Sintesi
La cantina Matthias Gaul, a Grünstadt-Asselheim, è una di quelle aziende che negli ultimi decenni hanno cambiato alla radice l'immagine del Palatinato settentrionale. Su circa 35 ettari di calcare sassoso nascono vini la cui fama poggia soprattutto su un vitigno: lo spätburgunder, ovvero il pinot nero. Due vittorie al Premio tedesco del vino rosso e il titolo 'King of Pinot' assegnato dalla rivista Vinum hanno fatto conoscere Matthias Gaul ben oltre la sua regione. Altrettanto importante è però il versante bianco della casa: grauburgunder di corpo, chardonnay e riesling che vivono della freschezza e dell'impronta calcarea di questo tratto settentrionale del Palatinato.
Storia
I Gaul sono legati alla viticoltura di Asselheim da generazioni. Il passo decisivo verso un'azienda autonoma arrivò negli anni Cinquanta, quando il nonno di Matthias Gaul cominciò a imbottigliare il vino in proprio invece di venderlo sfuso. Il padre Werner sviluppò ulteriormente l'attività, occupandosi soprattutto della commercializzazione.
Matthias Gaul, classe 1967, studiò a Geisenheim fino alla metà degli anni Novanta e nel 1995 assunse la responsabilità della cantina, come quarta generazione. Orientò l'azienda in modo coerente verso la qualità, abbassò le rese, investì in cantina e, accanto ai vitigni classici del Palatinato, piantò chardonnay (dal 1990), cabernet sauvignon (1996), cabernet franc (1998) e tempranillo (2005). Ma puntò soprattutto sulle borgognone, che sul calcare di Asselheim trovano condizioni ideali. Il successo gli diede ragione: nel 2015 e nel 2017 la cantina vinse il Premio tedesco del vino rosso, e in quell'occasione la rivista Vinum gli conferì il titolo 'King of Pinot'.
Posizione e terroir
Asselheim è oggi una frazione di Grünstadt e si trova là dove la Strada del Vino tedesca si esaurisce verso nord. Questa posizione è la chiave dello stile aziendale: il Palatinato settentrionale è sensibilmente più fresco e più esposto al vento rispetto alla celebre Mittelhaardt attorno a Deidesheim e Forst. Ciò che un tempo era considerato uno svantaggio è diventato un vantaggio con il riscaldamento del clima: le uve maturano più lentamente e conservano la loro acidità.
Il secondo fattore è il suolo. Attorno ad Asselheim si estendono suoli calcarei e fortemente sassosi, formati da sedimenti calcarei del Terziario. Matthias Gaul si definisce ironicamente 'ricco di pietre': i sassi calcarei nelle sue vigne sono così numerosi che i terreni restano poveri e le viti portano per natura poca uva, ma concentrata. Le parcelle si trovano tra circa 180 e 300 metri di quota. È proprio questa combinazione — calcare, altitudine, freschezza — che le borgognone amano.
Stile e filosofia
Il filo conduttore della gamma è la precisione più che la potenza. L'obiettivo dichiarato è che i vini diano piacere a lungo e restino in memoria, non che impressionino per alcol o legno. In vigna questo significa molto lavoro manuale, selezione severa e rese basse; in cantina, un parco botti molto ampio, con circa 550 barrique accanto a un centinaio abbondante di serbatoi d'acciaio.
I rossi, e in primo luogo lo spätburgunder, affinano in barrique con un uso misurato del legno: nel bicchiere dominano frutta rossa, spezie fini e un finale teso di impronta calcarea, più che vaniglia e tostature. I borgogna bianchi e lo chardonnay maturano in acciaio o in legno a seconda del livello qualitativo. Il riesling viene spesso pressato delicatamente a grappolo intero e fermentato in acciaio a temperatura controllata: ne escono vini con note di mela, agrumi e albicocca e un taglio salino molto nitido. La produzione si divide quasi a metà tra bianco e rosso, cosa insolita per un'azienda tedesca.
Vigne e vini di rilievo
I vigneti si concentrano essenzialmente attorno ad Asselheim. La vigna singola più nota del paese e insieme il fiore all'occhiello della casa è l'Asselheimer St. Stephan: il nome compare sui vini di punta dell'azienda, tanto per lo spätburgunder quanto per riesling e grauburgunder della linea Réserve.
- Pinot Noir 'St. Stephan' – il vino che ha dato alla casa la fama di indirizzo per il pinot
- Pinot Noir Asselheim e i vini base, come ingresso accessibile allo stile dei rossi
- Riesling 'St. Stephan' Réserve – il vertice dei riesling, affinato in legno
- Grauburgunder in diversi livelli qualitativi, dal vino base fino al Réserve
- Uvaggi e spumanti come Entrelacé, Grand Jeté o Pas de Deux completano la gamma
Riconoscimenti
I successi più visibili dell'azienda riguardano il rosso: nel 2015 e nel 2017 Matthias Gaul è arrivato in cima al Premio tedesco del vino rosso, e la rivista Vinum lo ha di conseguenza incoronato 'King of Pinot'. Anche nelle guide tedesche consolidate come Gault&Millau ed Eichelmann la cantina figura da anni nella fascia alta dei produttori del Palatinato. Matthias Gaul non è socio del VDP: il riconoscimento passa dai vini stessi e dalle carte dei numerosi ristoranti, in Germania e all'estero, che li propongono.
