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Mazzei – Chianti Classico dal Castello di Fonterutoli

Robert KozinskiDi Robert Kozinski
3 agosto 2026
mazzeichianti classicosangiovese

Marchesi Mazzei a Fonterutoli: Siepi, Gran Selezione e Chianti Classico da 600 anni di tradizione familiare. Storia, stile, scheda e vini nel ritratto.

L'essenziale

  • 1Fonterutoli è di proprietà della famiglia Mazzei dal 1435 – oggi alla 25ª generazione.
  • 2Ser Lapo Mazzei redasse nel 1398 il primo documento noto in cui il termine Chianti viene usato per un vino.
  • 3Circa 110 ettari di vigneto in 114 particelle tra i 220 e i 570 metri di altitudine attorno a Castellina in Chianti.
  • 4La nuova cantina firmata da Agnese Mazzei scende 15 metri nella roccia e lavora con una regolazione naturale della temperatura.
  • 5Con Belguardo in Maremma e Zisola in Sicilia, altre due tenute appartengono alla famiglia.

Scheda

Regione
Chianti Classico – Fonterutoli, Castellina in Chianti (Toscana), Italia
Fondata
Fonterutoli in proprietà familiare dal 1435; la tradizione viticola dei Mazzei risale ancora più indietro
Proprietario / Enologo
Famiglia Mazzei – Francesco e Filippo Mazzei, oltre a Giovanni Mazzei alla 25ª generazione
Superficie vitata
circa 110 ettari a Fonterutoli, in totale circa 180 ettari con Belguardo e Zisola
Vitigni principali
Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon, Malvasia Nera
Stili di vino
Rossi di Sangiovese strutturati, Gran Selezione da singole sottozone, Toscana IGT
Classificazione
Chianti Classico DOCG compresi Riserva e Gran Selezione, Toscana IGT
Particolarità
Ser Lapo Mazzei fu il primo a chiamare Chianti un vino, nel 1398

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Riepilogo

Marchesi Mazzei, con sede nel Castello di Fonterutoli presso Castellina in Chianti, è una delle più antiche aziende vinicole al mondo in proprietà familiare ininterrotta: dal 1435 Fonterutoli appartiene alla famiglia Mazzei, oggi alla 25ª generazione. Su circa 110 ettari nel cuore del Chianti Classico nascono vini che uniscono tradizione e ambizione moderna – dal Chianti Classico classico, passando per diversi Gran Selezione, fino al vino icona Siepi. A questi si aggiungono le tenute sorelle Belguardo in Maremma e Zisola in Sicilia.

Storia

Fonterutoli è un luogo dalla storia straordinariamente lunga. Già nel 998 l'imperatore Ottone III avrebbe stabilito qui i confini tra le diocesi di Siena, Fiesole e Arezzo; più tardi il borgo servì ripetutamente come luogo di trattativa tra Firenze e Siena. Nel 1435 passò alla famiglia grazie al matrimonio di Madonna Smeralda Mazzei – e da allora non è mai stato venduto.

Due nomi segnano in modo particolare la storia familiare. Ser Lapo Mazzei, notaio a Firenze, redasse il 16 dicembre 1398 il più antico documento noto in cui il termine Chianti viene usato per un vino. E Filippo Mazzei (1730–1816), illuminista e intimo amico di Thomas Jefferson, portò viti italiane e sapere viticolo italiano in Virginia; la sua frase sulla naturale uguaglianza di tutti gli uomini è considerata un influsso sulla Dichiarazione di indipendenza americana.

La storia più recente è quella di una modernizzazione coerente. Nel 1992 uscì la prima annata del Siepi, che rese la casa nota a livello internazionale. A metà degli anni Novanta si aggiunse Tenuta Belguardo, un'azienda in Maremma, e nel 2004 Zisola, una tenuta nella siciliana Noto. Negli anni Duemila nacque la nuova cantina di Fonterutoli, progettata da Agnese Mazzei.

Posizione e terroir

Fonterutoli si trova a poco più di 500 metri di altitudine sulla Strada Chiantigiana, circa cinque chilometri a sud di Castellina in Chianti. Le vigne della tenuta si distribuiscono su 114 particelle tra i 220 e i 570 metri circa di altitudine e su tre comuni: Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga e Radda in Chianti. Questa dispersione su altitudini ed esposizioni diverse è la base di una gamma così differenziata.

