Cantine

Cantina San Paolo – Bianchi di freschezza alpina da Appiano in Alto Adige

Robert KozinskiDi Robert Kozinski
8 agosto 2026
sankt paulssüdtirolweißburgunder

Cantina San Paolo ad Appiano: circa 200 famiglie di viticoltori, 185 ettari, il Pinot Bianco Plötzner e lo spumante Praeclarus. Storia, stile e scheda tecnica.

L'essenziale

  • 1Storica cantina sociale dell'Oltradige: fondata nel 1907 da 36 viticoltori di San Paolo, Missiano, Monte e Riva di Sotto.
  • 2Circa 200 famiglie di viticoltori coltivano intorno a 185 ettari, a quote comprese tra i 300 e i 700 metri.
  • 3Il filo conduttore stilistico è la 'Bergfrische', la freschezza di montagna: bianchi secchi senza compromessi e precisi, non ampi e densi.
  • 4Il vino bandiera è il Pinot Bianco Plötzner; la Riserva Sanctissimus è il vertice della piramide dei bianchi.
  • 5Lo spumante Praeclarus nasce dal 1979 con il metodo classico e matura in un ex bunker sotto la cantina.

Scheda

Regione
Südtirol – San Paolo/Appiano sulla Strada del Vino (Oltradige), Italia
Fondata
1907, da 36 viticoltori di San Paolo, Missiano, Monte e Riva di Sotto
Proprietario / Enologo
Cantina sociale con circa 200 famiglie di soci; presidente Bernhard Leimegger
Superficie vitata
circa 185 ettari, fra i 300 e i 700 metri di altitudine
Vitigni principali
Pinot Bianco, Sauvignon, Gewürztraminer, Chardonnay, Schiava (Vernatsch), Pinot Nero
Stili di vino
Bianchi secchi e freschi; rossi leggeri come Santa Maddalena e Lago di Caldaro; Lagrein e Pinot Nero; spumante metodo classico
Classificazione
Südtirol DOC / Alto Adige DOC, oltre a Lago di Caldaro DOC e Santa Maddalena DOC
Particolarità
'Bergfrische': bianchi secchi senza compromessi, con il Pinot Bianco Plötzner in testa

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Sintesi

La Cantina San Paolo (in tedesco Kellerei St. Pauls) è una delle cantine sociali più radicate dell'Alto Adige (Südtirol). Ha sede nel paese di San Paolo, frazione di Appiano sulla Strada del Vino, accanto alla caratteristica chiesa parrocchiale, nelle colline dell'Oltradige. Circa 200 famiglie di viticoltori conferiscono qui le loro uve, provenienti da circa 185 ettari distribuiti fra i 300 e i 700 metri di quota. La cantina si è fatta un nome soprattutto con il Pinot Bianco: il Plötzner è considerato uno dei vini di riferimento della varietà in Italia. Sul piano stilistico San Paolo si allontana con coerenza dall'ampiezza e dalla densità: cerca una precisione fresca e asciuttissima che la casa stessa chiama 'Bergfrische', freschezza di montagna.

Storia

La cooperativa è stata fondata nel 1907 da 36 viticoltori di San Paolo e delle frazioni vicine di Missiano, Monte e Riva di Sotto, in un'epoca in cui molte piccole aziende altoatesine si univano per condividere torchio, cantina e commercializzazione. Da quell'idea originaria è nata, in oltre un secolo, una delle cantine più conosciute dell'Oltradige, che ha conservato un carattere marcatamente paesano e familiare nonostante le dimensioni.

Un passaggio importante è arrivato nel 1979 con l'ingresso nella rifermentazione in bottiglia: da allora San Paolo produce spumante con il nome Praeclarus, collocandosi fra i pionieri dello spumante altoatesino. Il cantiniere Wolfgang Tratter ha plasmato per circa 17 anni lo stile attuale della casa, prima che la cantina passasse alla generazione successiva. Oggi la cooperativa è guidata dal presidente Bernhard Leimegger, con Alessandro Righi come direttore.

Posizione e terroir

San Paolo si trova nell'Oltradige, la fascia collinare a ovest dell'Adige fra Bolzano e il Lago di Caldaro. Il comune di Appiano è uno dei più importanti dell'Alto Adige per la viticoltura e contribuisce in misura considerevole alla produzione provinciale. Ciò che definisce il luogo è l'ampio scarto di quote: le parcelle dei soci vanno da circa 300 metri sui versanti più caldi del fondovalle fino a circa 700 metri sulle pendici del massiccio della Mendola.

