Cantine

Argiolas – la cantina di famiglia simbolo della Sardegna a Serdiana, casa del Turriga

Robert KozinskiDi Robert Kozinski
10 settembre 2026
argiolassardiniencannonau

Cantina Argiolas a Serdiana, vicino a Cagliari: azienda di famiglia dal 1938, circa 230 ettari, il Turriga creato con Giacomo Tachis, Cannonau e Vermentino. Storia, stile e scheda.

L'essenziale

  • 1La cantina di famiglia più conosciuta della Sardegna – fondata nel 1938 da Antonio Argiolas a Serdiana e oggi guidata dalla terza generazione.
  • 2Circa 230 ettari di vigneto su cinque tenute nel sud dell’isola, dalle colline della Trexenta alla costa del Sulcis.
  • 3Turriga – l’uvaggio a base di Cannonau che Argiolas ha sviluppato con l’enologo Giacomo Tachis – è considerato il rosso più celebre della Sardegna.
  • 4Coerentemente autoctona: Cannonau, Carignano, Bovale Sardo, Monica, Vermentino, Nuragus e Nasco al posto dei vitigni internazionali.
  • 5Il Turriga ha collezionato i Tre Bicchieri del Gambero Rosso in numerose annate; l’azienda è socia fondatrice del Comitato Grandi Cru d’Italia.

Scheda

Regione
Sardegna – Serdiana (Parteolla, vicino a Cagliari), Italia
Fondata
1938 da Antonio Argiolas (il primo vigneto di famiglia risale al 1918)
Proprietario / Enologo
famiglia Argiolas in seconda e terza generazione (Franco e Giuseppe; Valentina, Francesca, Antonio); enologo Mariano Murru
Superficie vitata
circa 230 ettari su cinque tenute nel sud della Sardegna
Vitigni principali
Cannonau, Carignano, Bovale Sardo, Monica, Vermentino, Nuragus
Stili di vino
bianchi freschi da Vermentino e Nuragus, rossi da succosi a densi, uvaggi affinati in barrique, vino dolce
Classificazione
Vermentino di Sardegna DOC, Cannonau di Sardegna DOC, Monica di Sardegna DOC, Isola dei Nuraghi IGT
Particolarità
Turriga – l’uvaggio di riferimento da vitigni autoctoni creato con Giacomo Tachis

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Sintesi

Argiolas è la cantina che la maggior parte degli appassionati nomina per prima quando si parla di Sardegna. Fondata nel 1938 da Antonio Argiolas a Serdiana, a circa 20 chilometri a nord di Cagliari, l’azienda di famiglia è cresciuta da tre ettari a una tenuta con circa 230 ettari di vigneto – senza mai perdere di vista i vitigni autoctoni dell’isola. La casa è diventata famosa con il Turriga, un uvaggio a base di Cannonau che la famiglia ha sviluppato dalla fine degli anni Ottanta con il leggendario enologo Giacomo Tachis. Oggi l’azienda è guidata dalla terza generazione e vini come Costamolino, Perdera, Korem e Turriga non mancano in quasi nessuna carta dei vini sarda.

Storia

Le radici risalgono al 1918, quando il padre di Antonio Argiolas acquistò un primo vigneto a Serdiana. Antonio Argiolas, classe 1906, ereditò circa tre ettari e nel 1938 fondò ufficialmente la Cantina. Nei primi decenni l’azienda era una tipica fattoria sarda: vino, olio d’oliva e formaggio andavano soprattutto a clienti dell’isola.

La svolta arrivò con la seconda generazione. Dopo un viaggio in Argentina e California nel 1979, i figli Franco e Giuseppe si convinsero che la Sardegna potesse produrre vini di livello internazionale. La famiglia acquistò altri terreni sulle colline della Trexenta, modernizzò la cantina e dalla fine degli anni Ottanta chiamò il consulente più prestigioso che l’Italia avesse da offrire: Giacomo Tachis, il padre dei Supertuscan. Da questa collaborazione nacque nel 1988 la prima annata del Turriga, uscita sul mercato nel 1991, che rese Argiolas nota a livello internazionale quasi da un giorno all’altro.

Antonio Argiolas ha vissuto l’ascesa della sua azienda fino a tarda età – è morto nel 2009 a 102 anni ed è ancora oggi considerato il patriarca del vino sardo. Ora è alla guida la terza generazione, Valentina, Francesca e Antonio Argiolas, mentre l’enologo Mariano Murru definisce lo stile dei vini da molti anni.

Territorio e terroir

La sede si trova a Serdiana, nel Parteolla, un dolce territorio collinare a nord di Cagliari. Intorno alla cantina, le viti della Tenuta Serdiana crescono su suoli calcarei, in parte marnosi – qui si trova anche un vigneto sperimentale in cui la famiglia conserva e studia antichi vitigni sardi.

