Sintesi
Tasca d'Almerita è una delle dinastie vinicole più antiche e influenti di Sicilia. Dal 1830 la famiglia possiede la Tenuta Regaleali nell'entroterra montuoso: circa 600 ettari su sei colline tra i 450 e gli 850 metri di altitudine, con dodici diversi tipi di suolo. Da qui la casa ha contribuito, nell'arco di un secolo e mezzo, a definire ciò che oggi significa vino siciliano: il Rosso del Conte dell'annata 1970 fu una delle prime prove che l'isola potesse dare rossi grandi e longevi. Oggi il gruppo comprende cinque tenute che abbracciano i terroir più importanti della Sicilia, dall'Etna alle Eolie fino a Marsala. Dal 2001 la guida Alberto Tasca, con il quale la casa è diventata pioniera della sostenibilità nel vino italiano.
Storia
Nel 1830 la famiglia Tasca d'Almerita acquisì la tenuta Regaleali, nel cuore della Sicilia: una data che segna l'inizio di una tradizione viticola ininterrotta fino a oggi. Già nel 1854 l'azienda figurava come tenuta modello nell'annuario agricolo siciliano, segno che qui si faceva fin da subito qualcosa di più della semplice amministrazione fondiaria.
Il salto decisivo arrivò però nel Novecento. Nel 1959 furono piantate viti di Perricone e Nero d'Avola dalle quali nel 1970 nacque il primo Rosso del Conte, dapprima come 'Riserva del Conte'. In un'epoca in cui il vino siciliano era noto a livello internazionale soprattutto come sfuso e vino da taglio, fu una piccola rivoluzione: un rosso dell'isola che rivendicava longevità e ambizione.
Nei primi anni Ottanta arrivò il bianco Nozze d'Oro, da Inzolia e dalla selezione aziendale Sauvignon Tasca, battezzato in occasione di nozze d'oro in famiglia. Alla fine degli anni Ottanta la casa piantò Cabernet Sauvignon e Chardonnay tra le prime in Sicilia: un passo allora discusso e, col senno di poi, determinante.
Dal 2001 guida l'azienda Alberto Tasca. Con lui il gruppo è cresciuto oltre Regaleali: Tenuta Tascante sull'Etna, Tenuta Capofaro sull'isola eoliana di Salina, Sallier de la Tour presso Monreale e una tenuta sull'isola di Mozia, davanti a Marsala.
Territorio e terroir
Regaleali non si trova sulla costa ma nell'entroterra montuoso della Sicilia, ed è proprio lì il suo fascino. Tra i 450 e gli 850 metri le notti sono nettamente più fresche che nel resto dell'isola. Questa ampia escursione termica preserva acidità e aromi nelle uve, mentre il sole siciliano garantisce piena maturazione. Dodici tipi di suolo si distribuiscono su sei colline, il che permette di collocare ogni vitigno dove meglio si adatta.
Le altre tenute aggiungono terroir completamente diversi. Tascante si trova sul versante nord dell'Etna, su suolo vulcanico: la patria del Nerello Mascalese, i cui vini appaiono chiari, tesi e quasi borgognoni. Capofaro, a Salina, rappresenta la Malvasia delle Lipari in mezzo al mare. Sallier de la Tour, presso Monreale, è più calda e mediterranea, e la tenuta di Mozia, davanti a Marsala, lavora il Grillo su una piatta isola lagunare.
Stile e filosofia
Due fili attraversano la casa.
Il primo è la rivendicazione dell'origine. Invece di definire il vino siciliano attraverso vitigno e prezzo, Tasca d'Almerita lavora da decenni per far emergere i terroir: prima a Regaleali, poi nelle altre tenute. I vitigni autoctoni come Nero d'Avola, Perricone, Grillo, Catarratto e Nerello Mascalese ne sono il centro; a Regaleali si coltivano complessivamente circa 25 varietà.
Il secondo è la sostenibilità. Con Alberto Tasca la casa è diventata la prima cantina con doppia certificazione SOStain e VIVA, i due programmi italiani di riferimento per la sostenibilità viticola. Non si tratta soltanto di difesa fitosanitaria, ma di acqua, energia, peso degli imballaggi, biodiversità e dimensione sociale dell'impresa. Alberto Tasca è inoltre presidente della fondazione SOStain Sicilia e porta così l'approccio ben oltre le proprie tenute.
Vigneti e vini celebri
- Rosso del Conte, il rosso ammiraglia da Perricone e Nero d'Avola, prodotto per la prima volta nell'annata 1970
- Nozze d'Oro, il bianco da Inzolia e Sauvignon Tasca, nato nei primi anni Ottanta
- Tenuta Regaleali Bianco e Rosso, i vini di tenuta più diffusi della casa
- Tascante, i vini dell'Etna da Nerello Mascalese sul versante nord vulcanico
- Capofaro, Malvasia dall'isola di Salina
- Oltre a Cabernet Sauvignon e Chardonnay, introdotti dalla casa alla fine degli anni Ottanta tra i primi in Sicilia
A seconda dell'origine i vini portano le denominazioni DOC Contea di Sclafani, DOC Sicilia, Etna DOC o IGT Terre Siciliane.
Riconoscimenti
Tasca d'Almerita figura da decenni tra le case italiane premiate con regolarità; il Rosso del Conte è uno di quei vini che ottengono con costanza punteggi elevati nelle principali guide italiane e nella stampa specializzata internazionale. Altrettanto rilevante è però il suo ruolo di apripista: senza Regaleali e senza il Rosso del Conte, l'ascesa della Sicilia da fornitrice di sfuso a regione vinicola presa sul serio difficilmente sarebbe andata come è andata.
