltura rispettosa dell'ambiente; la seconda tenuta, Serpaia di Endrizzi, si trova in Toscana.

Scheda

Regione
Trentino – San Michele all'Adige (località Masetto), Italia
Fondata
nel 1885 da Francesco e Angelo Endrici, ancora sotto il dominio austro-ungarico
Proprietario / Enologo
la famiglia Endrici alla quinta generazione; alla guida Paolo Endrici e Christine Endrici
Superficie vitata
circa 60 ettari in Trentino (le fonti oscillano fra circa 55 e 75 ettari), più una trentina di ettari in Toscana
Vitigni principali
Teroldego, Lagrein, Cabernet Sauvignon, Merlot, Chardonnay, Pinot Grigio, Müller-Thurgau
Stili di vino
rossi di struttura, bianchi freschi di montagna, spumanti metodo classico, vini dolci e da dessert
Classificazione
Trentino DOC, Teroldego Rotaliano DOC, Trentodoc, Vigneti delle Dolomiti IGT
Particolarità
Gran Masetto, Teroldego in purezza da uve appassite per circa tre mesi

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Sintesi

Endrizzi, a San Michele all'Adige, è una delle cantine più antiche e conosciute del Trentino. Dal 1885 l'azienda è in mano alla famiglia, oggi alla quinta generazione. Il cuore della gamma è il Teroldego, il vitigno rosso simbolo della regione, interpretato qui su più livelli fino al concentrato Gran Masetto. Accanto trovano posto i bianchi freschi della Valle dell'Adige, i vitigni bordolesi che i fondatori portarono in Trentino oltre un secolo fa e gli spumanti Trentodoc con rifermentazione in bottiglia. Endrizzi unisce così la freschezza alpina a una sorprendente varietà di stili.

Storia

La storia dell'azienda inizia nel 1885, quando Francesco e Angelo Endrici fondarono un'attività vitivinicola in località Masetto, presso San Michele all'Adige. Il Trentino faceva allora parte della monarchia austro-ungarica e San Michele era un centro di sapere enologico fin dalla fondazione, nel 1874, del celebre istituto agrario di insegnamento e ricerca. Quella vicinanza alla ricerca spiega molto: gli Endrici furono tra i primi a portare in Trentino Cabernet Sauvignon e Merlot all'inizio del Novecento, senza per questo abbandonare i vitigni autoctoni Teroldego e Lagrein.

Il cognome di famiglia è in realtà Endrici; Endrizzi è la variante dialettale locale che si è affermata come nome della cantina. Nel corso delle generazioni l'azienda è rimasta strettamente legata alla vita pubblica della regione: membri della famiglia sono stati attivi, fra l'altro, nella politica provinciale e negli organismi vitivinicoli di Trento.

Oggi guidano l'azienda Paolo Endrici, avvocato di formazione, e la moglie Christine, architetta tedesca, alla quarta generazione. Christine Endrici ha segnato in modo determinante il rinnovamento architettonico della cantina. La quinta generazione, Lisa Maria e Daniele, lavora già in azienda e ha studiato economia del vino. Lo storico edificio del Masetto resta ancora oggi luogo di degustazioni ed eventi.

Posizione e terroir

San Michele all'Adige si trova nella Valle dell'Adige, una ventina di chilometri a nord di Trento, là dove la valle si apre verso la Piana Rotaliana, la piccola pianura alluvionale fra Adige e Noce considerata la patria classica del Teroldego. I suoli sono qui in prevalenza alluvionali: ghiaiosi, sabbiosi, molto drenanti, depositati dai fiumi nel corso dei millenni. Terreni simili si scaldano in fretta, trattengono poca acqua e obbligano la vite ad approfondire le radici: condizioni ideali per un rosso di frutto nitido e struttura fine.

Dal punto di vista climatico il Trentino gode di una doppia influenza. Di giorno l'Ora del Garda, la brezza pomeridiana che risale dal lago, ventila i vigneti e mitiga il caldo estivo; di notte scende aria fresca dalle valli dolomitiche. Le forti escursioni termiche che ne derivano spiegano perché i vini mantengano acidità e profumo nonostante il sole meridionale. Le parcelle si distribuiscono dal fondovalle fino ai versanti collinari: i vitigni a bacca bianca e le basi per il Trentodoc provengono di preferenza dalle parcelle più alte e fresche.

