Riepilogo
Planeta è probabilmente la cantina più influente della Sicilia e, al tempo stesso, una delle più insolite d'Italia. Invece di un'unica azienda, la famiglia coltiva sei tenute disposte come una catena su tutta l'isola: da Menfi e Sambuca di Sicilia a ovest, passando per Vittoria e Noto a sud, fino all'Etna e a Capo Milazzo nel nord-est. Su circa 370 ettari nascono vini che mostrano quanto diversa possa essere la Sicilia nel bicchiere. Planeta si è fatta conoscere negli anni Novanta con uno Chardonnay acclamato a livello internazionale; oggi la casa rappresenta soprattutto i vitigni autoctoni come Nero d'Avola, Frappato, Carricante e Fiano – e una delle strategie di sostenibilità più coerenti della viticoltura italiana.
Storia
La famiglia Planeta è radicata da generazioni nell'agricoltura siciliana, molto prima che il vino di famiglia arrivasse sul mercato. A tracciare la rotta dell'azienda odierna è stato Diego Planeta, per decenni una delle figure determinanti della viticoltura isolana. Ha promosso ciò che negli anni Ottanta era tutt'altro che scontato: prove sui vitigni, tecnologia moderna di cantina e l'idea che la Sicilia potesse essere qualcosa di più di un fornitore di vino sfuso.
Nel 1985 furono piantate le prime viti nella tenuta di famiglia Ulmo, presso Sambuca di Sicilia, sul lago Arancio. Seguirono dieci anni di sperimentazione, finché nel 1995 venne imbottigliata la prima annata. Fu un successo immediato: lo Chardonnay di Menfi divenne il simbolo del fatto che la Sicilia poteva produrre bianchi di respiro internazionale e poco dopo comparve nelle classifiche delle grandi riviste di settore.
Da lì tutto andò veloce. I cugini Alessio e Santi Planeta, insieme a Francesca Planeta, ampliarono la casa in modo sistematico: non acquistando uve, ma con nuove tenute in zone caratteristiche dell'isola. Quello che era nato come il progetto di una tenuta di famiglia è diventato una rete di sei aziende che ricalca la mappa enologica della Sicilia.
Posizione e terroir
L'idea di fondo di Planeta è tanto semplice quanto impegnativa: ogni vitigno deve stare dove funziona meglio. Ne derivano sei siti con condizioni molto diverse.
- Ulmo, presso Sambuca di Sicilia, si trova nell'entroterra collinare sul lago Arancio, con suoli calcarei e una quota rilevante.
- Dispensa, a Menfi, sulla costa sud-occidentale, è il centro di vinificazione e amministrazione; qui la brezza marina porta notti fresche.
- Dorilli, a Vittoria, nel sud-est, poggia su sabbia rossa sopra il calcare: la patria del Cerasuolo di Vittoria.
- Buonivini, presso Noto, dà su calcare bianco forse il Nero d'Avola più classico dell'isola.
- Feudo di Mezzo, sull'Etna, si trova su suoli vulcanici neri in quota, con forti escursioni termiche.
- La Baronia, a Capo Milazzo nel nord-est, è la tenuta più piccola e più recente, affacciata sul Tirreno.
Insieme queste tenute coprono quasi tutti i tipi di clima che la Sicilia può offrire: caldo e secco a ovest, marino a sud, fresco e vulcanico sull'Etna.
Stile e filosofia
La firma di Planeta è precisa più che imponente. I bianchi puntano su freschezza, sapidità e frutto nitido anziché sull'opulenza; i rossi su tannini maturi ma non surmaturi e su una struttura beverina. L'affinamento è misurato: il legno viene usato dove giova al vitigno, ma raramente passa in primo piano.
Centrale è la sostenibilità. Planeta è tra i fondatori del programma SOStain, nato nel 2011 come prima certificazione integrale di sostenibilità della viticoltura italiana; l'azienda è certificata dal 2014. Oggi l'intera superficie coltivata – oltre alle viti anche oliveti, mandorleti e seminativi – è certificata biologica. A questo si aggiunge l'attenzione ai vitigni autoctoni: dopo il primo successo con le varietà internazionali, la famiglia si è rivolta con coerenza ai classici siciliani e con il bianco da Fiano Cometa ha addirittura introdotto sull'isola un vitigno che lì non aveva tradizione.
Cru e vini noti
- Chardonnay (Menfi) – il vino che ha fatto conoscere Planeta a livello internazionale
- Cometa – bianco da Fiano, il primo del suo genere in Sicilia
- Santa Cecilia (Noto DOC) – Nero d'Avola in purezza e bandiera rossa della casa
- Cerasuolo di Vittoria Classico „Dorilli“ – l'unica DOCG della Sicilia, un uvaggio di Nero d'Avola e Frappato
- Eruzione 1614 – la linea etnea, che prende il nome dall'eruzione documentata più lunga del vulcano; nel bianco il protagonista è il Carricante
- La Segreta – la linea d'ingresso, in bianco e in rosso
Riconoscimenti
Planeta è stata nominata cantina dell'anno dal Gambero Rosso e raccoglie con regolarità i Tre Bicchieri, l'ultimo dei quali per il Cerasuolo di Vittoria. Già al passaggio di millennio lo Chardonnay entrò nella Top 100 di Wine Spectator, una pietra miliare per l'intera isola. Nel 2023 Alessio Planeta è stato nominato 'Winemaker of the Year' ai Wine Star Awards di Wine Enthusiast: era il primo italiano a conquistare il titolo dopo sedici anni. Planeta resta così il simbolo dell'ascesa della Sicilia, da fornitrice di sfuso a una delle regioni vitivinicole più interessanti d'Europa.
