Sintesi
Con circa 95 ettari, la cantina Julius Zotz di Heitersheim è una delle maggiori aziende vinicole familiari della Germania e, al tempo stesso, uno degli indirizzi che definiscono il vitigno simbolo del Markgräflerland: il Gutedel. La famiglia Zotz coltiva vigne attorno all'antico castello dei Cavalieri di Malta dal 1865, oggi alla quarta e quinta generazione. La gamma va dal Gutedel semplice di tutti i giorni ai borgognoni fino agli spumanti con fermentazione tradizionale in bottiglia: un'ampiezza rara nella viticoltura tedesca, che ha portato alla casa radicamento locale e riconoscimenti internazionali.
Storia
Un ramo della famiglia Zotz giunse dal Tirolo in Baden nel 1804. Quattro decenni più tardi, nel 1845, Karl Zotz acquistò una parte del castello dei Cavalieri di Malta di Heitersheim – la residenza che per secoli fece della cittadina una sede dell'Ordine di Malta – e vi avviò la viticoltura.
La fondazione ufficiale arrivò nel 1865, quando il figlio Julius Zotz iscrisse l'attività nel registro delle imprese. Il motto che diede alla giovane cantina, l'impegno per una qualità di prima classe, viene citato ancora oggi. L'imponente edificio della cantina fu costruito intorno al 1900.
Nell'arco di cinque generazioni l'azienda è rimasta in mani familiari ed è cresciuta con costanza: da classica realtà del Markgräflerland a una delle aziende familiari più estese del Paese. Oggi i cugini Martin e Michael Zotz si dividono la responsabilità, sostenuti dalla generazione successiva. Una pietra miliare cade nel 1977: in quell'anno la casa lanciò il primo spumante di vignaiolo del Baden con fermentazione tradizionale in bottiglia, molto prima che lo spumante d'azienda diventasse consuetudine in Germania.
Posizione e Terroir
Heitersheim si trova nel Markgräflerland, la punta più meridionale della regione del Baden, a metà strada tra Friburgo e Basilea. È uno degli angoli più caldi e soleggiati della Germania: la Foresta Nera protegge a est, la pianura dell'Alto Reno si apre a ovest verso i Vosgi, e i vigneti si distendono su dolci colline che si scaldano presto in primavera e trattengono a lungo il calore in autunno.
Due tipi di suolo danno l'impronta. Su ampie superfici dominano loess e limo di loess, profondi, capaci di trattenere l'acqua e ideali per i borgognoni, ai quali regalano corpo e cremosità. Al di sotto, e in alcuni punti affiorante, si trova il calcare, che dà ai vini slancio, sapidità e freschezza. Proprio questa combinazione spiega perché il Gutedel, per natura morbido, qui non risulti piatto ma resti fresco e di grande bevibilità.
Dal punto di vista climatico il Markgräflerland trae vantaggio dalla vicinanza alla Porta di Borgogna, attraverso cui aria mite affluisce nella valle del Reno. Le condizioni di maturazione sono di conseguenza affidabili: una delle ragioni per cui accanto al Gutedel e ai borgognoni si sono affermati sempre più anche lo Chardonnay e varietà rosse amanti del caldo.
Stile e Filosofia
La linea stilistica è diretta: frutto pulito, vinificazione in secco, piacere di bere prima dell'effetto. Il Gutedel – internazionalmente Chasselas – non è qui un vino di ripiego, ma il tema centrale dichiarato. Poiché il vitigno è per natura morbido e poco acido, è il lavoro in vigna a deciderne il carattere: rese ridotte, vendemmia anticipata per la freschezza, affinamento prolungato sui lieviti per la texture. Il risultato spazia dal vino quotidiano leggero e floreale a vini di vigna concentrati e versioni affinate in legno.
Con i borgognoni l'azienda lavora su due registri: Pinot Bianco e Pinot Grigio freschi e fruttati da vasca d'acciaio per il consumo immediato, e al di sopra selezioni che maturano in botte grande o barrique. Il Pinot Nero è interpretato più elegante che estrattivo, con frutto maturo, tannino fine e nota di legno moderata.
Un capitolo a sé è lo spumante. Pioniere della fermentazione tradizionale in bottiglia in Baden, Julius Zotz mantiene ancora oggi un ampio programma di bollicine, dal Sekt di Gutedel alle cuvée Brut Nature di lungo affinamento. Completano la gamma rosati, vini dolci, alternative analcoliche e distillati. In vigna l'azienda si attiene alle linee guida della viticoltura rispettosa dell'ambiente, con l'obiettivo di mantenere suoli vivi per generazioni.
Vigne e Vini Noti
Due vigne costituiscono la spina dorsale della gamma:
- Heitersheimer Maltesergarten – la vigna di casa, accanto alla cantina, su loess con calcare; origine di molti vini di Gutedel e borgognoni
- Badenweiler Römerberg – pendii terrazzati su calcare che danno al Gutedel particolare tensione e mineralità
Attorno a queste origini si articola un programma insolitamente ampio di una cinquantina di vini fermi: Gutedel su più livelli, Pinot Bianco e Pinot Grigio, Chardonnay, Pinot Nero e rosato, oltre alla linea spumanti con la cuvée 1865, che richiama l'anno di fondazione.
Riconoscimenti
Il palcoscenico internazionale del Gutedel è la Gutedel Cup di Badenweiler, e Julius Zotz è tra i vincitori abituali: nel 2019 il Römerberg Gutedel secco è stato incoronato miglior Gutedel del mondo, e le annate successive hanno aggiunto piazzamenti di vertice e medaglie d'oro per Maltesergarten e Römerberg. Al Mondial du Chasselas di Aigle, in Svizzera, il più grande concorso internazionale dedicato al vitigno, un vino della casa si è imposto come il campione più alto in punteggio dell'intero concorso.
Gault&Millau classifica l'azienda con quattro grappoli neri; singoli vini, tra cui il Brut Nature 1865, hanno raggiunto valutazioni attorno ai 91 punti. Insieme ai successi costanti nei premi regionali del Baden, il quadro è chiaro: Julius Zotz è il riferimento con cui deve misurarsi chi prende sul serio il Gutedel.
