Sintesi
Barón de Ley è uno dei nomi più noti della Rioja moderna. La cantina nasce nel 1985, quando un gruppo di esperti produttori riojani e investitori acquistò un monastero benedettino del Cinquecento ormai in rovina vicino a Mendavia, in Navarra, lo restaurò e piantò a vigneto i terreni circostanti. L'idea era insolita per la regione: un château sul modello francese, in cui vigneto, cantina e marchio restano nelle stesse mani e i vini nascono esclusivamente da uve proprie. Oggi il gruppo coltiva oltre 600 ettari di vigneto di proprietà ed è conosciuto soprattutto per i Reserva e i Gran Reserva di lungo affinamento.
Storia
La storia della tenuta comincia nel 1985 con un rudere. Un gruppo guidato dall'imprenditore Eduardo Santos-Ruiz acquistò a Mendavia l'ex monastero benedettino di Imás insieme ai terreni circostanti. L'edificio fu restaurato con cura e oggi è la sede di rappresentanza e il cuore dell'azienda; tutt'attorno fu piantato un vigneto continuo di circa 90 ettari.
A differenza di molte storiche case riojane, che dall'Ottocento assemblano vini da uve acquistate in diversi comuni, Barón de Ley puntò fin dall'inizio sulla coltivazione diretta. Da questo principio è cresciuto nei decenni successivi un insieme di tenute, acquistate e piantate in modo mirato in zone diverse della denominazione. Parallelamente Barón de Ley è diventata uno dei maggiori esportatori della regione; il gruppo possiede oggi anche altre cantine in Spagna.
Posizione e terroir
La sede si trova presso Mendavia, quella parte della Navarra che appartiene alla DOCa Rioja, più precisamente alla sottozona orientale Rioja Oriental (un tempo Rioja Baja). Qui fa più caldo ed è più secco che nella parte occidentale della denominazione; il clima risente di influssi mediterranei, mentre l'Ebro porta acqua ed equilibrio. I suoli sono in prevalenza alluvionali e calcarei, con una quota di ciottoli.
I vigneti sono distribuiti su più tenute dal carattere molto diverso:
- Finca del Monasterio a Mendavia: circa 70 ettari a circa 400 metri, piantati a Tempranillo e Graciano
- Finca Los Almendros presso Ausejo: con circa 300 ettari a circa 450 metri, uno dei vigneti continui più estesi della Rioja
- Finca Carbonera: quote comprese tra circa 700 e 950 metri, tra le più alte della denominazione
- Fincas Cenicero nella Rioja Alta: le viti più vecchie della casa
- altre parcelle presso Mendavia e Arenzana
Questa dispersione non è casuale: le zone calde danno maturità e sostanza, quelle in altura acidità, freschezza e gradazioni moderate, un equilibrio sempre più prezioso nel clima in riscaldamento della Rioja.
Stile e filosofia
Sul piano stilistico Barón de Ley rappresenta una lettura classica ma modernizzata della Rioja. I vini sono puliti, affidabili e affinati con coerenza in legno, senza mai scivolare nel rustico. La base è una barricaia enorme, con circa 30.000 barrique, tra le più ampie della regione, dove rovere americano e francese convivono.
Nel tipico Reserva la frutta scura matura si unisce a vaniglia, cocco e liquirizia del rovere americano; il Gran Reserva aggiunge note terziarie di cuoio, tabacco ed erbe secche. Nei vini di vertice domina invece il rovere francese, con una speziatura più fine e meno dolce. Completano la gamma i vini in purezza da Graciano, Garnacha o Maturana, che mostrano quanta varietà esista in Rioja oltre al Tempranillo.
Vigneti e vini celebri
- Finca Monasterio: il vino di punta, un Tempranillo in purezza dal vigneto piantato nel 1985 attorno al monastero, affinato in rovere francese nuovo e poi in grandi botti
- Barón de Ley Reserva: il vino più venduto della casa e, per molti, il prototipo del Rioja classico e accessibile
- Barón de Ley Gran Reserva: lungo affinamento in botte e bottiglia, elegante e di impronta terziaria
- Tres Viñas Blanco Reserva: bianco affinato in legno da Viura, Malvasía e Garnacha Blanca, omaggio allo stile quasi scomparso del Rioja bianco da invecchiamento
- Varietales: rossi in purezza da Graciano, Garnacha e Maturana Tinta
Riconoscimenti
I vini della casa ottengono con regolarità buoni risultati nei concorsi internazionali. Il Gran Reserva ha conquistato l'oro ai Decanter World Wine Awards e ha raggiunto più volte punteggi attorno ai 92 punti su Wine Enthusiast; il Tres Viñas Blanco Reserva ha raccolto valutazioni elevate da Decanter e alla International Wine & Spirit Competition, tra le altre. Più delle singole medaglie conta però la costanza: Barón de Ley è considerata una delle case più affidabili della Rioja, una tenuta il cui Reserva offre annata dopo annata esattamente ciò che ci si aspetta dalla regione.
