Riepilogo
Il Weingut Loersch è una piccola azienda familiare molto stimata della Mosella centrale. La cantina si trova a Leiwen, sulla Zummethöhe, ma i vigneti decisivi stanno sulla sponda opposta, a Trittenheim, e prima di tutto nel pendio ripido Trittenheimer Apotheke. La famiglia può far risalire la propria viticoltura al 1640; Alexander Loersch guida oggi la tenuta alla tredicesima generazione. Su circa otto ettari produce quasi esclusivamente Riesling: a fermentazione spontanea, segnato dall'ardesia devoniana, in tutto lo spettro dal secco all'amabile fino al dolce nobile. Attenzione nelle ricerche: la tenuta non va confusa con Loersch-Eifel, anch'essa a Trittenheim, né con il Weingut Josef Rosch.
Storia
Le radici della tenuta sono profonde: la viticoltura della famiglia Loersch si può far risalire all'anno 1640, quasi quattro secoli di tradizione familiare che oggi la cantina porta con orgoglio nel nome. Per generazioni l'azienda è rimasta piccola e ha lavorato, come è tipico sulla Mosella, i pendii ripidi intorno a Trittenheim e Piesport.
La svolta decisiva arriva con la generazione più giovane. Alexander Loersch, tecnico viticolo di formazione, assume nel 2002 la responsabilità dell'affinamento dei vini in cantina, dapprima accanto al padre Ernst-Albrecht Loersch, che ha guidato l'azienda fino al 2008. Nel 2009 Alexander rileva completamente la tenuta e diventa così la tredicesima generazione al comando. In pochi anni porta all'attenzione nazionale un nome fino ad allora soprattutto regionale: il premio tedesco per i produttori di Riesling 2013 e il riconoscimento come miglior produttore tedesco all'Austrian Wine Challenge 2012 fanno conoscere Loersch ben oltre la Mosella. In parallelo la superficie cresce da pochi ettari agli otto attuali, soprattutto grazie a parcelle nei migliori pendii.
Posizione e terroir
La sede è a Leiwen, sulla Zummethöhe, un dosso con ampia vista sull'ansa della Mosella di Leiwen e Trittenheim. I vigneti si distribuiscono su alcuni dei cru più importanti della Mosella centrale.
Determinante è l'ardesia devoniana blu, affiancata da ardesia grigia con inclusioni di quarzite. Questo suolo accumula calore, lo restituisce alle viti di notte e costringe le radici in profondità nelle fessure della roccia: è la base di quella mineralità salina e affumicata che rende inconfondibile il Riesling della Mosella in tutto il mondo.
Circa metà della superficie si trova in pendii davvero ripidi, lavorabili soltanto a mano. Particolarmente preziose sono le vecchie viti: in singole parcelle si trovano piante in parte a piede franco fino a circa 100 anni, sopravvissute alla catastrofe della fillossera. Producono poco ma radicano molto in profondità e danno uve di grande concentrazione. Il clima fresco della valle assicura maturazioni lunghe e quell'acidità fine e portante che tiene vivi questi vini per decenni.
Stile e filosofia
Alexander Loersch lavora in modo volutamente discreto e orientato al terroir. I principi sono chiari: vendemmia manuale selettiva, lavorazione delicata delle uve, fermentazione spontanea con i lieviti indigeni del vigneto, lungo affinamento sui lieviti e il minimo intervento possibile in cantina. In vigna la tenuta rinuncia ai concimi minerali e punta sull'inerbimento naturale per preservare vita del suolo e biodiversità.
L'obiettivo non è uno stile di cantina, ma l'origine nel bicchiere: vini che rendano percepibile la differenza tra due parcelle dello stesso cru. Per questo Loersch imbottiglia separatamente singole parcelle della Trittenheimer Apotheke. Stilisticamente la tenuta resta fedele alla tradizione della Mosella e copre tutta la gamma: Riesling secchi dal profilo nitido e slanciato, vini amabili (feinherb) di grande bevibilità e Kabinett e Spätlese fruttati spesso sotto il 12% vol. di alcol, oltre a, nelle annate adatte, Auslesen dolci nobili fino a Beeren- e Trockenbeerenauslese. La piccola quota di Spätburgunder completa la gamma senza diluire il fuoco sul Riesling.
Cru e vini noti
Il cuore della tenuta sta nella Trittenheimer Apotheke, uno dei pendii ripidi più importanti e conosciuti della Mosella. A questo si aggiungono altri grandi cru:
- Trittenheimer Apotheke – il cuore della tenuta; parcelle imbottigliate a parte come Jungheld e Vogelsang, oltre alle Fels-Terrassen
- Trittenheimer Altärchen – il pendio vicino, di stile un po' più accessibile e floreale
- Piesporter Goldtröpfchen – celebre cru esposto a sud, con frutto particolarmente generoso
- Dhroner Hofberg – cru più fresco e marcatamente minerale nella valle laterale del Dhron
- Neumagener Rosengärtchen – piccolo cru sulla Mosella, spesso in gamma come Kabinett dal frutto fine
All'interno dell'Apotheke, Loersch cura con particolare attenzione le vecchie viti; la Spätlese da vigne vecchie di questo cru è tra i vini più seguiti dell'azienda. Della proprietà fa parte anche una piccola foresteria sulla Zummethöhe, così la visita si combina facilmente con una degustazione.
Riconoscimenti
Per un'azienda di queste dimensioni la bacheca è notevole. Alexander Loersch ha ricevuto nel 2013 il premio tedesco per i produttori di Riesling ed è stato premiato come miglior produttore tedesco all'Austrian Wine Challenge 2012. A ciò si aggiungono il premio d'onore statale per la qualità del vino e il premio d'onore del Land Renania-Palatinato.
Anche le grandi guide valutano la tenuta in modo costantemente alto: Eichelmann e Gault&Millau collocano Loersch con quattro stelle o nel gruppo di testa, Vinum con circa tre stelle e mezzo; anche Der Feinschmecker e Falstaff l'hanno premiata. Al Riesling-Champion 2020 l'azienda si è classificata terza nella graduatoria generale, mentre la Spätlese da vigne vecchie della Trittenheimer Apotheke ha ottenuto il secondo posto. La guida di Vinum inserisce inoltre Loersch con regolarità tra i migliori Riesling amabili di Germania.