La maggior parte dei circa 230 ettari è distribuita su tenute nella Trexenta, una delle zone classiche del rosso nel sud della Sardegna: la Tenuta Sisini con circa 60 ettari tra 200 e 250 metri di altitudine, la più alta Sa Tanca tra 250 e 350 metri e le Vigne Vecchie presso Selegas con circa 40 ettari di viti vecchie. In questa zona, tra Senorbì e Selegas, si trova anche la località Turriga da cui prende il nome il vino di punta. Tutt’altro mondo è la Tenuta Is Solinas nel Sulcis, nel sud-ovest dell’isola: qui le viti di Carignano crescono su suoli sabbiosi vicino alla costa – il terroir classico di questo vitigno.

Il clima è tipicamente mediterraneo, con estati calde e secche. Il maestrale e l’altitudine dei vigneti della Trexenta regalano notti fresche che preservano aromi e acidità delle uve.

Stile e filosofia

La filosofia di Argiolas si riassume in una frase: la Sardegna in bottiglia. Mentre negli anni Ottanta molte aziende puntavano su Cabernet e Chardonnay, la famiglia è rimasta fedele ai vitigni dell’isola – Cannonau, Carignano, Bovale Sardo, Monica e Malvasia Nera per i rossi, Vermentino, Nuragus, Nasco e Moscato per i bianchi. Giacomo Tachis vedeva nel sud della Sardegna l’anima autentica dell’isola e con il Turriga ha dimostrato che da queste uve si può comporre un vino di caratura mondiale.

Lo stile è moderno e pulito senza rinnegare il calore sardo: i bianchi sono freschi, sapidi e aromatici, i rossi maturano in acciaio o in barrique francesi a seconda della linea. I vini base puntano su frutto e bevibilità, quelli di punta su densità, struttura e longevità. In vigna la famiglia investe da anni in gestione sostenibile, risparmio idrico e tutela della biodiversità viticola.

Vigneti e vini celebri

La gamma copre l’intero ventaglio del sud della Sardegna:

  • Turriga (Isola dei Nuraghi IGT) – l’icona: Cannonau con Carignano, Bovale Sardo e Malvasia Nera, 18–24 mesi in barrique francesi; prende il nome da una statuetta della Dea Madre di oltre 5.000 anni ritrovata in località Turriga
  • Korem (Isola dei Nuraghi IGT) – uvaggio a base di Bovale Sardo con Carignano e Cannonau, affinato in barrique
  • Costera (Cannonau di Sardegna DOC) – il Cannonau classico della casa, caldo e speziato
  • Perdera (Monica di Sardegna DOC) – rosso succoso e senza complicazioni dal vitigno Monica
  • Is Solinas (Carignano del Sulcis DOC) – Carignano dalla tenuta costiera del sud-ovest
  • Costamolino (Vermentino di Sardegna DOC) – probabilmente il Vermentino più bevuto dell’isola, fresco e agrumato
  • Is Argiolas (Vermentino di Sardegna DOC) – la versione più concentrata di Vermentino, dai vigneti intorno a Serdiana
  • Angialis (Isola dei Nuraghi IGT) – vino dolce soprattutto da Nasco, con Malvasia

A questi si aggiungono vini come Iselis e Cerdeña, la Riserva di Cannonau Senes in onore del fondatore e il Cannonau passito Antonio 100, che ne ricorda il centesimo compleanno.

Riconoscimenti

Il Turriga è uno dei rossi più premiati d’Italia: ha ricevuto i Tre Bicchieri del Gambero Rosso in numerose annate, l’annata d’esordio 1988 è stata premiata nel 1997 con la Gran Medaglia d’Oro al Vinitaly di Verona e annate recenti come la 2020 e la 2021 hanno ottenuto 97 punti da James Suckling. Argiolas è inoltre socia fondatrice del Comitato Grandi Cru d’Italia. Per la Sardegna la casa ha fatto soprattutto una cosa: ha dimostrato che Cannonau, Carignano e Vermentino possono giocare alla pari con i grandi vini del continente.

Domande frequenti

Dove si trova la cantina Argiolas?

La sede della Cantina Argiolas è a Serdiana, un piccolo paese a circa 20 chilometri a nord di Cagliari, nel sud della Sardegna. I vigneti sono distribuiti su diverse tenute nei dintorni – soprattutto sulle colline della Trexenta, tra Selegas, Sisini e Senorbì, più un vigneto costiero nel Sulcis, nel sud-ovest dell’isola.

Che cos’è il Turriga di Argiolas?

Il Turriga è il vino di punta della casa – un uvaggio di Cannonau, Carignano, Bovale Sardo e Malvasia Nera che Argiolas ha messo a punto insieme all’enologo Giacomo Tachis. La prima annata è stata la 1988. Il vino matura per circa 18–24 mesi in barrique francesi ed è considerato il riferimento del rosso sardo.

Quali vitigni coltiva Argiolas?

Argiolas punta quasi esclusivamente sui vitigni sardi: per i rossi Cannonau (il Grenache sardo), Carignano, Bovale Sardo, Monica e Malvasia Nera; per i bianchi Vermentino, Nuragus, Nasco e Moscato. I vitigni internazionali non hanno praticamente alcun ruolo.

Chi guida oggi l’azienda?

Dopo il fondatore Antonio Argiolas (1906–2009) la guida è passata ai figli Franco e Giuseppe. Oggi è in campo la terza generazione con Valentina, Francesca e Antonio Argiolas; l’enologo Mariano Murru firma i vini da molti anni.

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