Riepilogo
Il Weingut Bernhard Koch di Hainfeld è tra gli indirizzi più noti per lo Spätburgunder (Pinot Nero) del Palatinato. L'azienda di famiglia, sulla Strada del Vino meridionale, coltiva circa 50 ettari e si è costruita in decenni la fama di specialista dei vitigni borgognoni: Pinot Nero, Weißburgunder, Grauburgunder e Chardonnay affinano qui in legno piccolo secondo il modello della Borgogna, accanto a Riesling secco e spumante fermentato in bottiglia. Al più tardi dal Premio Tedesco del Vino Rosso 2023 – dove la casa è stata nominata 'Roter Riese' e il suo Hainfelder Letten Pinot Noir è stato eletto vino rosso dell'anno – Koch appartiene al vertice del Pinot Nero tedesco.
Storia
La famiglia Koch è profondamente radicata a Hainfeld: le sue tracce nel paese risalgono al 1610 e da allora la viticoltura la accompagna come attività complementare e tradizione familiare. Solo nel Novecento l'attività è diventata una cantina autonoma a tempo pieno: la data comunemente citata per l'inizio dell'assetto odierno è il 1911.
Il salto dalla classica azienda mista palatina alla cantina di qualità specializzata è opera di Bernhard Koch. Negli ultimi venticinque anni circa la superficie vitata è cresciuta da pochi ettari agli attuali cinquanta. Due elementi sono stati determinanti: un viaggio nella Champagne all'inizio degli anni Ottanta, da cui è nata la linea di spumanti ancora oggi curata, e l'ampliamento coerente dei vitigni borgognoni. Nel frattempo è subentrata la quinta generazione: i figli di Bernhard Koch, Konstantin e Alexander, guidano l'azienda insieme ai genitori e sono stati segnalati dall'iniziativa dei giovani viticoltori 'Die Junge Pfalz' proprio per la loro competenza sui borgognoni.
Posizione e terroir
Hainfeld si trova sulla Südliche Weinstraße, quel tratto meridionale del Palatinato rimasto a lungo all'ombra della più celebre Mittelhaardt e affermatosi negli ultimi due decenni come regione di qualità a sé stante. La Foresta del Palatinato protegge i pendii a ovest; il clima è caldo, asciutto e soleggiato, condizioni in cui il Pinot Nero matura in modo affidabile senza perdere freschezza.
Determinante per lo stile della casa è la varietà dei suoli intorno a Hainfeld. In uno spazio ristretto si incontrano calcare conchigliare (Muschelkalk), Rotliegend, granito, arenaria variegata (Buntsandstein) e loess, oltre a suoli di transizione argilloso-sabbiosi. Le particelle ricche di calcare danno i Pinot più fini e tesi e la base per Chardonnay e spumante, mentre i suoli sabbiosi e di disfacimento, più caldi, portano corpo e frutto maturo. Questa varietà su piccola scala permette di collocare ogni vitigno con precisione e spiega perché la gamma vada da un Weißburgunder leggero a un Pinot Réserve di costruzione fitta.
Stile e filosofia
La firma della casa è inconfondibilmente borgognona. I rossi fermentano tradizionalmente sulle bucce e affinano poi in legno piccolo; la cantina ospita circa 600 barrique. Anche i borgognoni bianchi e lo Chardonnay vedono il legno nei livelli superiori, impiegato qui come strumento di trama e potenziale di invecchiamento, non come condimento.
La gamma è chiaramente strutturata: i vini di tenuta e di comune formano la base accessibile, sopra si collocano le linee 'Réserve' e 'Grande Réserve', che raccolgono affinamenti più lunghi e le particelle migliori. Un capitolo a parte è lo spumante: fermentato in bottiglia con metodo classico, con lungo affinamento sui lieviti e i vitigni borgognoni come vino base, conseguenza diretta di quel viaggio giovanile in Champagne.
La sostenibilità non è un tema marginale. Dal 2017 l'azienda è certificata Fair'n Green, uno standard a tutto tondo che valuta non solo il vigneto ma anche il bilancio climatico, la biodiversità, gli standard sociali e la retribuzione equa. Cisterna per l'acqua piovana, fotovoltaico con accumulo e barricaie climatizzate fanno parte della dotazione aziendale.
Cru e vini noti
I cuori della tenuta si trovano proprio accanto a Hainfeld:
- Hainfelder Letten – il cru di punta e origine dei Pinot più noti
- Hainfelder Kirchenstück – il secondo grande cru, anch'esso destinato al Pinot Nero
Da qui nascono i vini chiave della casa: l'Hainfelder Letten Pinot Noir trocken, la Pinot Noir Réserve e la Grande Réserve, oltre agli imbottigliamenti Réserve e Grande Réserve di Chardonnay, Weißburgunder e Grauburgunder. Il Riesling secco, con circa il 22 per cento della superficie, resta il vitigno singolo più diffuso e offre il contrappunto fresco ai borgognoni segnati dal legno.
Riconoscimenti
Il successo maggiore finora è arrivato al Premio Tedesco del Vino Rosso 2023 della rivista VINUM: la casa è stata nominata 'Roter Riese', l'Hainfelder Letten Pinot Noir trocken 2021 ha vinto la sua categoria Spätburgunder ed è stato eletto vino rosso dell'anno, mentre la Grande Réserve 2022 ha conquistato il secondo posto nella fascia di prezzo più alta. Già in annate precedenti una Pinot Noir Réserve dell'azienda aveva raggiunto le prime posizioni nello stesso concorso.
Bernhard Koch è inoltre da tempo presente nelle guide di riferimento come Falstaff, Eichelmann e Gault&Millau. Insieme al riconoscimento dei fratelli Konstantin e Alexander da parte di 'Die Junge Pfalz', il quadro è coerente: quando si parla di Pinot Nero tedesco, Hainfeld è ormai un punto fermo.
