Riepilogo
Librandi è la cantina più conosciuta della Calabria e, in un certo senso, l'ambasciatrice della regione nel mondo del vino. Da Cirò Marina, sulla costa ionica, la famiglia ha trasformato dal 1953 una piccola realtà con poco meno di sei ettari in un'azienda con circa 230–240 ettari vitati distribuiti in sei tenute. Al centro c'è il vitigno a bacca rossa Gaglioppo, da cui nasce il Cirò, con in testa la Riserva Duca Sanfelice. La casa è diventata famosa a livello internazionale con il Gravello e dagli anni Novanta si è fatta un nome recuperando vitigni calabresi quasi dimenticati come il Magliocco Dolce e il Mantonico.
Storia
La storia di Librandi inizia negli anni Cinquanta a Cirò Marina. Il capostipite Raffaele Librandi lasciò ai figli Antonio e Nicodemo poco meno di sei ettari di vigna e nel 1953 la famiglia iniziò a imbottigliare il proprio Cirò in una piccola cantina. Ancora oggi l'azienda porta il nome dei due fratelli.
La grande svolta arrivò con il Gravello: nel 1989 il blend di Gaglioppo e Cabernet Sauvignon fu il primo vino calabrese a ricevere gli ambiti Tre Bicchieri del Gambero Rosso, un punto di svolta per la casa e per la reputazione di tutta la regione. Negli anni successivi l'azienda è cresciuta molto: nel 1997 la famiglia ha acquistato la Tenuta Rosaneti, oggi la più grande delle sue proprietà. Oggi guida l'azienda la terza generazione: Paolo e Raffaele Librandi insieme ai cugini Teresa e Francesco.
Posizione e terroir
La zona del Cirò si trova sulla costa ionica, nella Calabria orientale, a nord di Crotone. I vigneti si estendono dalla costa fino alle colline dell'entroterra. Il clima è nettamente mediterraneo: estati calde e secche, inverni miti e una brezza marina costante che mantiene sane le uve e regala notti fresche.
Librandi coltiva le sue vigne in sei tenute. La Tenuta Rosaneti, nell'entroterra crotonese, è un intero paesaggio di vigneti, uliveti e macchia mediterranea; qui crescono tra gli altri Magliocco Dolce, Gaglioppo, Mantonico e Greco Bianco, in parte ad alberello, in parte a spalliera. Nella Tenuta Arcidiaconato, vicino a Strongoli, si trova il vigneto da cui nasce il Gravello. Oltre alle vigne, la famiglia possiede ampi uliveti e produce il proprio olio extravergine.
Stile e filosofia
Librandi unisce la tradizione del Cirò a uno stile moderno e pulito. Il Gaglioppo non viene sovraestratto, ma lavorato per esaltarne frutto, speziatura e i tipici tannini decisi. Accanto ci sono vini che mostrano il potenziale della Calabria oltre il Cirò.
Il vigneto sperimentale
Nel 1993 Librandi ha impiantato a Cirò Marina un proprio vigneto sperimentale per conservare e studiare vitigni calabresi quasi dimenticati, tra cui Magliocco, Mantonico Bianco, Arvino e Pecorello. Da questo lavoro sono nati alcuni dei vini più importanti della casa, come il bianco Efeso da Mantonico, uscito nel 2003 con l'annata 2001. L'azienda ha inoltre la certificazione di sostenibilità Equalitas.
Cru e vini noti
La gamma spazia dal Cirò classico ai vini di tenuta della linea «Le Tenute». Tra i più noti:
- Duca Sanfelice – Cirò Rosso Classico Superiore Riserva da Gaglioppo, che prende il nome dal vigneto più antico della famiglia
- Gravello – rosso da Gaglioppo e Cabernet Sauvignon della Tenuta Arcidiaconato, il vino pioniere della casa
- Magno Megonio – Magliocco Dolce in purezza, bandiera dei vitigni riscoperti
- Efeso – bianco da Mantonico della Tenuta Rosaneti
- Cirò Rosso, Rosato e Bianco – i DOC classici da Gaglioppo e da Greco Bianco
- Rosaneti Brut Rosé – spumante dall'omonima tenuta
Riconoscimenti
Librandi ha fatto la storia nel 1989, quando il Gravello è stato il primo vino calabrese a ricevere i Tre Bicchieri del Gambero Rosso. Da allora la casa figura regolarmente tra i produttori più premiati del Sud Italia: la Riserva Duca Sanfelice conquista più volte i Tre Bicchieri, il Gravello ottiene il massimo riconoscimento (Cinque Grappoli) di Bibenda e l'Efeso compare spesso nelle classifiche delle guide italiane. Ma soprattutto Librandi è la cantina che ha fatto conoscere la Calabria e il Gaglioppo nel mondo.
