Riepilogo
Fontanafredda a Serralunga d'Alba è una delle cantine più cariche di storia del Piemonte – e anche una delle più singolari. Le sue origini risalgono al 1858, quando il futuro primo re d'Italia, Vittorio Emanuele II, acquistò la tenuta nelle Langhe. Da residenza reale di caccia e di villeggiatura nacque un'azienda vitivinicola che ancora oggi è un riferimento per il Barolo. Su circa 120 ettari di vigneto di proprietà, interamente certificati biologici, nascono Nebbiolo di struttura classica e un'ampia gamma langarola. Dal 2008 Fontanafredda appartiene ai fondatori di Eataly Oscar Farinetti e Luca Baffigo, che hanno convertito con coerenza la tenuta al biologico e l'hanno trasformata in un villaggio aperto del vino e della cultura.
Storia
La storia della tenuta comincia come una storia d'amore. Nel 1858 Vittorio Emanuele II – allora re di Sardegna e pochi anni dopo primo re d'Italia unita – acquistò la proprietà nelle Langhe e la donò a Rosa Vercellana, la sua compagna di lunga data, poi elevata al titolo di contessa di Mirafiore e Fontanafredda.
Fontanafredda divenne azienda vitivinicola in senso moderno con il figlio di lei, Emanuele Alberto di Mirafiore, che dal 1878 costruì l'attività commerciale del vino con il nome di Casa E. di Mirafiore. Fece erigere i caratteristici edifici giallo-ocra, sperimentò presto nuove tecniche di cantina e fece conoscere il Barolo della casa a livello internazionale.
Dopo decenni economicamente difficili il marchio Mirafiore fu venduto nel 1931; la tenuta passò in mano bancaria e vi rimase per generazioni. La svolta arrivò nel 2008, quando i fondatori di Eataly Oscar Farinetti e Luca Baffigo rilevarono Fontanafredda riportandola in mani piemontesi. Convertirono progressivamente i vigneti al biologico – l'annata 2018 fu la prima interamente certificata – e aprirono la proprietà come Villaggio Narrante, con ristoranti, alberghi e un programma culturale per i visitatori.
Posizione e terroir
Fontanafredda si trova nell'omonima frazione, a ridosso di Serralunga d'Alba, nella parte orientale della zona del Barolo. Serralunga è considerato il comune che dà lo stile di Barolo più severo e longevo: i suoli della formazione di Lequio sono più sabbiosi, più calcarei e più poveri rispetto all'ovest della denominazione, e danno acini piccoli con tannino fitto e acidità marcata.
La tenuta coltiva uno dei complessi vitati continui più estesi delle Langhe. Le parcelle si collocano in prevalenza tra i 250 e i 420 metri di quota e si distribuiscono, oltre a Serralunga, anche in comuni vicini come Barolo, Diano d'Alba e Alba. Questa articolazione consente di vendemmiare Nebbiolo per Barolo di struttura, ma anche Barbera, Dolcetto e Moscato per le linee più immediate.
Stile e filosofia
Sul piano stilistico Fontanafredda rappresenta un Barolo classico e non alla moda: macerazioni lunghe, affinamento prevalentemente in grande botte di legno, nessuna rincorsa alla pronta beva. I vini mostrano la firma tipica di Serralunga – petalo di rosa, catrame, ciliegia essiccata, insieme a un'impalcatura tannica salda e granulosa che si distende solo con l'affinamento in bottiglia.
Parallelamente la casa persegue un approccio volutamente ampio. Accanto ai Barolo di vertice nascono vini langaroli di pronta beva, un Moscato d'Asti e spumanti metodo classico, la cui tradizione risale alla linea Contessa Rosa del 1959. La conversione al biologico non è un dettaglio marginale ma il filo conduttore della storia recente dell'azienda: Fontanafredda è oggi tra le più grandi cantine certificate biologiche del Piemonte.
Cru e vini noti
Una particolarità è che Fontanafredda dà il nome a una MGA del Barolo a Serralunga d'Alba. All'interno di questa MGA si trovano diverse parcelle storiche della tenuta. Tra i vini e i cru più noti figurano:
- Barolo Vigna La Rosa – il Barolo simbolo dalla parcella storica nel cuore della MGA Fontanafredda
- Barolo Lazzarito Vigna La Delizia – da uno dei cru più rinomati di Serralunga
- Barolo del Comune di Serralunga d'Alba – il Barolo comunale come biglietto da visita stilistico
- Vigna San Pietro, Vigna Bianca e Vigna Gallareto – altre parcelle storiche della MGA Fontanafredda
- Barbera d'Alba, Nebbiolo d'Alba e Moscato d'Asti – la gamma langarola più ampia
Riconoscimenti
Fontanafredda riceve con regolarità riconoscimenti dalla critica internazionale per i suoi Barolo; in particolare il Barolo Vigna La Rosa è tra i vini di Serralunga costantemente meglio valutati – l'annata 2008 entrò nella Top 100 di Wine Spectator. Nel 2006 Fontanafredda fu il vino ufficiale dei Giochi olimpici invernali di Torino. Al di là dei singoli punteggi, oggi la tenuta è percepita soprattutto per il suo ruolo di pioniere del biologico e per il Villaggio Narrante, che unisce viticoltura, gastronomia e cultura nelle Langhe.
