Cantine

Cavit – il consorzio cooperativo del Trentino e la casa del Trentodoc Altemasi

Robert KozinskiDi Robert Kozinski
19 agosto 2026
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Cavit a Ravina di Trento: consorzio di 11 cantine sociali e circa 5.250 famiglie di viticoltori. Storia, stile, scheda tecnica e marchi come Altemasi.

L'essenziale

  • 1Consorzio cooperativo di secondo grado con sede a Ravina di Trento, nato nel 1950 dall'unione di viticoltori trentini.
  • 2Undici cantine socie e circa 5.250 famiglie di viticoltori coltivano all'incirca 6.350 ettari, oltre il 60 % della superficie vitata trentina.
  • 3I vitigni guida sono Pinot Grigio, Chardonnay e Müller-Thurgau per i bianchi, oltre a Teroldego e Pinot Nero per i rossi.
  • 4Con il marchio Altemasi, Cavit è tra i produttori di riferimento del Trentodoc, lo spumante trentino con rifermentazione in bottiglia.
  • 5Dal 2010 il progetto di ricerca PICA mappa digitalmente ogni particella insieme alle fondazioni Edmund Mach e Bruno Kessler.

Scheda

Regione
Trentino – Ravina di Trento, Italia
Fondata
1950 come unione di viticoltori trentini; vinificazione propria dal 1957, sede a Ravina dal 1964
Proprietario / Enologo
consorzio cooperativo di 11 cantine socie e circa 5.250 famiglie di viticoltori
Superficie vitata
circa 6.350 ettari, oltre il 60 % della superficie vitata del Trentino
Vitigni principali
Pinot Grigio, Chardonnay, Müller-Thurgau, Teroldego, Pinot Nero, Gewürztraminer
Stili di vino
bianchi freschi e varietali, rossi di medio corpo e spumanti metodo classico
Classificazione
DOC Trentino e Trentino Superiore, Trentodoc, Teroldego Rotaliano DOC, IGT Vigneti delle Dolomiti
Particolarità
mappatura digitale dei vigneti nel progetto di ricerca PICA con le fondazioni Edmund Mach e Bruno Kessler

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Riepilogo

Cavit – sigla di Cantina Viticoltori del Trentino – è il maggiore produttore di vino del Trentino e uno degli esempi più significativi di viticoltura cooperativa in Italia. Il gruppo, con sede a Ravina di Trento, non è un'azienda agricola in senso classico ma una cooperativa di secondo grado: undici cantine sociali autonome e circa 5.250 famiglie di viticoltori conferiscono le uve, mentre Cavit concentra consulenza, vinificazione, imbottigliamento e distribuzione. Insieme i soci coltivano all'incirca 6.350 ettari, oltre il 60 % della superficie vitata trentina. A livello internazionale Cavit è nota soprattutto per bianchi immediati da Pinot Grigio, Chardonnay e Müller-Thurgau e per lo spumante Trentodoc del marchio Altemasi.

Storia

Tutto comincia nel 1950, quando alcuni viticoltori trentini si associano per valorizzare insieme i propri vini. Fino ad allora molte famiglie vendevano uve o vino singolarmente, senza alcun potere contrattuale. Nel 1957 il consorzio avvia la produzione propria e nel 1964 viene costruita la cantina centrale a Ravina, a sud di Trento. Nel 1977 arriva un grande ampliamento; oggi lo stabilimento si estende su circa 80.000 metri quadrati.

Nel giro di alcuni decenni quell'unione locale diventa un'impresa a vocazione internazionale. Negli Stati Uniti, in particolare, Cavit è dagli anni Ottanta uno dei marchi di vino italiano più conosciuti, soprattutto grazie al Pinot Grigio, che laggiù è quasi sinonimo di bianco italiano fresco. In parallelo il gruppo costruisce la propria linea di spumanti, Altemasi, diventando una delle case di riferimento del Trentodoc.

