Sintesi
Pochi nomi incarnano l'apice del mondo del vino come la Domaine de la Romanée-Conti, per gli intenditori semplicemente DRC. La tenuta di Vosne-Romanée, nella Côte de Nuits, possiede i due monopoli grand cru La Romanée-Conti e La Tâche e coltiva in tutto circa 29 ettari, quasi esclusivamente in vigneti grand cru. Dal Pinot Noir nascono alcuni dei rossi più ambiti al mondo; dallo Chardonnay una quantità minima di Montrachet e, da qualche anno, anche il Corton-Charlemagne. Dal 1942 due famiglie condividono la proprietà – la famiglia de Villaine e la famiglia Leroy/Roch –, oggi rappresentate dai co-direttori Bertrand de Villaine e Perrine Fenal.
Storia
Il vigneto è molto più antico della tenuta: i monaci della vicina abbazia di Saint-Vivant lavoravano i pendii di Vosne già nel Medioevo. Il suo nome attuale – allora si chiamava semplicemente 'La Romanée' – risale al 1760, quando Louis François de Bourbon, principe di Conti, lo acquistò, secondo la tradizione dopo una gara al rialzo con Madame de Pompadour. Aggiunse il suo titolo al nome del vigneto, che divenne così Romanée-Conti.
Dopo la Rivoluzione francese la tenuta fu messa all'asta come bene nazionale e cambiò più volte proprietario. La vera nascita della Domaine come la conosciamo oggi avvenne nel 1869, quando Jacques-Marie Duvault-Blochet acquistò Romanée-Conti e la completò con parcelle a Richebourg, Échezeaux e Grands-Échezeaux. I suoi discendenti, da cui ebbe origine la famiglia de Villaine, portarono avanti la tenuta.
Nel 1942 il négociant Henri Leroy rilevò metà delle quote: da allora due famiglie condividono la Domaine. Col tempo si aggiunsero La Tâche (acquisita interamente nel 1933), Romanée-Saint-Vivant e Montrachet. Dagli anni Settanta Aubert de Villaine ha plasmato la casa, prima accanto a Lalou Bize-Leroy, dal 1992 con Henry-Frédéric Roch e dal 2018 con la sua succeditrice Perrine Fenal, figlia di Lalou Bize-Leroy. Alla fine del 2021 Aubert de Villaine si è ritirato; il nipote Bertrand de Villaine, in azienda dal 2008, ha assunto la co-direzione.
Posizione e terroir
Vosne-Romanée si trova nel cuore della Côte de Nuits, pochi chilometri a sud di Nuits-Saint-Georges. I grand cru si estendono lungo la parte centrale del pendio, dove calcare e marne incontrano suoli argillosi e le viti sono esposte idealmente a est e sud-est. La Romanée-Conti si trova subito sopra Romanée-Saint-Vivant e sotto La Romanée, tra Richebourg e La Grande Rue.
Oltre ai vigneti di Vosne-Romanée e Flagey-Échezeaux, la tenuta possiede una piccola parcella nel Montrachet, nella Côte de Beaune. Dall'annata 2009 produce inoltre un Corton da parcelle in affitto ad Aloxe-Corton e dall'annata 2019 anche un Corton-Charlemagne.
Stile e filosofia
Il lavoro della DRC comincia in vigna. Dalla metà degli anni Ottanta le prime parcelle sono state coltivate secondo principi biodinamici, e dal 2007 ciò vale per l'intera tenuta. Le rese sono molto basse, la vendemmia è manuale e le uve vengono selezionate rigorosamente sui tavoli di cernita. In parte si lavora con i cavalli per non compattare il suolo.
In cantina la casa punta sulla misura: le uve in gran parte non vengono diraspate e i vini maturano in barrique di rovere nuovo. Ne risultano vini che da giovani appaiono spesso chiusi, ma che con decenni di affinamento sviluppano profondità, speziatura e setosità straordinarie. Ogni grand cru deve esprimere con chiarezza il carattere del proprio vigneto.
Vigneti e vini noti
La tenuta imbottiglia i suoi vini quasi esclusivamente come grand cru:
- La Romanée-Conti (monopolio, circa 1,8 ettari) – l'ammiraglia, solo poche migliaia di bottiglie all'anno
- La Tâche (monopolio, circa 6 ettari) – più denso e potente, per molti il secondo mito della casa
- Richebourg – opulento e profondo
- Romanée-Saint-Vivant – la quota maggiore di questo vigneto, fine e profumato
- Grands-Échezeaux ed Échezeaux – da Flagey-Échezeaux, più accessibili da giovani
- Corton e Corton-Charlemagne – da parcelle in affitto ad Aloxe-Corton
- Montrachet – grand cru bianco da Chardonnay in quantità minime
In alcune annate la tenuta imbottiglia anche un Vosne-Romanée Premier Cru chiamato 'Cuvée Duvault-Blochet', soprattutto da viti giovani dei grand cru.
Riconoscimenti
Da decenni la critica internazionale considera la Domaine de la Romanée-Conti la tenuta di riferimento della Borgogna e uno dei produttori di vino più importanti al mondo. I suoi vini raggiungono regolarmente prezzi record all'asta, e La Romanée-Conti compare ripetutamente in cima alle classifiche dei vini più cari al mondo. Inoltre Aubert de Villaine è stato tra i promotori del riconoscimento dei Climats di Borgogna come Patrimonio mondiale UNESCO nel 2015.
