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Poliziano – Vino Nobile di Montepulciano e il cru di culto Asinone

Robert KozinskiDi Robert Kozinski
4 settembre 2026
polizianotoskanasangiovese

Poliziano a Montepulciano: la famiglia Carletti, il cru di culto Asinone e il Vino Nobile moderno. Storia, terroir, scheda e i vini principali nel ritratto.

L'essenziale

  • 1Una delle aziende che hanno definito il Vino Nobile di Montepulciano: fondata nel 1961 da Dino Carletti, oggi alla terza generazione.
  • 2Circa 170 ettari vitati tra Montepulciano, Montefollonico, Cortona e la Maremma.
  • 3Il cru 'Asinone' viene vinificato separatamente dal 1983 ed è considerato un riferimento della denominazione.
  • 4Il vitigno guida è il Sangiovese, a Montepulciano chiamato 'Prugnolo Gentile', affiancato da Merlot e Cabernet Sauvignon.
  • 5Certificata biologica dalla vendemmia 2021; la potatura segue il metodo dolce Simonit&Sirch.

Scheda

Regione
Toscana – Montepulciano (provincia di Siena), Italia
Fondata
nel 1961 da Dino Carletti con circa 22 ettari
Proprietario / Enologo
famiglia Carletti; Federico Carletti, affiancato dalla terza generazione
Superficie vitata
circa 170 ettari tra Montepulciano, Montefollonico, Cortona e la Maremma
Vitigni principali
Sangiovese (Prugnolo Gentile), Merlot, Cabernet Sauvignon
Stili di vino
rossi strutturati e longevi; accanto a rossi più immediati e ai vini di Maremma
Classificazione
Vino Nobile di Montepulciano DOCG, Rosso di Montepulciano DOC, Cortona DOC, Maremma
Particolarità
il cru 'Asinone', imbottigliato a parte dal 1983 e riferimento del Vino Nobile moderno

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Sintesi

Poliziano, a Montepulciano, è una delle aziende che negli ultimi quarant'anni hanno rifondato la reputazione del Vino Nobile di Montepulciano. Ciò che nel 1961 cominciò con 22 ettari conta oggi circa 170 ettari vitati distribuiti su più zone toscane. Il nome richiama l'umanista Angelo Ambrogini, detto 'il Poliziano', originario proprio di Montepulciano. La firma stilistica della famiglia Carletti unisce la struttura a grana fine del Sangiovese – qui chiamato Prugnolo Gentile – a un lavoro di cantina preciso e moderno. La fama della casa è legata soprattutto al cru Asinone.

Storia

La storia inizia nel 1961, quando Dino Carletti acquistò a Montepulciano un primo nucleo di circa 22 ettari vitati. All'inizio fu un progetto nato dal legame con la propria terra: un agricoltore che investiva nella tradizione vitivinicola della sua zona molto prima che il Vino Nobile fosse richiesto a livello internazionale.

Il passo decisivo arrivò con la seconda generazione. Federico Carletti, figlio del fondatore e agronomo di formazione, prese la guida verso la fine degli anni Settanta. Orientò l'azienda in modo coerente sulle uve di proprietà, investì in selezione delle viti, densità d'impianto e tecnologia di cantina e iniziò a mappare i vigneti parcella per parcella. Da questo lungo studio del terroir nacque nel 1983 il primo imbottigliamento separato della vigna Asinone, una scelta allora insolita per la denominazione.

Negli anni Novanta l'azienda ampliò la gamma con varietà internazionali e si estese geograficamente: verso Cortona, verso Montefollonico e in Maremma, dove nacque il progetto Lohsa intorno a Magliano in Toscana. Dal 2019 e dal 2021 Francesco e Maria Stella Carletti rappresentano la terza generazione in azienda.

Posizione e terroir

Montepulciano si trova nel sud-est della Toscana, tra la Val di Chiana e la Val d'Orcia, su un lungo crinale in provincia di Siena. I vigneti dell'azienda si collocano in gran parte tra i 300 e i 400 metri: quota sufficiente perché le notti fresche conservino profumo e freschezza al Sangiovese, e sole sufficiente per una maturazione fenolica completa.

