Riepilogo
Il Weingut Bernhard Ott di Feuersbrunn è l'indirizzo più noto a livello internazionale del Wagram e, per molti appassionati, il riferimento assoluto del Grüner Veltliner. Su circa 40 ettari, in prevalenza su loess profondo diversi metri, nascono vini che interpretano la varietà non come un bianco leggero da osteria, ma come un grande bianco da invecchiamento. Bernhard Ott guida l'azienda di famiglia dal 1993, quarta generazione, l'ha convertita alla biodinamica nel 2006 e in cantina lavora con coerente sottrazione: raccolta manuale, fermentazione spontanea, affinamento in grandi botti di legno. Il soprannome „Mister Veltliner“ è quindi meno marketing che la descrizione dell'opera di una vita.
Storia
La famiglia Ott coltiva i suoi vigneti sull'Hengstberg e nei dintorni, a Feuersbrunn, dal 1889. Per generazioni è stata una tipica azienda mista della Bassa Austria, come tante sul Wagram: vigna accanto ai seminativi, vendita di vino sfuso, una locanda stagionale.
La svolta è arrivata con Bernhard Ott, che nel 1993 ha rilevato l'azienda dai genitori – secondo il suo stesso racconto a 21 anni. Ha ridotto radicalmente la gamma e ha orientato la casa quasi interamente sul Grüner Veltliner, una scelta coraggiosa per l'epoca: a livello internazionale la varietà era ancora considerata un vino austriaco da tutti i giorni. Ott ha puntato invece su rese basse, vendemmia tardiva e un affinamento che concede tempo al vitigno.
Il secondo grande passo è arrivato nel 2006 con la conversione alla biodinamica. Ott è tra i soci fondatori di respekt-BIODYN, un'unione di cantine austriache e dei Paesi vicini che lavorano in biodinamica e si controllano a vicenda. Parallelamente è cresciuta la reputazione internazionale: Ott è diventato uno degli ambasciatori più citati del Grüner Veltliner sulle carte dei vini d'Europa e del Nord America.
Posizione e terroir
Il Wagram è un gradino del terreno a nord-est di Krems che si estende per chilometri lungo il Danubio. Il suo tratto distintivo è il loess: polvere fine e calcarea trasportata dal vento nelle ere glaciali, qui in alcuni punti spessa molti metri. Il loess trattiene l'acqua in modo eccellente, è ben areato e dà al Grüner Veltliner esattamente ciò che lo rende grande: volume, profondità speziata e al tempo stesso slancio.
Feuersbrunn si trova ai piedi dell'Hengstberg, protetta dai freddi venti settentrionali e aperta ai caldi influssi pannonici da est. Questa combinazione di giornate calde e notti nettamente più fresche preserva l'acidità e la fine speziatura delle uve.
Non tutti i cru sono loess puro. La Ried Spiegel unisce loess calcareo e ghiaia rossa; la Ried Stein a Engabrunn poggia su gneiss di Gföhl con strati sovrapposti di sabbia e calcare – un suolo decisamente più magro e minerale. La Ried Rosenberg, invece, è loess profondo e classico con vecchie viti. È proprio da queste differenze che l'azienda ricava i suoi vini da singolo vigneto.
Stile e filosofia
Ott tratta il Grüner Veltliner come un grande vitigno bianco, non come un'uva di servizio. Si vendemmia a mano, si pressa con delicatezza e si fermenta spontaneamente con i lieviti del vigneto. Per i vini da singolo vigneto si utilizzano grandi botti di legno Stockinger da diverse migliaia di litri: legno che non specia, ma lascia soltanto respirare. I vini restano a lungo sulle fecce fini e vengono imbottigliati tardi.
Il risultato sono vini secchi di struttura nitida, frutto succoso e quella tipica nota pepata e speziata del Veltliner, che con gli anni evolve verso miele, tabacco e frutta secca. I buoni Veltliner di Ott dai cru di prima categoria mostrano spesso il loro potenziale soltanto dopo cinque-dieci anni.
Anche la sperimentazione fa parte della filosofia: Ott fermenta una parte del suo Veltliner in anfore di terracotta georgiane (qvevri) e ne ricava un vino a sé, tutto giocato sulla trama. Completano la gamma il Riesling e piccole quantità di rosso e rosato.
Cru e vini noti
La gamma è chiaramente scalata – dall'ingresso leggero fino ai cru di prima categoria:
- Am Berg – il vino di territorio fresco e senza complicazioni della casa
- Fass 4 – il classico, in origine la selezione di una singola botte per pochi clienti, oggi il biglietto da visita dell'azienda
- Der Ott – una cuvée da viti giovani dei cru di prima categoria che condensa lo stile della casa
- Ried Rosenberg (1ÖTW, Feuersbrunn) – loess profondo, viti vecchie, il più pieno dei vini da singolo vigneto
- Ried Spiegel (1ÖTW, Feuersbrunn) – loess calcareo e ghiaia rossa, teso e fresco
- Ried Kirchthal (1ÖTW, Feuersbrunn) – speziato e denso
- Ried Stein (1ÖTW, Engabrunn) – gneiss al posto del loess e quindi minerale e di tratto fine
A questi si aggiungono il Riesling, il rosato „Rosalie“ e un Blaufränkisch dal Kamptal.
Riconoscimenti
Bernhard Ott figura da anni nel gruppo di vertice delle guide austriache e delle degustazioni internazionali; i vini da singolo vigneto di Rosenberg, Spiegel e Stein raggiungono con regolarità punteggi massimi. L'appellativo „Mister Veltliner“ ha assunto sulla stampa specializzata una tale vita propria da funzionare oggi quasi come secondo nome dell'azienda. Più importante dei singoli punteggi è però l'effetto: Ott ha contribuito in modo determinante a far percepire il Wagram come una regione di vertice a sé stante e a far prendere sul serio il Grüner Veltliner a livello internazionale come vino di terroir capace di invecchiare.
