Sintesi
Viña Los Vascos è la tenuta cilena di Domaines Barons de Rothschild (Lafite), la casa del leggendario Château Lafite Rothschild a Pauillac. La tenuta vicino a Peralillo, nella Valle di Colchagua, fa parte del gruppo dal 1988 ed è stata così uno dei primi grandi investimenti francesi nel vino cileno. Su una proprietà enorme di circa 3.600 ettari si trovano circa 640 ettari di vigneto, guidati dal Cabernet Sauvignon. I vini uniscono il frutto cileno alla struttura bordolese, dal Cabernet più accessibile fino al vino di punta Le Dix.
Storia
Secondo la tradizione, la storia di Los Vascos risale al XVIII secolo: famiglie basche (si citano gli Echenique e gli Eyzaguirre) furono le prime a piantare la vite qui, e il nome „Los Vascos“ („i Baschi“) le ricorda ancora oggi. Come cantina in senso moderno, Viña Los Vascos è nata negli anni Settanta.
La svolta arrivò nel 1988: Domaines Barons de Rothschild (Lafite) entrò nel progetto e fece della tenuta la propria base in Sudamerica, in un'epoca in cui il Cile era noto all'estero soprattutto per vini economici. Negli anni successivi DBR assunse la maggioranza, modernizzò cantina e vigneti e portò l'esperienza di Pauillac a Colchagua. Nel 1996 uscì il primo vino di vertice, Le Dix.
Posizione e terroir
Los Vascos si trova vicino a Peralillo, nella parte occidentale della Valle di Colchagua, circa 200 chilometri a sud di Santiago e a circa 40 chilometri dal Pacifico, a circa 150 metri di altitudine. Parte dei vigneti si estende nella valle laterale di Cañetén. Il clima è mediterraneo: giornate calde e secche e notti molto più fresche, con escursioni termiche che secondo la tenuta possono raggiungere i 30 °C, ideali per freschezza e tannini maturi.
I suoli sono vari. Sul fondovalle dominano alluvioni sabbioso-argillose derivate dall'erosione delle colline granitiche circostanti, oltre alla tosca, un suolo molto duro formato da cenere vulcanica. Più in alto, sui pendii, si trovano terroir come El Mirador e Santa Lucía con granito alterato: qui crescono le uve per i vini più complessi e longevi.
Stile e filosofia
I vini di Los Vascos sono di chiara ispirazione bordolese: strutturati, equilibrati, con frutto netto e senza eccessi di legno o alcol. Al centro c'è il Cabernet Sauvignon, mentre Carmenère e Syrah aggiungono speziatura e profondità cilene.
La sostenibilità è un tema centrale. Secondo alcune fonti, parte dei vigneti è già certificata biologica e il resto dovrebbe seguire; il Cabernet biologico si chiama Chagual, da una pianta autoctona. Sugli ampi pascoli della tenuta vivono bovini, pecore e cavalli, a cui si aggiungono alveari, energia solare e un impianto biologico di depurazione delle acque. La cantina risulta inoltre certificata B Corp.
Vigneti e vini noti
- Le Dix de Los Vascos – il vino di punta dal 1996: Cabernet Sauvignon dal vigneto El Fraile, con Syrah di El Mirador, circa 18 mesi in barrique
- Cromas Grande Réserve – linea dai pendii granitici di El Mirador e Santa Lucía, con Cabernet Sauvignon, Carmenère, Syrah e Cabernet Franc
- Cañetén – un blend rosso più recente dall'omonima valle laterale, affinato in grandi botti
- Los Vascos Cabernet Sauvignon – il classico della casa, ampiamente diffuso
- Chagual – Cabernet Sauvignon biologico
- oltre a Sauvignon Blanc e rosato
Riconoscimenti
Los Vascos si distingue meno per singoli premi che per il suo ruolo pionieristico: l'arrivo del gruppo Lafite nel 1988 è stato uno dei segnali che hanno rafforzato la reputazione internazionale del Cile come origine di rossi di qualità. Le Dix e i vini Cromas ottengono regolarmente buone valutazioni dalla critica internazionale, e il Cabernet base è da decenni uno dei vini cileni più conosciuti all'estero.