I suoli della zona sono geologicamente misti: depositi sabbioso-argillosi di origine marina, con calcare, ciottoli e in alcuni punti fossili. Proprio questa variabilità su piccola scala fu il punto di partenza della ricerca sulle vigne di Federico Carletti. Parcelle diverse danno vini sensibilmente diversi: alcune portano profumo e finezza, altre tannino e struttura portante.

Le superfici fuori Montepulciano allargano il quadro. Nella DOC Cortona il Merlot matura in posizioni più calde, mentre sulla costa toscana, in Maremma, i vini di Lohsa risultano più morbidi e mediterranei.

Stile e filosofia

Poliziano rappresenta uno stile che non rinnega la tradizione del Vino Nobile, ma la interpreta con precisione tecnica. La base è il Prugnolo Gentile, il clone locale di Sangiovese, che dà al vino frutto di ciliegia, fine speziatura erbacea e un tannino teso ma mai ruvido. A seconda del vino si aggiungono piccole quote di Merlot, Cabernet Sauvignon o dei vitigni complementari tradizionali della zona.

In cantina l'azienda punta sulla vinificazione per parcelle, sulla fermentazione a temperatura controllata e su un uso differenziato del legno: botti grandi per freschezza e struttura, barrique dove serve tessitura. I vini devono essere densi e adatti all'invecchiamento senza essere coperti da legno o estratto.

In vigna il cambiamento degli ultimi anni è evidente: diserbo chimico e insetticidi sono stati abbandonati, la potatura segue il metodo Simonit&Sirch, incentrato sulla salute della pianta, e dalla vendemmia 2021 i vini sono biologici certificati.

Vigne e vini noti

La gamma è chiaramente articolata, dal Rosso più immediato ai cru:

  • Asinone – il cru più celebre della casa, circa dodici ettari; il nome allude alla forma del versante, che ricorda il dorso di un asino
  • Le Caggiole – circa 14 ettari a quota 350 metri, lungo la strada da Montepulciano a Gracciano, di recente imbottigliato anche nella nuova categoria Pieve del Vino Nobile
  • Vino Nobile di Montepulciano DOCG – il vino classico dell'azienda e il suo biglietto da visita
  • Rosso di Montepulciano DOC – il vino d'ingresso, più giovane e fruttato
  • In Violas – Merlot della DOC Cortona
  • Lohsa e Mandrone di Lohsa – i vini della Maremma intorno a Magliano in Toscana

Riconoscimenti

Poliziano è tra le aziende più costanti della denominazione nei punteggi. In particolare l'Asinone viene premiato con regolarità dalla stampa specializzata italiana e ha ottenuto i Tre Bicchieri del Gambero Rosso in diverse annate; anche i degustatori internazionali lo collocano sistematicamente ai vertici. Chi vuole conoscere lo stile della casa trova nel Rosso di Montepulciano un ingresso accessibile, mentre l'Asinone è il vino con cui la denominazione si misura da decenni.

Domande frequenti

Per che cosa è famosa Poliziano?

Poliziano è considerata una delle aziende più importanti del Vino Nobile di Montepulciano. Il vino più celebre è il cru 'Asinone', imbottigliato separatamente dal 1983 e regolarmente tra i più premiati della denominazione. Lo stile unisce la struttura del Prugnolo Gentile a un lavoro di cantina pulito e moderno.

Dove si trova l'azienda Poliziano?

La sede è a Montepulciano, in provincia di Siena, nel sud-est della Toscana. A questo si aggiungono vigneti a Montefollonico, nella DOC Cortona presso Farneta e in Maremma, intorno a Magliano in Toscana.

Qual è la differenza tra Vino Nobile e Rosso di Montepulciano?

Entrambi provengono dalla stessa zona e si basano sul Prugnolo Gentile, cioè il Sangiovese. Il Rosso di Montepulciano DOC è il vino più giovane e fruttato, con un affinamento breve, mentre il Vino Nobile di Montepulciano DOCG matura molto più a lungo in legno e in bottiglia e mostra assai più struttura e profondità.

Poliziano lavora in biologico?

Sì. L'azienda ha convertito la viticoltura e produce vini biologici certificati dalla vendemmia 2021. Diserbanti chimici e insetticidi sono spariti dai vigneti e la potatura segue il metodo Simonit&Sirch, orientato alla salute della pianta.

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