Sintesi
La Weingut Max Ferd. Richter di Mülheim, sulla Mosella, guarda a una storia di famiglia che risale al 1680 e, attraverso un atto di acquisto di una vigna a Brauneberg, persino al 1643. Su circa 20 ettari piantati per circa il 95 per cento a riesling, la famiglia coltiva particelle in alcuni dei cru migliori della Mosella centrale: Wehlener Sonnenuhr, Brauneberger Juffer-Sonnenuhr, Graacher Domprobst ed Erdener Treppchen. A renderla celebre nel mondo è però una vigna che possiede da sola: il Mülheimer Helenenkloster, dove dal 1961 si vendemmia vino di ghiaccio anno dopo anno. L'azienda è guidata dal dottor Dirk Richter alla nona generazione, affiancato dal figlio Constantin come decima.
Storia
Le radici dell'azienda stanno nel commercio, non nel vino: nel 1680 il funzionario di corte Hans Adam Niessen (1643–1713) fondò a Mülheim una casa commerciale di prodotti coloniali. La famiglia possedeva già vigne; un atto registra l'acquisto di una prima particella a Brauneberg il 17 aprile 1643. Tra eredità e matrimoni, la casa commerciale si trasformò nel corso delle generazioni in una cantina pura.
Segno visibile di quella prima prosperità è la casa padronale barocca del 1774, ancora oggi sede dell'azienda; due edifici della proprietà sono vincolati come monumenti. Tra le leggende di famiglia c'è un episodio del 1813: si racconta che il proprietario di allora pagò le truppe di Napoleone per risparmiare il paese dal saccheggio, una storia tramandata ma difficile da verificare.
L'azienda prende il nome da Max Ferdinand Richter. Nella storia recente Horst Richter ne segnò il corso prima che il figlio, il dottor Dirk M. F. Richter, subentrasse alla nona generazione dandole notorietà internazionale, soprattutto negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Asia. Dall'estate del 2021 il figlio Constantin M. F. Richter lavora in azienda come decima generazione.
Posizione e terroir
Mülheim si trova nella Mosella centrale, il cuore della regione, tra Brauneberg e Veldenz. I vigneti risalgono in anse strette i pendii ripidi del fiume, versanti con pendenze fino al 60 per cento in cui quasi tutto il lavoro si fa a mano.
Il suolo determinante è l'ardesia devoniana. Accumula il calore del giorno, lo restituisce alle viti di notte e dà ai riesling quella nota affumicata e minerale considerata la firma della Mosella. Il quadro varia da cru a cru: l'ardesia grigia di Wehlen e Graach dà vini filigranati e freschi, l'ardesia rossa di Erden toni più speziati e scuri, mentre i suoli più calcarei attorno a Brauneberg conferiscono maggiore polpa.
Un ruolo speciale spetta al Mülheimer Helenenkloster: un cru piccolo e ripido esposto a sud, accanto al paese, di proprietà esclusiva dell'azienda in regime di monopolio. La sua particolare combinazione di altitudine, esposizione e deflusso dell'aria fredda ne fa uno dei vigneti da vino di ghiaccio più affidabili di Germania.
Stile e filosofia
Max Ferd. Richter lavora in modo dichiaratamente classico. I riesling vengono pressati con delicatezza e affinati sia nelle tradizionali botti Fuder della Mosella sia in acciaio; in vigna la famiglia punta su rese basse, vendemmia manuale selettiva, concimazione organica e rinuncia a erbicidi e insetticidi.
La gamma percorre tutta la tastiera della Mosella: riesling secchi d'azienda e vini di cru, oltre a Kabinett e Spätlese con fine zucchero residuo, e ancora Auslese, Beerenauslese e Trockenbeerenauslese. Il tratto distintivo è l'equilibrio tra leggerezza e profondità: vini dall'alcol spesso moderato, acidità tesa e grande capacità di invecchiamento. Accanto al riesling si producono piccole quantità di Pinot Bianco e Pinot Nero.
Cru e vini celebri
- Mülheimer Helenenkloster – il monopolio della casa e origine dei celebri vini di ghiaccio; il primo fu prodotto nel 1961
- Wehlener Sonnenuhr – uno dei cru iconici della Mosella; alcuni vini provengono qui da viti molto vecchie e a piede franco
- Brauneberger Juffer e Juffer-Sonnenuhr – storicamente i vigneti più cari della Mosella
- Graacher Domprobst e Graacher Himmelreich – tesi e minerali su ardesia grigia
- Erdener Treppchen – ardesia rossa, speziato e di frutto scuro
- Mülheimer Sonnenlay e Veldenzer Elisenberg – i cru di casa attorno all'azienda
Il vino più noto della casa è il vino di ghiaccio dell'Helenenkloster. L'annata 2001 è stata valutata da 99 a 100 punti da Gault&Millau e Robert Parker, uno dei punteggi più alti mai assegnati a un vino di ghiaccio tedesco.
Riconoscimenti
L'azienda è da decenni un punto fermo della Mosella e riceve valutazioni costantemente alte dalle principali guide. I vini di ghiaccio dell'Helenenkloster hanno fissato riferimenti internazionali e hanno dato alla casa un pubblico fedele ben oltre i confini tedeschi; una quota consistente della produzione va all'esportazione. Soprattutto, però, Max Ferd. Richter rappresenta qualcosa che non si misura in punti: oltre 340 anni di storia familiare ininterrotta in uno dei luoghi del riesling più classici al mondo.
