Sintesi
Il Weingut Bergdolt-Reif & Nett di Duttweiler è una delle aziende più insolite del Palatinato (Pfalz) e senza dubbio una delle più inquiete. Su circa 35 ettari nascono vini biologici certificati da Riesling, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Sauvignon Blanc e Gewürztraminer, oltre a rossi che arrivano fino a rarità come il Lagrein. Il nome racconta la storia di famiglia: le case Bergdolt, Reif e Nett si sono unite nel corso delle generazioni attraverso eredità, un'adozione e un matrimonio, dando vita all'azienda che Christian Nett guida oggi alla quinta generazione. Ciò che ha attirato più attenzione di recente sono due cose che raramente vanno insieme: il lavoro con il cavallo nel vigneto migliore e una delle gamme di vino dealcolato più ambiziose di Germania.
Storia
La prima pietra risale al 1838: allora a Duttweiler furono costruite le due cantine a volta in arenaria che ancora oggi si trovano sotto l'azienda. La viticoltura del paese è però ben più antica: la tenuta monastica di Duttweiler fu proprietà ecclesiastica fin dal Medioevo e, dopo la secolarizzazione, venne amministrata a lungo dall'Università di Heidelberg.
Attorno al 1900 sorse la casa padronale e, con una divisione della proprietà, si separarono i percorsi di due rami della famiglia Bergdolt. Da allora a Duttweiler esistono due aziende indipendenti che portano il nome Bergdolt e che non vanno confuse. L'attuale nome triplo Bergdolt-Reif & Nett è il risultato di successioni, di un'adozione e di un matrimonio che nel corso delle generazioni hanno legato le tre famiglie.
Il capitolo più recente lo scrive Christian Nett, entrato in azienda da giovanissimo e oggi alla guida in quinta generazione, dal 2008 insieme alla moglie Katja. Con lui la cantina è cresciuta fino a dimensioni medie, è passata all'agricoltura biologica e nel 2017 ha inaugurato un nuovo edificio di vinificazione, la cui facciata è stata trattata con la tecnica giapponese di carbonizzazione del legno, lo Shou Sugi Ban.
Posizione e terroir
Duttweiler non si trova sulla nota catena dell'Haardt, ma a est di essa, nella pianura aperta tra Neustadt an der Weinstraße e Spira. I vigneti stanno attorno ai 120–140 metri di quota: nessun pendio ripido, ma molto sole e molto calore.
La chiave vera è il suolo. Sotto Duttweiler si trovano strati di loess e argilla spessi oltre dieci metri, attraversati da sottili vene calcaree. Terreni così immagazzinano l'acqua in modo eccellente e la cedono lentamente alle viti nelle estati siccitose, un vantaggio sempre più prezioso. Allo stesso tempo la componente calcarea dà ai vini tensione e sapidità invece di semplice volume. Il clima caldo e soleggiato del Palatinato meridionale permette inoltre di portare a maturazione vitigni mediterranei accanto a quelli classici.
Stile e filosofia
Il motto della casa è formulato senza fronzoli: si vogliono fare vini che piacciano prima di tutto a chi li produce. In pratica significa vini secchi, dal tratto nitido e molto beverini: il Riesling teso e agrumato, i Pinot cremosi e dal tocco di frutta secca, il Gewürztraminer e il Sauvignon Blanc marcatamente aromatici.
La gamma è organizzata su quattro livelli: Tradition per i vini freschi di tutti i giorni, Edition per vini più densi in parte affinati in legno, Avantgarde per le selezioni da vigne vecchie con potenziale di invecchiamento e Prestige per il vertice dal Mandelberg.
Accanto c'è un secondo mondo, volutamente sfacciato: i vini concept dalle etichette vistose e dai nomi come «Herzschlag», «Nettswerk» o «Glaube-Liebe-Hoffnung», pensati per un pubblico più giovane. E infine le gamme dealcolate Reverse e Breakaway, che non sono una linea secondaria ma un progetto di sviluppo a sé, per il quale la cantina ha provato in modo sistematico i procedimenti di rimozione dell'alcol.
In vigna la filosofia significa soprattutto lavoro manuale. Dal 2011 una parte del Mandelberg viene lavorata con il cavallo perché il terreno resti soffice, e lì la vendemmia si fa a mano.
Cru e vini noti
Il cru più importante dell'azienda è il Duttweiler Mandelberg, da cui nascono i vini Prestige e che è considerato il miglior vigneto del paese. Altri cru di Duttweiler nelle mani della casa sono il Kroatenpfad e il Doktor.
- Duttweiler Mandelberg – origine dei vini di vertice, lavorato in parte con il cavallo
- Duttweiler Kroatenpfad e Duttweiler Doktor – base per i vini di paese e di singolo cru
- Pinot Bianco e Pinot Grigio da viti a piede franco, una specialità della casa
- Riesling in tutti e quattro i livelli qualitativi
- Reverse e Breakaway – i vini senza alcol da Riesling, Pinot Bianco, Sauvignon Blanc, Gewürztraminer e Pinot Nero
- Herzschlag, Nettswerk, Glaube-Liebe-Hoffnung – i vini concept più conosciuti
Riconoscimenti
Le guide considerano Christian Nett un valore sicuro del Palatinato e Falstaff inserisce con regolarità l'azienda tra i produttori consigliati della regione. L'attenzione maggiore, di recente, è andata però alla gamma senza alcol: al trofeo Falstaff per i vini dealcolati diversi vini della casa – tra cui Riesling, Pinot Bianco, Sauvignon Blanc e Gewürztraminer – hanno sfiorato i 90 punti, conquistando i primi posti in una categoria a lungo considerata un ripiego.
Il Weingut Bergdolt-Reif & Nett è così l'esempio di un Palatinato che non conserva la propria tradizione ma continua a ripensarla: agricoltura biologica e lavoro con il cavallo nel vigneto migliore da un lato, design delle etichette e dealcolazione dall'altro.
