Riepilogo
Il Weingut J. B. Becker di Walluf è uno degli indirizzi più originali del Rheingau. La cantina è di proprietà della famiglia dal 1893 e Hans-Josef „Hajo“ Becker la guida dal 1971 insieme alla sorella Maria, facendo fin dall'inizio l'esatto contrario di ciò che il mercato chiedeva. Già negli anni Settanta vinificava i suoi Riesling in modo secco e senza compromessi, quando in Germania si beveva quasi solo dolce. Su circa 13 ettari nascono vini tesi e affilati dall'acidità, che hanno bisogno di molti anni e altrettanti ne reggono, insieme a un pinot nero da prendere sul serio. Ma la vera fama della casa è la sua riserva di vecchie annate: i vini maturi vengono spesso messi in vendita solo dopo molti anni.
Storia
Le radici della cantina risalgono al 1893, quando il mastro bottaio Jean Baptist Becker iniziò ad acquistare vigne a Walluf e a piantare le parcelle migliori del paese con Riesling e pinot nero. Il figlio Josef ampliò l'azienda e negli anni Trenta fu consulente, tra gli altri, dell'importatore statunitense Frank Schoonmaker, che fece conoscere il vino tedesco negli Stati Uniti.
La svolta decisiva arrivò nel 1971: Hans-Josef Becker, per tutti Hajo, rilevò l'azienda di famiglia insieme alla sorella Maria. Aveva studiato viticoltura a Geisenheim e si era formato nella vicina Eltville, dove scoprì la sua passione per il Riesling secco. Tornato a Walluf convertì l'intera gamma al secco, in un momento in cui il commercio chiedeva quasi soltanto vini amabili. Molti clienti storici lo abbandonarono. Oggi Becker è considerato uno dei primi apripista del Riesling secco del Rheingau, e quello stile allora deriso è da tempo lo standard della regione.
Posizione e terroir
Walluf si trova all'ingresso orientale del Rheingau, tra Wiesbaden ed Eltville, ed è uno dei borghi vitivinicoli più antichi della regione. Il Reno funziona da accumulatore di calore e da specchio di luce, mentre il massiccio del Taunus alle spalle ferma i freddi venti del nord: una combinazione che regala al Riesling una maturazione lunga e regolare.
Il cru più importante della cantina è il Wallufer Walkenberg: un versante riparato dal vento, esposto a sud-ovest, tra i 100 e i 120 metri di quota, su suoli di loess e argilla con sottosuolo ghiaioso. Questa miscela dà ai vini sostanza e forza senza diluire la tensione acida così tipica di Becker. Solo qui l'azienda coltiva circa cinque ettari, sufficienti per ricavare da un unico cru un intero spettro, dal Kabinett all'Auslese.
Stile e filosofia
I vini di Becker sono spigolosi, diritti e costruiti per durare. La fermentazione parte con i lieviti indigeni della vigna; i vini riposano poi almeno due anni in botti tradizionali di legno prima dell'imbottigliamento e dal 2003 sono chiusi con tappo di vetro. Il risultato ha poco a che vedere con lo stile fruttato e pronto da bere di molti bianchi moderni: da giovani questi Riesling appaiono ruvidi e chiusi, ma con gli anni sviluppano un intreccio di slancio, sapidità e profondità che ricorda più un grande Chablis che il tipico Riesling tedesco.
Altrettanto coerente è l'uso dei Prädikat. Da Becker, Kabinett, Spätlese e Auslese indicano di norma vini secchi, una lettura che aveva imposto molto prima della svolta generale verso il secco. Accanto a questi restano i Kabinett classici con un po' di zucchero residuo, che raramente superano circa l'11 % vol. di alcol. Le uve provengono da viticoltura biologica certificata, argomento di cui la cantina quasi non parla.
Cru e vini noti
La gamma è ristretta e stabile: Riesling in diverse categorie Prädikat, un pinot nero e una piccola quota di altri vitigni. Ogni anno lasciano la cantina circa 60.000-70.000 bottiglie. Tra i cru più importanti figurano:
- Wallufer Walkenberg – il grande cru dell'azienda e base dei Kabinett, Spätlesen e Auslesen secchi
- Wallufer Oberberg e Wallufer Bildstock – parcelle più fresche, spesso destinate a Kabinett con un po' di zucchero residuo
- Rödchen – parcelle di Riesling complementari nelle vicinanze
- Wallufer Rheinberg – qui cresce, tra gli altri, il pinot nero
La vera specialità però sta in cantina: chi visita l'azienda o ordina i suoi vini trova regolarmente Riesling con cinque, dieci o più anni di bottiglia. Soprattutto i Kabinett secchi mostrano nerbo e freschezza anche dopo due decenni, prova che i vini leggeri e acidi spesso invecchiano meglio di quelli pesanti.
Riconoscimenti
Nel 2026 la HENRIS WeinGuide Deutschland ha nominato Hans-Josef Becker Personalità del vino dell'anno, premiando il lavoro di una vita che ha sistematicamente contraddetto le mode. Anche a livello internazionale la cantina gode di uno status di culto: importatori specializzati negli Stati Uniti e in Asia ne portano i vini, e i Riesling maturi di Becker compaiono con regolarità nelle aste e nelle carte dei locali specializzati in Riesling. Da decenni ottengono valutazioni costantemente alte, soprattutto quando hanno avuto qualche anno di tempo.
