Sintesi
Chateau Ste. Michelle è la cantina fondatrice dello Stato di Washington e ne resta il nome più riconoscibile. La sede, con l'edificio dello château inaugurato nel 1976, si trova a Woodinville, a nordest di Seattle, nell'ovest verde e piovoso dello Stato. I vigneti, al contrario, sono circa 250 chilometri più a est, oltre la catena delle Cascade, nel quasi desertico Columbia Valley. La casa si è fatta un nome soprattutto con il riesling: per anni è stata tra i maggiori produttori di questa varietà al mondo. Accanto ci sono chardonnay, cabernet sauvignon e merlot, e due collaborazioni internazionali che hanno portato Washington sulla carta dei vini del mondo: Eroica con Ernst Loosen della Mosella e Col Solare con i Marchesi Antinori di Toscana.
Storia
Le radici risalgono agli anni immediatamente successivi al proibizionismo: nel 1934 nacque a Seattle la National Wine Company (in breve NAWICO), che nel 1954 si fuse con la Pomerelle Wine Company dando vita alla American Wine Company.
La svolta arrivò nel 1967. L'azienda chiamò come consulente l'enologo di origine russa André Tchelistcheff, che in California aveva già fissato lo standard. Sotto la sua guida nacque la linea premium Ste. Michelle Vintners, con cabernet sauvignon, sémillon, grenache rosé e pinot nero: la prima dichiarazione seria del Nordovest. Nel 1976 fu inaugurato a Woodinville lo château attuale, costruito nella tenuta del magnate del legname Frederick Stimson, che qui aveva avuto la sua Hollywood Farm.
Nei decenni successivi la casa è diventata il motore dell'intera regione ed è appartenuta a lungo a un grande gruppo statunitense, da ultimo Altria. Nel 2021 la società di private equity newyorkese Sycamore Partners ha acquistato la capogruppo Ste. Michelle Wine Estates per circa 1,2 miliardi di dollari, la più grande operazione di private equity nella storia del vino americano. Nel dicembre 2025 l'attività di Washington è passata di nuovo di mano: la famiglia Wyckoff, da decenni uno dei più importanti fornitori di uve della cantina, ha rilevato Chateau Ste. Michelle e i marchi sorella, riportandola per la prima volta in oltre cinquant'anni a proprietari della regione.
Territorio e terroir
La struttura doppia è insolita: château di rappresentanza a ovest, vigne a est. In mezzo si alza la catena delle Cascade, che proietta sul Columbia Valley un'ombra pluviometrica estrema. A est delle montagne molti siti ricevono appena 15-20 centimetri di pioggia all'anno: la viticoltura è possibile solo con l'irrigazione dal fiume Columbia.
La valle si trova all'incirca sul 46° parallelo, più a nord della Borgogna, e gode di giornate estive molto lunghe. Le notti, invece, si rinfrescano parecchio. Queste forti escursioni termiche regalano aromi maturi mantenendo l'acidità, ed è il motivo per cui qui riescono sia un riesling dal profilo fresco sia un cabernet sauvignon denso. I suoli sono in gran parte depositi sabbiosi e ghiaiosi delle alluvioni glaciali di Missoula su basalto; l'alto tenore di sabbia tiene lontana la fillossera, così molti impianti sono a piede franco.
Tra i vigneti di proprietà più importanti ci sono Cold Creek Vineyard, nel cuore del Columbia Valley, Canoe Ridge Estate, alto sopra il fiume Columbia nelle Horse Heaven Hills, e parcelle sul Wahluke Slope, una delle zone più calde dello Stato.
Stile e filosofia
Chateau Ste. Michelle lavora consapevolmente su due binari. Da una parte grandi volumi realizzati con affidabilità sotto la denominazione Columbia Valley, presenti praticamente su ogni scaffale ben fornito degli Stati Uniti. Dall'altra imbottigliamenti da singolo vigneto, riserva ed edizione limitata con cui la cantina mostra di che cosa sono capaci le sue parcelle migliori.
Il riesling è il biglietto da visita. Fermenta a bassa temperatura in acciaio ed è prodotto in diversi gradi di dolcezza, dal tipo secco fino alle vendemmie tardive, passando per l'abboccato di gamma. Tipici sono mela, lime e pesca, con acidità tesa e alcol moderato, spesso sotto il 12,5 % vol. Nei rossi la casa punta su frutto maturo ma non eccessivo, affinamento in rovere francese e americano e tannini morbidi.
In vigna la sostenibilità pesa sempre di più: le aziende seguono standard regionali riconosciuti, tra cui la certificazione LIVE per il Nordovest del Pacifico. Il team di cantina è guidato da Katie Nelson, in azienda dalla fine degli anni Novanta; Taylor Butterfield firma i bianchi e Joel Wright i rossi.
Cru e vini noti
- Cold Creek Vineyard – uno dei vigneti più antichi di Washington, impiantato all'inizio degli anni Settanta; base per grandi cabernet e chardonnay
- Canoe Ridge Estate – circa 226 ettari nelle Horse Heaven Hills, ventosi e magri, noti per merlot e cabernet sauvignon
- Indian Wells – linea da siti più caldi, tra cui il Wahluke Slope, con rossi densi e molto fruttati
- Eroica – il riesling prodotto con Ernst Loosen della Mosella, dall'annata 1999
- Col Solare – il blend di cabernet con i Marchesi Antinori, prima annata 1995 e cantina propria su Red Mountain dal 2006
- Ethos Reserve – la linea riserva della casa, da parcelle selezionate
Riconoscimenti
Il successo più grande della storia recente appartiene a Eroica: le prime cinque annate, dal 1999 al 2003, sono entrate tutte nella Top 100 di Wine Spectator, una serie eccezionale per un riesling non europeo. Anche i vini riserva e da singolo vigneto della casa ottengono con regolarità punteggi alti sulla stampa specializzata internazionale.
Altrettanto importante è il ruolo svolto per la regione. Chateau Ste. Michelle ha di fatto fondato la viticoltura di Washington, ha aperto la strada a vitigni e siti e ha formato generazioni di enologi che oggi guidano cantine proprie. La rassegna di concerti estivi, in scena nella tenuta dal 1984, ha reso la cantina celebre ben oltre il mondo del vino.
