Sintesi
Cantine Due Palme, a Cellino San Marco, è una delle cooperative di viticoltori più grandi e di maggior successo della Puglia e un esempio di come la viticoltura di piccola scala del Salento sia riuscita a conquistare il mercato mondiale. Fondata nel 1989 da Angelo Maci con 15 aziende, oggi riunisce circa 1.000 soci che coltivano all'incirca 2.500 ettari nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto. Al centro ci sono le uve rosse autoctone Negroamaro, Primitivo e Malvasia Nera, insieme al riscoperto Susumaniello. Il vino più conosciuto è il Selvarossa Salice Salentino Riserva DOC. Nel 2022 il Gambero Rosso ha nominato Due Palme cooperativa dell'anno.
Storia
La storia di Due Palme comincia nel 1989 a Cellino San Marco, un paese dell'entroterra tra Brindisi e Lecce. Angelo Maci, viticoltore di quarta generazione, convinse 15 aziende a unire le forze: piccole realtà familiari di pochi ettari che da sole avrebbero avuto ben poco futuro. La più antica delle cantine poi rilevate risale agli anni Cinquanta.
Come quasi tutta la Puglia, anche Due Palme visse all'inizio di vino sfuso: allora il Sud Italia forniva soprattutto vino da taglio al Nord e all'estero. A metà degli anni Novanta arrivò la decisione strategica di imbottigliare e vendere con il proprio nome — secondo l'azienda a partire all'incirca dal 1995. Maci puntò sull'export fin da subito: i primi contatti a una fiera di Montpellier portarono a un grande importatore olandese.
Da quella svolta è nata una realtà che oggi produce circa 20 milioni di bottiglie l'anno e propone una quarantina di vini diversi. La cooperativa lavora ormai in più sedi nel Salento, tra cui Lizzano, San Pietro Vernotico e l'area di Arnesano/Monteroni. Nel novembre 2021 Angelo Maci ha passato la presidenza alla figlia Melissa Maci, restando attivo come fondatore e presidente onorario. Una torre storica di Cellino San Marco, "Il Castello", è destinata a diventare un progetto di turismo del vino.
Territorio e terroir
Cellino San Marco si trova nel Salento, il "tacco" dello stivale italiano, all'incirca a metà strada tra Adriatico e mar Ionio. Il paesaggio è pianeggiante o dolcemente ondulato e il clima nettamente mediterraneo: tanto sole, estati calde e poche piogge. Poiché il mare non è mai lontano, i venti costanti rinfrescano le notti e mantengono sane le uve — una delle ragioni per cui nel Salento servono tradizionalmente pochi trattamenti.
Determinanti sono i suoli rossi ricchi di ferro (terra rossa) su sottosuolo calcareo, tipici del Salento. Accumulano calore, trattengono l'umidità e sono considerati una base ideale per Negroamaro e Primitivo: uve perfettamente mature, dal frutto scuro e denso, tannini morbidi e acidità moderata. Poiché le aziende socie sono distribuite tra le tre province di Brindisi, Lecce e Taranto, la cooperativa può scegliere tra parcelle molto diverse, dai vigneti vicini alla costa all'entroterra più caldo.
Stile e filosofia
Il motto di Angelo Maci suona più o meno così: da soli si può vincere, ma insieme si vince meglio. È esattamente la filosofia della casa: tecnologia di cantina moderna e consulenza enologica per tante piccole aziende che da sole non potrebbero mai permettersele. Gestione del vigneto, epoca di vendemmia e selezione sono guidate in modo centralizzato e la vinificazione avviene in una cantina molto ben attrezzata.
Sul piano stilistico i vini rappresentano il carattere caldo e accessibile del Salento: frutto scuro maturo, spezie erbacee, tannini vellutati. I grandi vini affinano in rovere francese e americano senza coprire l'opulenza pugliese. Un impegno particolare della famiglia Maci è la tutela della tradizionale forma di allevamento ad "alberello pugliese" e il recupero di vitigni autoctoni quasi scomparsi, in primo luogo il Susumaniello, oggi tra le uve rosse più interessanti della Puglia. Completano la gamma i rosati di Negroamaro, i bianchi freschi di Fiano e Chardonnay e gli spumanti.
Vini celebri
Come cooperativa, Due Palme non si definisce attraverso singoli cru ma attraverso le sue linee di vino. Le più note sono:
- Selvarossa: Salice Salentino Riserva DOC da Negroamaro con Malvasia Nera, il fiore all'occhiello della casa
- 1943 del Presidente (indicato anche come "1943 del Fondatore"): un blend di Primitivo e Aglianico che porta l'anno di nascita di Angelo Maci
- Ettamiano: Primitivo di Manduria DOC Riserva da viti vecchie, affinato in barrique francese
- Serre: un Susumaniello in purezza (Salento IGP) affinato in barrique
- Angelini (Squinzano DOC) e Camarda (Brindisi Rosso DOC): classici blend di Negroamaro e Malvasia Nera
- Selvamara (Negroamaro Salento IGP), Santa Caterina (Chardonnay Salento IGP) e il rosato Corerosa
Riconoscimenti
Due Palme è tra i produttori più premiati del Sud Italia. Il Selvarossa ha conquistato gli ambiti Tre Bicchieri del Gambero Rosso in diverse annate e anche il 1943 del Presidente ha ottenuto quel massimo punteggio, per esempio nella guida 2021. La Fondazione Italiana Sommelier, con Bibenda, ha assegnato i 5 Grappoli sia al Selvarossa sia al 1943.
Il riconoscimento più importante è arrivato nel 2022: nella guida Vini d’Italia 2023 il Gambero Rosso ha nominato Cantine Due Palme "Cooperativa dell’Anno", premiando oltre tre decenni di lavoro per il territorio e l'impegno verso una produzione più sostenibile. Insieme a San Marzano, Due Palme rappresenta quelle cooperative pugliesi che hanno restituito prestigio internazionale alla regione.