Questa escursione altimetrica è il vero capitale della cantina. I siti più bassi e caldi, con i loro suoli calcarei di ghiaia e morena, danno le uve per Schiava, Lagrein e Merlot, mentre le parcelle alte e fresche, con forti sbalzi termici fra giorno e notte, sostengono l'acidità e l'aromaticità dei bianchi. L'incontro fra un'insolazione di influenza mediterranea e il freddo notturno alpino spiega perché l'Alto Adige dia bianchi così aromatici e al tempo stesso così freschi, e perché San Paolo possa distribuire i propri vitigni con grande precisione fra le diverse fasce di quota.

Stile e filosofia

La firma della cantina è formulata con chiarezza insolita: allontanarsi dalla densità generosa e dall'ampiezza per andare verso la freschezza asciutta. Lo zucchero residuo è tenuto volutamente basso e molti bianchi fermentano praticamente fino in fondo. Il risultato sono vini che non nascondono nulla: carattere varietale, origine e acidità restano in piena vista. La cantina stessa chiama questo principio 'Bergfrische'.

Il lavoro in cantina è coerentemente sobrio: la maggior parte dei bianchi fermenta a bassa temperatura in acciaio, il legno entra in gioco soprattutto per le riserve e per i rossi. Fra i rossi, accanto al Pinot Nero di taglio internazionale e al Lagrein, San Paolo continua a puntare sui classici leggeri e beverini della regione – Santa Maddalena e Lago di Caldaro dall'uva Schiava –, in molti casi abbandonati a favore di varietà più pesanti.

Vigneti e vini noti

La gamma è articolata su più linee, dalla base accessibile alle selezioni e riserve fino al vertice:

  • Pinot Bianco Plötzner: il vino più conosciuto della casa, asciuttissimo, fresco e minerale
  • Sanctissimus: Pinot Bianco Riserva e vertice della piramide dei bianchi
  • Paul: una cuvée bianca di Chardonnay, Pinot Bianco e Sauvignon
  • Praeclarus: spumante metodo classico da Chardonnay e Pinot Nero, con lunga maturazione sui lieviti in un ex bunker sotto la cantina
  • Sauvignon e Gewürztraminer dalle parcelle più alte
  • Santa Maddalena e Lago di Caldaro come rossi leggeri di Schiava

Il Plötzner è più di un singolo vino: è la dichiarazione stilistica della cantina e viene regolarmente citato dagli addetti ai lavori come pietra di paragone per il Pinot Bianco secco altoatesino.

Riconoscimenti

Da anni San Paolo ottiene con costanza buone valutazioni nelle principali guide italiane e di lingua tedesca, fra cui Gambero Rosso, Bibenda, Vinum e Falstaff. In particolare i Pinot Bianco Plötzner e Sanctissimus, insieme agli spumanti Praeclarus, compaiono con regolarità nelle fasce di punteggio più alte. Più dei singoli trofei conta però la reputazione costruita dalla cooperativa: un indirizzo che, con circa 200 piccole aziende familiari alle spalle, tiene fermo uno stile proprio e chiaramente riconoscibile.

Domande frequenti

Per cosa è conosciuta la Cantina San Paolo?

La Cantina San Paolo è uno degli indirizzi altoatesini di riferimento per il vino bianco. È nota soprattutto per il Pinot Bianco – in primis il Plötzner e la Riserva Sanctissimus – oltre che per il Sauvignon e il Gewürztraminer. La caratteristica è uno stile volutamente snello e asciuttissimo, che la cantina stessa chiama 'Bergfrische', freschezza di montagna.

Dove si trova la Cantina San Paolo?

La cantina ha sede a San Paolo, frazione del comune di Appiano sulla Strada del Vino, nell'Oltradige a sud-ovest di Bolzano. I vigneti dei soci si distribuiscono intorno a San Paolo, Missiano, Monte e Riva di Sotto, a quote comprese fra i 300 e i 700 metri circa.

La Cantina San Paolo è una cooperativa?

Sì. San Paolo è una cantina sociale in cui circa 200 famiglie di soci conferiscono le proprie uve. È stata fondata nel 1907 da 36 viticoltori e le aziende sono ancora oggi in larga parte piccole e a gestione familiare.

Che cos'è il Pinot Bianco Plötzner?

Plötzner è la selezione più conosciuta della cantina: un Pinot Bianco da parcelle di quota, fresco e minerale, con pochissimo zucchero residuo. Viene citato spesso come vino di riferimento per il Pinot Bianco altoatesino e rappresenta lo stile asciutto della casa.

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