Sintesi
Pilandro è una cantina di famiglia nel cuore della Lugana, situata a San Martino della Battaglia tra Desenzano e Sirmione, sulla sponda sud del lago di Garda. Dal 1980 la famiglia Lavelli gestisce qui una storica dimora con vigneti che ha ampliato dai circa sette ettari iniziali ai circa 16 ettari di oggi. Al centro c'è il vitigno locale Turbiana, da cui Pilandro ricava diversi stili di Lugana: dal vino d'ingresso fresco e giovane alla celebre selezione Terecrèa, fino all'Arilica affinato in legno e alla Riserva San Pietro. Completano la gamma rossi, spumanti e Verdicchio delle Marche.
Storia
La storia del luogo è ben più antica della cantina stessa. La Domus Pilandro, una dimora rurale a San Martino della Battaglia, fu costruita tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo, in una zona dove il vino fa parte della vita quotidiana da secoli. San Martino è noto anche per la battaglia del 1859, ricordata ancora oggi da una torre visibile da lontano.
Nel 1980 la famiglia Lavelli acquistò la proprietà storica con circa sette ettari di vigneto, proseguendo così l'antica tradizione vinicola del luogo. La famiglia è originaria di Peschiera del Garda, il cui nome antico, Arilica, dà oggi il nome a uno dei suoi vini più importanti. Nel corso dei decenni la superficie in Lugana è cresciuta fino a circa 16 ettari.
Oggi Pietro Lavelli incarna la terza generazione della famiglia di viticoltori. I Lavelli tengono a seguire in prima persona tutto il percorso, dalla vigna alla vinificazione fino all'imbottigliamento. A lui è dedicata la Riserva della casa, che porta il suo nome.
Territorio e terroir
La Lugana si estende sulle terre pianeggianti o dolcemente ondulate della sponda sud del lago di Garda, a cavallo tra Lombardia e Veneto. Pilandro si trova nella parte lombarda, nel comune di Desenzano del Garda, ai piedi delle colline moreniche lasciate dai ghiacciai dell'era glaciale.
I vigneti si trovano a circa 60-80 metri di altitudine, con esposizione a sud e sud-est. Il suolo è calcareo e ricco di argilla, tipico della Lugana e decisivo per il carattere dei vini: l'argilla trattiene l'acqua e dona corpo e struttura, mentre il calcare porta tensione. La grande massa d'acqua del Garda mitiga il clima, attenua i picchi di temperatura e porta brezze costanti e leggere tra i filari.
Stile e filosofia
La firma di Pilandro è un Lugana preciso e fresco. Le uve vengono pressate delicatamente in assenza di ossigeno e il mosto fermenta a temperatura controllata in acciaio inox, per preservare gli aromi intensi e il frutto nitido della Turbiana. La famiglia stessa parla di un trattamento rispettoso dell'uva, che deve rendere percepibile nel bicchiere l'origine gardesana.
Per i vini più ambiziosi Pilandro va oltre: vendemmia tardiva, parcelle selezionate di vigne vecchie e affinamento in botte regalano più profondità, cremosità e potenziale d'invecchiamento. Tipiche dei vini della casa sono le note di agrumi, fiori bianchi e frutta gialla, una freschezza sapida e il finale di mandorla leggermente amara caratteristico della Turbiana.
Vigne e vini celebri
La gamma ruota attorno alla Turbiana, ma va ben oltre. Tra i vini più importanti:
- Lugana DOC – il primo Lugana di ogni annata, 100 % Turbiana, fermentato in acciaio, lineare e di freschezza giovanile
- Terecrèa – la selezione e l'orgoglio della casa, più volte premiata
- Arilica – un Lugana strutturato, affinato in botte, che porta l'antico nome di Peschiera del Garda
- San Pietro Riserva – Turbiana a vendemmia tardiva dalle vigne più vecchie della tenuta, dedicata a Pietro Lavelli
- Oro e Santa Martina – spumanti metodo classico, tra cui un Brut Rosé
- Bardolino DOC, Merlot e Cabernet Sauvignon – i rossi della casa
- Verdicchio dei Castelli di Jesi – dai vigneti della famiglia nelle Marche
Grappe, un liquore al miele e olio d'oliva completano l'offerta. Nello spaccio e nella sala degustazione puoi assaggiare i vini direttamente in cantina.
Riconoscimenti
Pilandro raccoglie regolarmente premi in concorsi e guide. Spicca soprattutto il Terecrèa: l'annata 2022 ha ottenuto 96 punti da Luca Maroni ed è stata indicata tra i migliori bianchi d'Italia; altre annate hanno vinto l'oro a Mundus Vini e al concorso enologico nazionale di Pramaggiore. Anche l'Arilica e la Riserva San Pietro sono stati premiati più volte, ad esempio con il Premio Qualità Italia, segnalazioni in Vinibuoni d'Italia (Top 300) e riconoscimenti di The Winehunter. Per una cantina di queste dimensioni è un bilancio notevole e la prova che la Lugana ha molto più da offrire dei suoi grandi nomi.