I suoli nascono in prevalenza dalla disgregazione dell'Alberese, una marna calcarea, e dell'arenaria. Sono poveri, permeabili e danno ai vini un nucleo minerale. Il clima del Chianti Classico ha carattere continentale, con giornate calde e notti nettamente più fresche – un contrasto che nel Sangiovese conserva quella caratteristica acidità sempre presente. In Maremma, attorno a Belguardo, dominano invece condizioni mediterranee, con la vicinanza del mare e una forte ventilazione.

Stile e filosofia

Lo stile della casa è toscano classico, ma senza durezza: Sangiovese con frutto rosso nitido, saldo impianto tannico e freschezza, integrato da vitigni internazionali là dove aggiungono qualcosa sul piano stilistico. Alla base c'è il lavoro particella per particella in vigna – ciascuna delle 114 particelle viene vendemmiata e affinata separatamente, prima di decidere la composizione dei singoli vini.

La cantina di Fonterutoli è stata costruita appositamente per questo: 74 vasche in acciaio inox tronco-coniche permettono la vinificazione separata, la barricaia si trova a circa 15 metri di profondità nella roccia e viene mantenuta fresca e umida in modo naturale da corsi d'acqua sotterranei – senza climatizzazione tecnica. La gamma è completata da olio extravergine di oliva di oliveti di proprietà.

Cru e vini noti

  • Siepi – Toscana IGT in parti quasi uguali di Sangiovese e Merlot, da un cru unico di circa 14 ettari; prima annata 1992
  • Castello Fonterutoli – Chianti Classico Gran Selezione DOCG, il fiore all'occhiello della tenuta storica
  • Vicoregio 36 – Chianti Classico Gran Selezione da Castelnuovo Berardenga
  • Badiòla – Chianti Classico Gran Selezione da Radda in Chianti
  • Ser Lapo – Chianti Classico Riserva DOCG, intitolato a colui che diede il nome al Chianti
  • Fonterutoli – il classico Chianti Classico DOCG della tenuta

A questi si aggiungono i vini delle tenute sorelle: Belguardo in Maremma con Sangiovese, Cabernet e Vermentino e Zisola a Noto con Nero d'Avola.

Riconoscimenti

Da decenni Mazzei fa parte del ristretto gruppo dei grandi produttori toscani ed è quindi presente con regolarità nelle principali valutazioni italiane e internazionali – il Siepi e i vini Gran Selezione raggiungono costantemente punteggi elevati. Più importante dei singoli trofei è però il ruolo che la casa svolge per il territorio: come una delle più antiche famiglie viticole del mondo e come origine del nome Chianti, Mazzei incarna la storia della zona come poche altre aziende – e con il Siepi ha allo stesso tempo creato uno dei precursori della Toscana moderna.

Domande frequenti

Per cosa è famosa la cantina Mazzei?

Mazzei è una delle case storiche del Chianti Classico e rappresenta vini di Sangiovese con struttura e forte impronta di origine. A livello internazionale il vino più noto è il Siepi, un uvaggio in parti quasi uguali di Sangiovese e Merlot proveniente da un singolo cru. A questo si aggiungono diversi Chianti Classico Gran Selezione da sottozone differenti.

Dove si trova la cantina Mazzei?

La sede storica è il borgo di Fonterutoli, circa cinque chilometri a sud di Castellina in Chianti in provincia di Siena, nel cuore del Chianti Classico. Il borgo si trova a circa 500 metri di altitudine, proprio lungo la Strada Chiantigiana.

Che cosa è il Siepi di Mazzei?

Il Siepi è il vino icona della tenuta: un Toscana IGT in parti quasi uguali di Sangiovese e Merlot, che proviene da un cru di proprietà di circa 14 ettari. La prima annata è stata il 1992. Il vino è considerato uno dei classici della Toscana moderna ed è capace di invecchiare per molti anni.

Che ruolo ha la famiglia Mazzei nella storia del Chianti?

Un ruolo molto diretto: Ser Lapo Mazzei, notaio a Firenze, redasse nel 1398 il più antico documento noto in cui il nome Chianti compare riferito a un vino. Il suo discendente Filippo Mazzei portò nel XVIII secolo viti italiane in Virginia ed era intimo amico di Thomas Jefferson.

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