Sintesi
La cantina Trenz di Johannisberg è una delle aziende familiari più artigianali del Rheingau. Le radici della casa risalgono al 1670; dal 1998 Michael Trenz guida l'azienda nell'undicesima generazione. Su circa 15 ettari domina il riesling, coltivato su quarzite del Taunus, povera e molto sassosa, in alto sopra il Reno. È proprio questo suolo a spiegare la firma della casa: vini nitidi e accessibili, ma tesi e minerali, con sapidità al posto dell'opulenza. La gamma è completata da Spätburgunder (pinot nero), Weißburgunder (pinot bianco), spumanti e dall'insolita linea di uvaggi "2two", che unisce vini tedeschi e sudafricani.
Storia
La famiglia Trenz è radicata a Johannisberg dal XVII secolo: come anno di fondazione della tenuta viene indicato il 1670, e la famiglia si dedicò alla viticoltura al più tardi dalla fine del XVIII secolo. Per generazioni l'azienda rimase una classica proprietà mista del Rheingau, di dimensioni contenute, prima di essere orientata con decisione al vino nel XX secolo.
Il salto decisivo arrivò con il subentro di Michael Trenz nel 1998. Assunse la successione molto giovane e modernizzò vigneto e cantina in poco tempo. Già nel 2005 giunse il primo riconoscimento delle grandi guide, e nel 2008 Gault&Millau nominò Trenz "scoperta dell'anno": un netto salto di carriera per un'azienda fino ad allora poco nota fuori dalla regione.
Una particolarità è lo sguardo oltre l'Europa: dal 2002 la famiglia coltiva anche circa due ettari a Stellenbosch, in Sudafrica. Da questa doppia patria è nata l'idea di riunire vini tedeschi e sudafricani sotto il nome "2two", una costruzione rara nel Rheingau.
Posizione e terroir
Johannisberg si trova in posizione elevata sopra il Reno, incastonata tra Winkel e Rüdesheim, in quel tratto in cui il fiume piega a ovest e i versanti meridionali del Rheingau ricevono un'illuminazione ottimale. Il Taunus alle spalle scherma i freddi venti settentrionali, mentre lo specchio d'acqua del Reno accumula calore e prolunga la maturazione in autunno.
Decisivo per lo stile è però il suolo. La maggior parte delle parcelle dell'azienda si trova nelle quote alte di Johannisberg su quarzite del Taunus: un suolo di alterazione molto sassoso e povero, coperto spesso da appena pochi centimetri di humus. Le viti devono radicare in profondità, le rese restano naturalmente basse e le uve portano meno polpa ma più tensione e sapidità. Dove entrano in gioco loess e argille più profonde nascono vini un po' più rotondi e fruttati: l'escursione di stili in pochi chilometri è notevole.
Stile e filosofia
Trenz descrive il proprio approccio come innovazione su una base tradizionale. In pratica significa cura attenta della chioma e riduzione delle rese in vigna, vendemmia manuale delicata nelle parcelle migliori, pressatura soffice a grappolo intero e un affinamento pensato per far parlare il suolo e non il legno. La maggior parte dei riesling matura in acciaio inox; alcuni vini selezionati riposano anche nella tradizionale botte grande di legno.
Sul piano stilistico i riesling secchi sono più slanciati che opulenti: frutto nitido di agrumi, mela gialla e pesca, con una fine trama erbacea e un finale sapido e minerale. L'alcol resta spesso moderato nei vini d'ingresso, e i Prädikat con residuo zuccherino completano la gamma. Con lo Spätburgunder l'azienda punta su un peso medio e sul frutto rosso anziché su un'estrazione pesante. A ciò si aggiungono spumanti, distillati di produzione propria e alternative analcoliche: un programma ampio per un'azienda familiare, ma alimentato interamente dalla propria produzione.
Vigneti e vini celebri
Il cuore della coltivazione è a Johannisberg, completato da parcelle nei comuni vicini. Tra i cru citati dall'azienda figurano:
- Johannisberger Hölle e Johannisberger Mittelhölle, i simboli classici del paese
- Johannisberger Vogelsang, più in alto e di profilo particolarmente fresco
- Winkeler Hasensprung e Winkeler Dachsberg
- Rüdesheimer Magdalenenkreuz
Il vino più noto è il riesling di Johannisberg "Alte Reben", da viti vecchie, alcune di oltre 50 anni: un vino secco di profondità percepibile e con un finale lungo e minerale. Accanto stanno i riesling d'ingresso, i Prädikat con residuo zuccherino nello stile classico del Rheingau e gli uvaggi "Trenz 2two" in bianco e rosso, che uniscono origine tedesca e sudafricana.
Riconoscimenti
La firma di Michael Trenz è stata riconosciuta presto dalle guide di settore. Nel 2005 l'azienda ricevette il suo primo grappolo Gault&Millau e fu premiata da Feinschmecker come rivelazione dell'anno; nel 2008 arrivò da Gault&Millau il riconoscimento come "scoperta dell'anno". Anche Eichelmann e la guida Vinum collocano Trenz da anni con valutazioni a stelle tra i produttori di punta del Rheingau. Secondo l'azienda, dal 2012 i suoi vini vengono inoltre serviti in occasioni ufficiali dei rappresentanti dello Stato tedesco. Nel complesso Trenz è oggi un indirizzo affidabile e relativamente accessibile per il riesling minerale del Rheingau.
