Sintesi
Collefrisio è una cantina giovane e ambiziosa dell'Abruzzo. Nel 2004 gli amici d'infanzia Amedeo De Luca e Antonio Patricelli, entrambi viticoltori di terza generazione, l'hanno fondata sulle colline vicino a Frisa, in provincia di Chieti. Oggi coltivano circa 35 ettari di vigneto in tre tenute, interamente in biologico. Il loro obiettivo sono vini dalla personalità moderna: fruttati e accessibili, ma saldamente radicati nei vitigni autoctoni della regione, primo fra tutti il Montepulciano d'Abruzzo.
Storia
La storia di Collefrisio nasce da un'amicizia. Amedeo De Luca e Antonio Patricelli sono cresciuti insieme in Abruzzo e provengono entrambi da famiglie che coltivano la vite da generazioni. Nel 2004 hanno deciso di creare una cantina propria, unendo l'esperienza delle famiglie a uno sguardo contemporaneo sul vino.
La prima pietra sono state alcune colline vicino a Frisa, appartenute in precedenza alla famiglia Frisio. Dalla parola «colle» e dal cognome è nato il nome Collefrisio. Negli anni successivi si sono aggiunti altri vigneti, tanto che oggi l'azienda è distribuita su tre siti. I ruoli sono chiari: Amedeo De Luca, come enologo, segue vigna e cantina; Antonio Patricelli si occupa di vendite ed export.
Posizione e terroir
La sede della cantina si trova in località Piane di Maggio, vicino a Frisa, nell'entroterra collinare della provincia di Chieti, tra le vette dell'Appennino e la costa adriatica. Un paesaggio tipico dell'Abruzzo: la vicinanza del mare porta temperature miti e una costante ventilazione, mentre le montagne a ovest favoriscono notti fresche e quindi aromi vivaci.
I circa 35 ettari sono suddivisi in tre tenute:
- Valle del Moro – circa 12 ettari
- Giuliano Teatino – circa 11 ettari
- Tenuta Morrecine – circa 12 ettari, esposta a sud-est a circa 170 metri di altitudine, nella zona di Ortona e Tollo
Tutti i vigneti sono coltivati in biologico. La distribuzione su siti diversi permette di scegliere le parcelle più adatte a ogni vitigno e a ogni linea di vini.
Stile e filosofia
Collefrisio si definisce espressamente una cantina moderna e innovativa. I fondatori vogliono produrre vini dalla personalità contemporanea, capaci di parlare a un pubblico giovane e attento alla qualità, senza rinunciare al legame con i vitigni storici della regione. Al centro c'è il Montepulciano, il rosso più importante d'Abruzzo, che qui dà vini succosi, fruttati e insieme strutturati.
Per i bianchi Collefrisio punta sugli autoctoni Pecorino e Passerina, oltre che su Trebbiano e Falanghina. Completano la gamma vitigni internazionali e del Sud Italia come Pinot Grigio, Sangiovese, Merlot e Primitivo; il Primitivo è imbottigliato come IGT Salento. Un rosso Appassimento da uve parzialmente appassite e uno spumante di Passerina (Extra Dry) mostrano quanto sia ampio lo stile della casa.
Vigneti e vini noti
La gamma è articolata in diverse linee. Tra le più conosciute:
- In & Out – Montepulciano d'Abruzzo DOC, accessibile e fruttato
- Semis – Montepulciano d'Abruzzo DOC
- Filarè – linea con diversi vini monovarietali
- Vignaquadra – linea biologica, tra l'altro con Montepulciano, Pecorino, Passerina e Falanghina
- Magnolia – Cerasuolo d'Abruzzo, il rosato classico della regione da Montepulciano
- Appassimento – potente blend rosso da uve appassite
- Passerina Extra Dry – spumante dall'autoctona Passerina
I vini hanno una distribuzione internazionale e sono venduti, tra gli altri mercati, negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nei Paesi di lingua tedesca.
Riconoscimenti
Collefrisio è citata regolarmente in guide italiane come Gambero Rosso e ha ottenuto medaglie in concorsi internazionali: nel 2025, per esempio, la cantina è stata tra le aziende premiate degli Asia Wine Ratings. Più dei singoli premi, Collefrisio rappresenta una nuova generazione di cantine abruzzesi che unisce viticoltura biologica, tecnica di cantina moderna e vitigni autoctoni in vini accessibili e dal prezzo onesto.
