Sintesi
La Domaine de Villaine, nel paese borgognone di Bouzeron, è un caso a parte nel mondo del vino: una piccola azienda familiare che ha riabilitato un intero vitigno. Fondata nel 1971 da Aubert de Villaine – per decenni co-direttore della Domaine de la Romanée-Conti – e dalla moglie Pamela, oggi coltiva circa 30 ettari nella Côte Chalonnaise. Il suo vino simbolo è il Bouzeron da Aligoté doré, l'unica denominazione comunale della Borgogna riservata a questo vitigno. Dal 2000 la tenuta è guidata da Pierre de Benoist, nipote di Aubert de Villaine, che ne conserva lo stile: nitido, snello, salino e privo di effetti cosmetici.
Storia
La storia della tenuta comincia nel 1971, lo stesso anno in cui Aubert de Villaine assunse la co-direzione della Domaine de la Romanée-Conti. Insieme alla moglie Pamela, di origine statunitense, acquistò a Bouzeron circa otto ettari di vigna, lontano dai riflettori della Côte de Nuits, in un paese che allora quasi nessuno cercava su una carta dei vini. Era proprio questo il fascino: lì si poteva costruire qualcosa con calma.
La leva decisiva fu il vitigno. L'Aligoté è stato a lungo considerato l'uva di seconda fila della Borgogna, buona per un kir ma non per un vino serio. De Villaine puntò sul clone più nobile, l'Aligoté doré, su rese basse e sui migliori versanti del paese. Il suo impegno decennale culminò nel 1997 con il riconoscimento di Bouzeron come denominazione comunale autonoma, l'unica in Borgogna riservata all'Aligoté. Nello stesso periodo l'azienda passò integralmente alla viticoltura biologica certificata.
Dal 2000 la responsabilità in vigna e in cantina è di Pierre de Benoist, nipote di Aubert de Villaine e a sua volta figlio di una famiglia di viticoltori della Loira. Sotto la sua guida la superficie è cresciuta con prudenza: all'inizio degli anni Dieci sono state aggiunte, fra le altre, parcelle in Rully Premier Cru Grésigny e in Santenay Premier Cru Passetemps.
Posizione e terroir
Bouzeron si trova in una piccola valle laterale nel nord della Côte Chalonnaise, a sud di Chagny e quindi immediatamente a sud della celebre Côte de Beaune. Dal punto di vista geologico è la prosecuzione delle stesse formazioni calcaree, ma più frastagliata: la valle si apre in più esposizioni e i suoli cambiano nel giro di pochi metri, dai calcari magri e sassosi dei versanti alle marne più profonde delle conche.
L'azienda sfrutta questa varietà in modo mirato. L'Aligoté è piantato soprattutto sui versanti magri e calcarei esposti a sud-est e a est, dove non si allarga ma conserva acidità e sapidità. Chardonnay e Pinot Noir trovano posto su parcelle un po' più fresche e argillose. Il clima è di stampo continentale, con marcate escursioni fra giorno e notte: una delle ragioni della freschezza che contraddistingue tutti i vini della casa.
Stile e filosofia
La firma della tenuta è una firma di misura. In vigna significa agricoltura biologica con elementi biodinamici, lavorazione del suolo al posto dei diserbanti, rese basse, molto lavoro manuale e viti vecchie. In cantina significa soprattutto non fare troppo. I vini fermentano in gran parte spontaneamente e affinano in barrique usate e in recipienti più grandi di legno o acciaio: il legno nuovo ha un ruolo secondario. Le solforose restano basse, filtrazione e chiarifica sono ridotte all'essenziale.
Il risultato sono bianchi con gradazioni nettamente sotto la media, acidità tesa e una trama quasi salina, e rossi di corporatura snella e disegno nitido: più frutto rosso e speziatura erbacea che polpa, con tannini fini che invitano a bere. Sono vini pensati per la tavola, e durano molto più a lungo di quanto suggerisca la loro prima impressione leggera.
Vigneti e vini noti
La gamma è contenuta e costruita con logica:
- Bouzeron – il vino simbolo della casa, Aligoté doré in purezza, agrumato, erbaceo e minerale
- Bourgogne Côte Chalonnaise 'Les Clous' – Chardonnay da versanti ricchi di calcare
- Bourgogne Côte Chalonnaise 'La Digoine' – Pinot Noir, imbottigliato dall'annata 1973 e il rosso più noto della tenuta
- Bourgogne Côte Chalonnaise 'La Fortune' – la cuvée di Pinot Noir più immediata e succosa
- Rully e Rully Premier Cru (fra cui Grésigny e Les Saint-Jacques) – in bianco e in rosso
- Mercurey 'Les Montots' – un Pinot Noir più denso e terroso
- Santenay Premier Cru Passetemps – una parcella nella Côte de Beaune
Riconoscimenti
Da anni la critica internazionale considera la Domaine de Villaine il riferimento per il Bouzeron e uno degli indirizzi più affidabili della Côte Chalonnaise; i vini compaiono regolarmente nelle segnalazioni dei principali critici della Borgogna e in guide come il Guide Hachette. Il merito vero della casa è però strutturale: poche aziende hanno segnato a tal punto un intero vitigno e un'intera denominazione. Se oggi l'Aligoté viene discusso in tutto il mondo come un bianco serio, e non più solo come base per il kir, lo si deve in buona parte a Bouzeron e a questa tenuta.
