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Barone Ricasoli – La cantina più antica d'Italia al Castello di Brolio nel Chianti

Robert KozinskiDi Robert Kozinski
27 luglio 2026
barone ricasolichiantisangiovese

Barone Ricasoli al Castello di Brolio: la cantina più antica d'Italia, culla della formula del Chianti, la più grande del Chianti Classico. Storia, stile, vini e scheda.

L'essenziale

  • 1La cantina più antica d'Italia: la famiglia Ricasoli possiede il Castello di Brolio dal 1141.
  • 2La cantina più grande del Chianti Classico, con circa 235 ettari di vigne intorno al castello di Brolio.
  • 3Il Sangiovese è il vitigno guida; i vini vanno dal Brolio alle vette Gran Selezione.
  • 4Bettino Ricasoli, il „barone di ferro”, fissò nel 1872 la ricetta classica del Chianti.
  • 5Dal 1993 Francesco Ricasoli guida la cantina e l'ha rinnovata con un'intensa ricerca sul terroir.

Scheda

Regione
Chianti Classico – Gaiole in Chianti (Toscana), Italia
Fondata
proprietà familiare dal 1141 – la cantina più antica d'Italia
Proprietario / Enologo
barone Francesco Ricasoli (dal 1993)
Superficie vitata
circa 235 ettari intorno al Castello di Brolio
Vitigni principali
Sangiovese; inoltre Merlot e Cabernet Sauvignon
Stili di vino
Chianti Classico, Gran Selezione, Sangiovese di singola vigna, tagli rossi, un po' di bianco
Classificazione
DOCG Chianti Classico (Annata, Riserva, Gran Selezione)
Particolarità
culla della formula del Chianti di Bettino Ricasoli (1872)

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Sintesi

Barone Ricasoli, al Castello di Brolio, è considerata la cantina più antica d'Italia: la famiglia Ricasoli possiede il castello e le sue terre dal 1141. È quindi una delle imprese più antiche del mondo. Al tempo stesso il nome rappresenta un capitolo centrale della storia del vino: il barone Bettino Ricasoli fissò nel 1872 la ricetta classica del Chianti, con il Sangiovese come vitigno principale. Oggi Barone Ricasoli è la cantina più grande del Chianti Classico, con circa 235 ettari di vigne intorno a Brolio. Dal 1993 Francesco Ricasoli guida la cantina e, con un'intensa ricerca sul terroir e vini di singola vigna, l'ha riportata ai vertici della regione.

Storia

La storia di Barone Ricasoli risale al 1141, quando il Castello di Brolio passò nelle mani della famiglia Ricasoli. Per quasi nove secoli il castello è rimasto di proprietà della famiglia, un arco di tempo unico nel mondo del vino che rende Barone Ricasoli la cantina più antica d'Italia e una delle imprese più antiche del pianeta.

La figura più determinante fu Bettino Ricasoli (1809-1880), statista e uno degli artefici dell'unità italiana, chiamato il „barone di ferro”. Dopo anni di prove, formulò nel 1872 la ricetta classica del Chianti: il Sangiovese come cuore del vino, completato da un po' di Canaiolo. Quella formula segnò il Chianti per generazioni e valse a Bettino il soprannome di „padre del Chianti”. Dal 1993 Francesco Ricasoli guida la cantina, ha modernizzato vigne e cantina e, con un'ampia ricerca su suoli e cru, ha posto le basi per vini precisi e legati all'origine.

Territorio e terroir

Le vigne di Ricasoli circondano il Castello di Brolio, vicino a Gaiole in Chianti, e si estendono sui comuni di Gaiole e Castelnuovo Berardenga, una delle zone più alte e fresche del Chianti Classico. Le viti crescono tra circa 220 e oltre 500 metri di altitudine, circondate da boschi che garantiscono notti fresche e una maturazione lenta e aromatica.

Decisiva è la straordinaria varietà dei suoli: calcari, argille, arenaria e le formazioni tipiche della regione danno luogo a diverse espressioni del Sangiovese. È proprio questa diversità che Francesco Ricasoli ha cartografato dopo anni di ricerca, per trovare in ogni parcella il vitigno e lo stile giusti.

Stile e filosofia

Al centro ci sono il Sangiovese e la resa più chiara possibile del terroir di Brolio. Ricasoli punta su un lavoro preciso in vigna, una selezione accurata e un affinamento che esalta frutto, struttura ed eleganza senza coprire il vino con il legno. L'intensa ricerca sui cru si traduce direttamente in vini di singola vigna che rendono visibili le differenze tra le singole parcelle.

Accanto ai Chianti Classico a prevalenza Sangiovese, vitigni internazionali come Merlot e Cabernet Sauvignon completano la gamma in alcuni tagli, insieme a una piccola quota di vino bianco. Il ventaglio va dall'accessibile Brolio agli ambiziosi vini Gran Selezione.

Cru e vini noti

La gamma è chiaramente scalata, dal classico alla singola vigna. Tra i vini più noti figurano:

  • Chianti Classico Brolio – il classico e l'ingresso nello stile della cantina
  • Castello di Brolio Gran Selezione – il fiore all'occhiello dalle parcelle migliori
  • Colledilà – Gran Selezione di singola vigna da Sangiovese in purezza
  • CeniPrimo – Gran Selezione da una singola parcella
  • Casalferro (Merlot) e il bianco Torricella

Questi vini figurano tra i più notati del Chianti Classico e segnano il ritorno della cantina ai vertici della denominazione.

Riconoscimenti

Barone Ricasoli riceve con regolarità riconoscimenti dalla stampa specializzata internazionale ed è considerata uno degli indirizzi più importanti del Chianti Classico. Soprattutto i vini di Sangiovese di singola vigna di livello Gran Selezione ottengono alti punteggi e sono considerati un riferimento per la diversità di origine della regione. Come cantina più antica d'Italia, Ricasoli unisce quasi nove secoli di tradizione a una moderna ricerca sul terroir, una doppia ambizione che segna ancora oggi la cantina.

Domande frequenti

Perché Barone Ricasoli è così importante?

Barone Ricasoli è considerata la cantina più antica d'Italia: la famiglia possiede il Castello di Brolio dal 1141. Fu inoltre Bettino Ricasoli a formulare nel 1872 la ricetta classica del Chianti basata sul Sangiovese. Oggi è la cantina più grande del Chianti Classico e uno dei suoi indirizzi più importanti.

Dove si trova la cantina Barone Ricasoli?

La cantina si trova intorno al Castello di Brolio, vicino a Gaiole in Chianti, nel cuore del Chianti Classico in Toscana. Le vigne si estendono sui comuni di Gaiole e Castelnuovo Berardenga.

Chi era Bettino Ricasoli?

Bettino Ricasoli (1809-1880), soprannominato il „barone di ferro”, fu statista italiano e viticoltore. Nel 1872 formulò la ricetta classica del Chianti con il Sangiovese come vitigno principale, una pietra miliare che gli valse il soprannome di „padre del Chianti”.

Quali vini produce Barone Ricasoli?

I più noti sono il Chianti Classico Brolio, la Gran Selezione Castello di Brolio e il Sangiovese di singola vigna Colledilà. A questi si aggiungono vini come il Merlot Casalferro e il bianco Torricella. Tutti i Chianti sono a prevalenza Sangiovese.

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