Stile e filosofia

Endrizzi non segue dogmi ma un approccio pragmatico e preciso: vini di fattura pulita, in cui vitigno e origine restano riconoscibili. L'azienda è considerata fra le prime sostenitrici di una viticoltura rispettosa dell'ambiente in Trentino-Alto Adige; anche la nuova cantina è stata progettata secondo criteri di sostenibilità. In vigna questo significa rese contenute, cura attenta della chioma e vendemmia manuale per i vini di punta.

In cantina convivono due mani. I bianchi e i rossi più semplici fermentano in acciaio a temperatura controllata, per preservare freschezza e frutto. Per i grandi rossi le uve passano prima per l'appassimento, poi per la fermentazione in vasca d'acciaio e infine per l'affinamento in barrique. Gli spumanti Trentodoc riposano invece sui lieviti da due a otto anni a seconda della cuvée dopo la rifermentazione in bottiglia: un esercizio di pazienza che dona loro perlage fine e note di brioche.

Vigneti e vini noti

La gamma è organizzata in più linee, dai varietali accessibili fino alle etichette simbolo:

  • Gran Masetto – Teroldego in purezza (Vigneti delle Dolomiti IGT) da uve appassite per circa tre mesi e affinato in barrique; il vino di punta
  • Masetto Due – uvaggio di Teroldego e Cabernet che unisce il mondo varietale antico e quello nuovo dell'azienda
  • Piancastello – Trentodoc Riserva, metodo classico con lungo affinamento sui lieviti
  • Teroldego Rotaliano DOC – la lettura classica, succosa e fresca del grande vitigno rosso
  • Trentino DOC – varietali di Chardonnay, Pinot Grigio, Müller-Thurgau, Lagrein, Cabernet e Merlot
  • Dono – un vino dolce della cantina Endrizzi

A ciò si aggiunge il secondo pilastro della famiglia: Serpaia di Endrizzi, in Toscana, dove una trentina di ettari sono coltivati a Sangiovese, Cabernet e Merlot e dove si produce anche olio d'oliva.

Riconoscimenti

Endrizzi compare regolarmente nelle guide di riferimento fra le case guida del Trentino. A catalizzare l'attenzione è soprattutto il Gran Masetto: l'annata 2020 ha ottenuto l'oro al concorso internazionale Mundus Vini ed è stata proclamata miglior rosso del Trentino, mentre annate precedenti hanno conquistato medaglie d'oro alle Sélections Mondiales des Vins in Canada. Anche gli spumanti Trentodoc e i varietali della Trentino DOC si collocano con costanza ai primi posti nelle degustazioni internazionali: la prova che qui non brilla un solo vino di prestigio, ma l'intera gamma su un livello costante.

Domande frequenti

Per cosa è conosciuta la cantina Endrizzi?

Endrizzi è nota soprattutto per il Teroldego, il grande vitigno rosso del Trentino. L'esempio più celebre è il Gran Masetto, un Teroldego in purezza da uve appassite che unisce densità e dolcezza di frutto alla freschezza. La casa è altrettanto conosciuta per gli spumanti Trentodoc con lungo affinamento sui lieviti e per i bianchi freschi della Valle dell'Adige.

Dove si trova la cantina Endrizzi?

L'azienda ha sede in località Masetto, a San Michele all'Adige, circa 20 chilometri a nord di Trento. Da lì si raggiunge in pochi minuti la Piana Rotaliana, la patria classica del Teroldego.

Da quando esiste Endrizzi?

Endrizzi è stata fondata nel 1885 da Francesco e Angelo Endrici, quando il Trentino faceva ancora parte della monarchia austro-ungarica. Il cognome di famiglia è in realtà Endrici; Endrizzi è la forma dialettale locale che è poi diventata il nome della cantina.

Quanto costa un vino di Endrizzi?

I vini d'azienda e i varietali trentini si collocano nella fascia bassa o media a due cifre. Gli spumanti Trentodoc e la linea Masetto stanno più in alto, mentre il Gran Masetto, vino di punta, si posiziona decisamente sopra.

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