Sintesi
Donnafugata è una delle cantine più note della Sicilia e poche aziende hanno fatto altrettanto perché oggi l'isola sia riconosciuta come terra di grandi vini e non solo come fornitrice di vino sfuso. Fondata nel 1983 da Giacomo Rallo e dalla moglie Gabriella, l'azienda poggia su una tradizione familiare che risale alle cantine di Marsala del 1851. Oggi Donnafugata coltiva circa 400 ettari distribuiti su cinque tenute molto diverse tra loro: Marsala, Contessa Entellina, Pantelleria, Vittoria e l'Etna. La gamma va dal Grillo sapido e fresco ai profondi uvaggi di Nero d'Avola fino al leggendario passito Ben Ryé.
Storia
Le radici della famiglia Rallo sono a Marsala, dove l'attività produce vino dal 1851, per decenni soprattutto il liquoroso omonimo. La svolta decisiva è di Giacomo Rallo nel 1983: insieme alla moglie Gabriella Anca Rallo, pioniera della viticoltura siciliana moderna, lascia il Marsala e fonda Donnafugata come produttore di vini imbottigliati di alta qualità. Il punto di partenza è la tenuta di Contessa Entellina, nell'entroterra collinare della provincia di Palermo.
Negli anni Ottanta e Novanta nasce la cantina di Pantelleria, dove Donnafugata riporta in vita la tradizione del passito. Più tardi arrivano due insediamenti nella Sicilia orientale: una cantina nel territorio di Vittoria e una sul versante nord dell'Etna, vicino a Randazzo. Oggi guidano l'azienda i figli dei fondatori, José e Antonio Rallo; con la generazione successiva è entrata in gioco anche la sesta generazione di famiglia.
Territorio e terroir
Poche aziende europee coprono tanti mondi climatici quanto Donnafugata. Contessa Entellina si trova su colline tra i 200 e i 600 metri, con suoli argillo-calcarei e forti escursioni termiche: ideale per bianchi freschi e rossi longevi. Le cantine storiche di Marsala restano sede e luogo di affinamento e occupano un tipico baglio, la corte fortificata siciliana.
A Pantelleria, a metà strada tra Sicilia e Tunisia, le viti di Zibibbo crescono su terrazze di lava nera. L'allevamento ad alberello, l'alberello pantesco, è stato riconosciuto dall'Unesco patrimonio culturale immateriale nel 2014: ogni pianta cresce in una conca che la protegge dal vento costante. Sull'Etna, invece, le particelle poggiano su sabbie e ceneri vulcaniche intorno ai 700 metri e danno vini freschi e tesi da Nerello Mascalese e Carricante. Nel sud-est, vicino a Vittoria, i suoli sabbiosi rossi regalano al Cerasuolo di Vittoria la sua leggerezza profumata.
Stile e filosofia
Donnafugata unisce una cantina tecnologicamente moderna a una scelta netta a favore dei vitigni siciliani. I bianchi – da Grillo, Catarratto e Zibibbo, tra gli altri – puntano su freschezza, sapidità e aroma varietale e maturano perlopiù in acciaio. Tra i rossi il protagonista è il Nero d'Avola, a volte in purezza e succoso, a volte come spina dorsale di grandi uvaggi con varietà internazionali.
La sostenibilità fa parte della filosofia aziendale dalla fine degli anni Ottanta: niente diserbanti chimici, inerbimento, calcolo dell'impronta idrica e di carbonio e certificazione nel programma siciliano di sostenibilità SOStain. Colpisce anche l'immagine: le etichette con la figura femminile mossa dal vento e i nomi letterari sono un segno distintivo da decenni e hanno reso Donnafugata famosa ben oltre il mondo del vino.
Cru e vini celebri
La gamma è organizzata per tenute e comprende una ventina abbondante di vini. Tra i più noti:
- Ben Ryé – Passito di Pantelleria DOC da Zibibbo, probabilmente il dolce più celebre di Sicilia
- Mille e una Notte – Contessa Entellina DOC, Nero d'Avola con altre varietà, nato con l'enologo Giacomo Tachis
- Tancredi – uvaggio longevo di Nero d'Avola e varietà internazionali
- Anthìlia e Sur Sur – bianchi rispettivamente da Catarratto e da Grillo, i classici più accessibili della casa
- Sherazade e Sedara – rossi fruttati e senza complicazioni a base di Nero d'Avola
- Chiarandà – Chardonnay di Contessa Entellina affinato in legno
- Lighea – Zibibbo secco di Pantelleria
- Floramundi e Bell'Assai – vini del territorio di Vittoria, tra cui il Cerasuolo di Vittoria DOCG
- Sul Vulcano e Fragore – Etna DOC; il secondo è un cru della Contrada Montelaguardia
Riconoscimenti
Donnafugata è tra le case italiane premiate con regolarità. Ben Ryé ha ottenuto più volte i Tre Bicchieri del Gambero Rosso ed è stato eletto anche vino dolce dell'anno; a questi si aggiungono i massimi punteggi in guide come Bibenda, Veronelli e Slow Wine. Anche Mille e una Notte e Tancredi hanno conquistato i Tre Bicchieri in diverse annate.
L'azienda fa inoltre parte dell'Istituto Grandi Marchi, l'associazione di alcune delle cantine italiane di riferimento, ed è considerata a livello internazionale una delle voci più importanti della svolta qualitativa siciliana. Donnafugata rappresenta oggi esattamente ciò che Giacomo e Gabriella Rallo avevano in mente nel 1983: vini che non nascondono la propria origine, ma la raccontano.
