Cantine

Castelfeder – cantina di famiglia altoatesina con la vocazione del pinot nero

Robert KozinskiDi Robert Kozinski
30 luglio 2026
castelfedersuedtirolblauburgunder

Castelfeder in Alto Adige: cantina di famiglia alla terza generazione, circa 65 ettari, forte vocazione per il pinot nero e la linea Burgum Novum. Ritratto.

L'essenziale

  • 1Cantina di famiglia alla terza generazione: fondata nel 1969 da Alfons Giovanett a Egna e guidata da Günther Giovanett dal 1989.
  • 2Circa 65 ettari di vigneto distribuiti da Salorno fino a Bolzano: anche le parcelle più piccole vengono tenute separate.
  • 3Il pinot nero è la competenza centrale: il cru Glen è stato piantato già nel 1969, cui si aggiungono „Glener“ e il Burgum Novum Riserva.
  • 4Quattro linee: Mont Mès (giovane e fresca), Selection, Burgum Novum (premium) e Single Vineyards; dalla vendemmia 2024 anche i vini UGA.
  • 5Tre Bicchieri del Gambero Rosso nella guida 2026 per l'Alto Adige Chardonnay Kreuzweg Family Reserve Riserva 2021.

Scheda

Regione
Alto Adige / Südtirol – distretto Oltradige-Bassa Atesina, Italia
Fondata
intorno al 1969 da Alfons Giovanett a Egna/Neumarkt
Proprietario / Enologo
Günther Giovanett (proprietario e direttore), Ines Giovanett (direzione), Ivan Giovanett (cantina)
Superficie vitata
circa 65 ettari (le fonti indicano da 60 a 70 ha), da Salorno a Bolzano
Vitigni principali
Blauburgunder (pinot nero), chardonnay, pinot bianco, pinot grigio, sauvignon blanc
Stili di vino
quattro linee, da Mont Mès a Selection, Burgum Novum e Single Vineyards; affinamento in acciaio, grande botte di legno o barrique
Classificazione
Südtirol DOC / Alto Adige DOC, riserve come Riserva; cru UGA dalla vendemmia 2024
Particolarità
il pinot nero come competenza centrale, più l'attività di distribuzione „Castelfeder & Partner"

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Riepilogo

Castelfeder è una cantina di famiglia altoatesina con ufficio e wineshop a Egna/Neumarkt e la cantina di produzione a Cortina sulla Strada del Vino (Kurtinig). Fondata nel 1969 da Alfons Giovanett, oggi è alla terza generazione: Günther Giovanett guida l'azienda, Ines Giovanett fa parte della direzione e Ivan Giovanett si occupa della cantina. Su circa 65 ettari tra Salorno e Bolzano la famiglia lavora parcella per parcella e tiene separate anche le unità più piccole, così che ogni vitigno e ogni cru possano parlare da soli. Castelfeder è nota soprattutto per il pinot nero, oltre che per chardonnay, pinot bianco, pinot grigio e sauvignon blanc. Il nome viene dalla collina di porfido di Castelfeder, importante dal punto di vista archeologico, che si erge tra Ora ed Egna ed è chiamata la culla dell'Alto Adige.

Storia

La storia dell'azienda inizia nel 1969, quando Alfons Giovanett fonda la propria cantina a Egna/Neumarkt (una fonte indica il 1970 come anno di fondazione). Nello stesso anno pianta il cru Glen, ancora oggi considerato il vigneto storicamente più importante della casa: un primo indizio che il pinot nero sarebbe diventato qui il protagonista.

Nel 1989 subentra il figlio Günther Giovanett. Trasferisce la produzione a Cortina sulla Strada del Vino (Kurtinig) e lancia nello stesso anno la linea premium Burgum Novum: due scelte che rimettono a fuoco l'ambizione qualitativa dell'azienda. Oggi la terza generazione è già dentro: Ines Giovanett nella direzione e Ivan Giovanett, responsabile della cantina. Oltre al vigneto proprio, la famiglia gestisce „Castelfeder & Partner", un'attività di distribuzione con circa 25 cantine partner e circa 125 vini da tutta l'Italia.

Posizione e terroir

Ufficio e wineshop si trovano a Egna/Neumarkt, a circa 214 metri, la cantina a Kurtinig, a circa 212 metri: entrambi nel distretto Oltradige-Bassa Atesina, la parte meridionale dell'Alto Adige. I vigneti, invece, sono molto dispersi: vanno da Salorno, al confine sud della provincia, fino a Bolzano, con parcelle anche nei comuni di Egna e Kurtinig. Questa dispersione è voluta, perché apre un ampio ventaglio di suoli, esposizioni e altitudini.

