Riepilogo
Monchiero Carbone è un’azienda di famiglia a Canale, nel cuore del Roero, il paesaggio collinare a nord di Alba che, sulla sinistra del Tanaro, fronteggia le celebri Langhe. Il nome racconta la storia di due famiglie: il matrimonio tra Marco Monchiero e Lucia Carbone ha riunito i vigneti ereditati da entrambe le parti. Oggi il figlio Francesco Monchiero e sua moglie Lucrezia coltivano circa 35 ettari di vigna, e Francesco è considerato uno dei sostenitori più appassionati del Roero, soprattutto dell’Arneis bianco e del Nebbiolo cresciuto sulla sabbia.
Storia
Le radici risalgono al 1918, quando la bisnonna Clotilde Valente acquistò la vigna Mombirone sulla collina di Canale, un vigneto che ancora oggi è la spina dorsale della Barbera d’Alba «MonBirone». Anche la famiglia Carbone vantava una tradizione vitivinicola dei primi del Novecento, rimasta però interrotta per decenni.
Nel 1987 l’enologo di fama nazionale Marco Monchiero e sua moglie Lucia Carbone acquistarono una grande cascina settecentesca in via Santo Stefano Roero a Canale, attratti soprattutto dalla sua cantina storica. Tre anni dopo, nel 1990, il figlio Francesco vinificò la sua prima annata: appena circa 2.000 bottiglie di Roero Superiore, prodotte per la sua tesi. Dopo gli studi alla Scuola Enologica di Alba, dalla metà degli anni Novanta ampliò l’azienda con determinazione; nel 2004 seguì l’ampliamento della cantina.
Francesco ha puntato presto sull’Arneis, allora poco considerato, e sull’identità del Roero come territorio autonomo. Nel 2013 è stato eletto primo presidente del neonato Consorzio di Tutela del Roero. Oggi guida l’azienda insieme alla moglie Lucrezia, affiancato in vigna da Danilo Gallino.
Posizione e terroir
Il Roero si distingue nettamente dalle Langhe sull’altra sponda del Tanaro. I suoli sono più giovani, più sabbiosi e sciolti, spesso con marne e argille. Ripidi pendii modellati dall’erosione – le cosiddette Rocche – caratterizzano il paesaggio. Su questi terreni nascono vini profumati ed eleganti, dal tannino fine e dalla freschezza vivace.
I circa 35 ettari di Monchiero Carbone si distribuiscono su diverse vigne attorno a Canale e nei comuni vicini. Tra le più importanti ci sono la storica vigna Mombirone, la vigna di Arneis Tanone (Tanùn), con viti piantate dalla famiglia Carbone all’inizio del Novecento, la vigna Renesio sulla collina di Canale e il Bricco Genestreto a Priocca, un corpo unico di circa 12 ettari con suoli argillosi e ricchi di magnesio.
Stile e filosofia
Per Francesco Monchiero il suolo è il primo architetto della qualità del vino. Lo stile è quindi incentrato su origine e carattere della vigna: i vini vengono vinificati separatamente per singola vigna e ordinati in una chiara piramide qualitativa, dai vini freschi d’ingresso alla linea «Cru», fino ai vertici dalle parcelle migliori.
Con l’Arneis la gamma spazia dal Roero Arneis immediato, floreale e fruttato, alla Riserva affinata, profonda e longeva. Il Nebbiolo del Roero si presenta profumato, con frutti rossi, petali di rosa e tannini fini: più accessibile di molti Barolo, ma con buona capacità d’invecchiamento. La Barbera porta nel bicchiere frutto succoso e la sua tipica acidità vivace. Completano la produzione una Favorita e alcune Selezioni da altre denominazioni piemontesi.
Vigneti e vini noti
La gamma è chiaramente strutturata. Tra i vini più noti:
- Recit – Roero Arneis DOCG, il classico fresco e fruttato della casa
- Cecu – Roero Arneis DOCG con più struttura ed espressione di vigna
- Renesio Incisa – Roero Arneis Riserva da una parcella di circa 1,5 ettari sulla collina di Canale
- Srü – Roero DOCG da Nebbiolo, profumato ed elegante
- Printi – Roero Riserva DOCG, il Nebbiolo di punta e longevo della casa
- MonBirone – Barbera d’Alba DOC dalla storica vigna di famiglia Mombirone
- Bricco Genestreto – vigna a Priocca, parte della linea di vertice dell’azienda
Riconoscimenti
Monchiero Carbone è tra i produttori del Roero con valutazioni costantemente elevate. Il successo più grande è arrivato con il Roero Arneis Riserva «Renesio Incisa» 2020, che il Gambero Rosso ha premiato come miglior vino bianco d’Italia nella guida Vini d’Italia 2026: un riconoscimento notevole per un vitigno a lungo considerato un semplice vino quotidiano. Anche i rossi Roero come Srü e Printi e la Barbera d’Alba MonBirone ottengono regolarmente punteggi superiori ai 90 punti nella stampa specializzata italiana e internazionale.
