Sintesi
La VDP.Weingut Odinstal si trova sopra Wachenheim an der Weinstraße, fino a 350 metri sul livello del mare: nessun'altra cantina del Palatinato e della Mittelhaardt sta più in alto. Su circa cinque ettari nel proprio cru monopolio crescono esclusivamente varietà bianche, in primo luogo il Riesling. A rendere unica Odinstal è la geologia: le faglie della fossa renana hanno accostato basalto, calcare conchiglifero (Muschelkalk), Keuper e arenaria gialla uno accanto all'altro. Da qui nasce la serie dei suoli: vini vinificati in modo identico che mostrano soltanto la differenza del sottosuolo. A ciò si aggiungono una biodinamica coerente dal 2006 e uno stile di cantina volutamente trattenuto, vicino al vino naturale.
Storia
All'inizio dell'Ottocento Johann Ludwig Wolf, sindaco di Wachenheim, piantò viti sopra il paese e vi costruì una casa padronale neoclassica come residenza estiva. Secondo la tradizione perse poi la proprietà a carte contro il possidente Kuhn, un aneddoto che ancora oggi si racconta sulla tenuta.
La svolta decisiva arrivò alla fine degli anni Novanta, quando il viticoltore di Deidesheim Thomas Hensel rilevò la proprietà. Le fonti indicano ora i primi anni Novanta, ora il 1998. Con Hensel, Odinstal è diventata passo dopo passo ciò che è oggi: conduzione rigorosamente biodinamica dal 2006, certificazione Demeter dal 2013 e adesione al VDP dal 2021.
Posizione e terroir
Odinstal si trova sul bordo della Haardt, con esposizione a est e nettamente sopra il fondovalle. L'altitudine fino a 350 metri non è un dettaglio, ma il cuore dell'azienda: il microclima è sensibilmente più fresco che giù nella Mittelhaardt e le uve maturano circa 20 giorni più tardi rispetto ai vigneti di valle. Da qui nascono l'acidità sottile e la figura snella e verticale dei vini.
Intorno ai vigneti si estendono prati magri e bosco misto, poco distante si trova la vecchia cava di basalto del Pechsteinkopf. Il sottosuolo stesso è insolitamente vario: le faglie della fossa renana hanno deposto basalto, calcare conchiglifero (Muschelkalk), Keuper e arenaria gialla uno accanto all'altro in pochissimo spazio. Quattro tipi di roccia in un solo cru: un caso quasi unico.
Stile e filosofia
In vigna il principio è la biodinamica, in cantina è la sobrietà. I mosti fermentano spontaneamente, sia la fermentazione alcolica sia quella malolattica, senza controllo della temperatura. Seguono un lungo affinamento sulle fecce, un'unica filtrazione e dosi molto basse di solforosa. Volutamente, non accade altro.
Il risultato sono vini bianchi secchi, vicini al vino naturale, dal profilo nitido, con mineralità salina e molto meno trucco fruttato di quanto ci si aspetterebbe dal caldo Palatinato. Accanto al Riesling la gamma comprende Weißburgunder, Auxerrois, Silvaner, Rieslaner e Gewürztraminer; non ci sono varietà rosse. Il direttore tecnico e capo cantina Andreas Schumann, ingegnere diplomato in viticoltura ed enologia, plasma questo stile da circa vent'anni ed è considerato uno degli esperti di biodinamica più riconosciuti in Germania.
Vigneti e vini noti
Il cuore della tenuta è il monopolio Wachenheimer Odinstal, classificato come VDP.GROSSE LAGE. A esso si affiancano altri cru nei dintorni:
- Wachenheimer Schloßberg e Wachenheimer Altenburg, cru di primo livello
- Kallstadter Saumagen, grande cru
La serie dei suoli
I vini più noti della casa sono al tempo stesso il suo programma di ricerca. Poiché nel monopolio quattro tipi di roccia si trovano vicinissimi, Odinstal li imbottiglia separatamente:
- Riesling Basalt, da roccia vulcanica scura
- Riesling Buntsandstein, da arenaria gialla
- Muschelkalk, dal sottosuolo calcareo
Tutti e tre vengono vinificati in modo identico, così che solo il suolo faccia la differenza. Completano la serie la cuvée „350 N.N.“, che prende il nome dalla quota altimetrica della tenuta, e il blend „Vulkan“, un cofermentato di Muschelkalk, basalto e arenaria.
Riconoscimenti
Odinstal è inserita nella guida ai vini Falstaff, dove riceve giudizi positivi; i suoi Riesling secchi sono conosciuti ben oltre il Palatinato. Su wein.plus le valutazioni si collocano nella fascia tra 85 e 88 punti. A restare notevole è soprattutto la combinazione che l'azienda rappresenta: una cantina pioniera della biodinamica, con uno stile di cantina non interventista e, allo stesso tempo, socia del VDP.