I tipi di suolo documentati spiegano molto dei vini. Il porfido della collina di Castelfeder rappresenta il lato magro e cristallino della Bassa Atesina. L'argilla, di profondità media ed elevata, è la base del gewürztraminer „Vom Lehm". Le componenti sabbiose di Termeno, Magrè ed Egna portano finezza e profumo, mentre le argille profonde e ricche di humus danno al lagrein la sostanza che gli serve. Poiché l'azienda tiene separate anche le parcelle più piccole, queste differenze si possono lavorare vitigno per vitigno invece di sparire in un assemblaggio.

Stile e filosofia

Il metodo di Castelfeder è poco spettacolare e molto coerente: vendemmiare le parcelle separatamente, fermentarle separatamente e solo dopo decidere in quale linea finisce ciascuna partita. L'affinamento segue il tipo di vino: acciaio per freschezza e nitidezza varietale, grande botte di legno per la struttura senza note tostate, barrique per i vini di vertice che chiedono tempo e trama.

La gamma è chiaramente strutturata. Mont Mès sono vini giovani e freschi da bere subito. Selection è la linea varietale con profilo di provenienza. Burgum Novum occupa il livello premium e di Riserva, con circa tre anni di affinamento. Sopra ci sono i Single Vineyards, i vini di singolo vigneto. Il rapporto tra bianchi e rossi si colloca, a seconda della fonte, tra 70:30 e 60:40; la produzione viene indicata in circa 500.000 bottiglie, dato però riportato da una sola fonte e da leggere come stima.

Cru e vini noti

  • Glen: il cru storico di pinot nero, piantato nel 1969 da Alfons Giovanett
  • Pinot nero „Glener": il vino che definisce la firma della casa sul pinot nero
  • Gewürztraminer „Vom Lehm" (Selection): uve da Termeno, Egna e Magrè, da suoli sabbiosi ad argille profonde
  • Burgum Novum Riserva: sia come pinot nero sia come chardonnay
  • Lagrein dal cru Rieder: su argilla profonda e ricca di humus

Dalla vendemmia 2024 si aggiungono i nuovi vini UGA, che rendono ancora più visibile il lavoro sui cru: pinot nero Buchholz, pinot nero Glen, pinot nero Mazon, pinot bianco Riserva Tecum e chardonnay Kreuzweg Family Reserve. Tre pinot nero autonomi da tre cru diversi sono una dichiarazione chiara sul vitigno centrale della casa.

Riconoscimenti

La conferma più recente arriva dal Gambero Rosso: nella guida 2026 l'Alto Adige Chardonnay Kreuzweg Family Reserve Riserva 2021 ha ottenuto i Tre Bicchieri. Per il Kreuzweg Family Reserve Chardonnay Riserva 2019 vengono riportati 98 punti Falstaff, una valutazione che compare in una sola fonte e va quindi presa con cautela. wein.plus inserisce Castelfeder tra i migliori produttori della regione e ha assegnato, tra l'altro, l'oro a un suo pinot nero. Nel complesso è un'azienda che si nota meno per singoli trofei che per una qualità ampia e affidabile, con lo chardonnay Kreuzweg come punto più alto del momento.

Domande frequenti

Per cosa è famosa la cantina Castelfeder?

Castelfeder è considerata uno degli indirizzi più affidabili della Bassa Atesina, soprattutto per il pinot nero (Blauburgunder), ma anche per chardonnay, pinot bianco, pinot grigio e sauvignon blanc. La sua firma è il lavoro parcella per parcella: i vigneti tra Salorno e Bolzano vengono vendemmiati e vinificati separatamente e affinati in acciaio, in grande botte di legno o in barrique a seconda del vino.

Dove si trova la cantina Castelfeder?

Ufficio e wineshop si trovano a Egna/Neumarkt (a circa 214 metri di quota), mentre la cantina di produzione è a Cortina sulla Strada del Vino, in tedesco Kurtinig (circa 212 metri). Entrambi i paesi appartengono al distretto Oltradige-Bassa Atesina, nel sud dell'Alto Adige. I vigneti sono distribuiti su un'area ampia tra Salorno e Bolzano.

Quali vini di Castelfeder vale la pena provare?

I vini freschi della linea Mont Mès sono un buon punto di partenza. Se vuoi conoscere lo stile della casa, prendi il gewürztraminer „Vom Lehm“ della linea Selection o il pinot nero „Glener“. Al vertice ci sono i Burgum Novum Riserva, sia come pinot nero sia come chardonnay, insieme ai vini di singolo vigneto.

Da dove viene il nome Castelfeder?

Il nome deriva dalla collina di Castelfeder, un dosso di porfido di oltre 100 ettari che si eleva a più di 400 metri tra Ora ed Egna. Conserva tracce di insediamento dell'età della pietra e del bronzo e intorno al 500 d.C. fu fortificato dai bizantini: è considerato la culla dell'Alto Adige.

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