Posizione e terroir

Il Trentino è un territorio alpino: una valle stretta lungo l'Adige, incorniciata dalle Dolomiti e dal gruppo di Brenta. I vigneti dei soci Cavit si distribuiscono su cinque zone con condizioni molto diverse:

  • Campo Rotaliano – la piana ghiaiosa a nord, patria classica del Teroldego
  • Valle di Cembra – terrazzamenti ripidi su porfido, fino a circa 850 metri, freschi e ricchi di acidità
  • Valle dell'Adige – l'ampia valle principale, tra circa 190 e 650 metri
  • Vallagarina – il sud più caldo, verso Verona
  • Valle dei Laghi e Alto Garda – di influenza submediterranea grazie al lago di Garda, con il vento costante chiamato Ora

Questa ampiezza di quote, suoli e climi è la vera ricchezza del consorzio: le zone alte e fresche danno le basi acide per il Trentodoc, quelle più calde la materia prima per i rossi.

Stile e filosofia

Cavit tiene insieme due esigenze che raramente coincidono: volumi molto grandi e qualità affidabile. Ciò è possibile grazie a un'assistenza enologica capillare alle cantine socie. Il cuore è il progetto PICA (Piattaforma Integrata Cartografica Agriviticola), sviluppato da Cavit a partire dal 2010 con la Fondazione Edmund Mach e la Fondazione Bruno Kessler. La piattaforma mappa suolo, pendenza, esposizione, altitudine e dati climatici di ogni singola particella e li incrocia con i dati meteo aggiornati. Un gruppo di agronomi ne ricava indicazioni su difesa, irrigazione e data di raccolta: viticoltura di precisione su larga scala, pensata anche per ridurre gli input in vigna.

Dal punto di vista stilistico i bianchi puntano su freschezza, aromaticità varietale nitida e alcol contenuto; i rossi sono di medio corpo, succosi e di impronta alpina più che potente. Nel Trentodoc conta la finezza: lunghi affinamenti sui lieviti, perlage sottile, acidità tesa.

Cru e vini noti

Come cooperativa, Cavit non si definisce attraverso singoli cru ma tramite linee e marchi:

  • Altemasi – la linea Trentodoc, con la Riserva Graal come vino di punta
  • Bottega Vinai – vini varietali da zone selezionate del Trentino
  • Mastri Vernacoli – la linea base a larga diffusione, con i classici trentini
  • Quattro Vicariati – un rosso Trentino Superiore DOC da vitigni bordolesi
  • Maso Toresella – un maso storico del Cinquecento sul lago di Toblino, di circa 6,5 ettari, che funge da sede di rappresentanza e da base per una piccola linea di vertice

Riconoscimenti

Per una realtà di queste dimensioni, la densità di riconoscimenti colpisce. L'Altemasi Riserva Graal Trentodoc 2017 ha ottenuto le valutazioni massime delle guide italiane, tra cui i Tre Bicchieri del Gambero Rosso nell'edizione 2025 e punteggi ai vertici nelle guide AIS Vitae e Sparkle. Anche i vini fermi raccolgono con regolarità medaglie in concorsi internazionali come i Decanter World Wine Awards. Cavit dimostra così che struttura cooperativa e alta qualità non si escludono, e ha contribuito in modo decisivo a rendere i vini del Trentino richiesti in tutto il mondo.

Domande frequenti

Che cos'è esattamente Cavit?

Cavit (Cantina Viticoltori del Trentino) non è una singola cantina, ma un consorzio cooperativo di secondo grado con sede a Ravina di Trento. Undici cantine socie e circa 5.250 famiglie di viticoltori conferiscono le uve; Cavit cura consulenza agronomica, vinificazione, imbottigliamento e commercializzazione. Insieme rappresentano oltre il 60 % della superficie vitata del Trentino.

Dove si trova Cavit?

La sede è a Ravina, sobborgo a sud della città di Trento, in Trentino. I vigneti dei soci si distribuiscono su cinque zone: Campo Rotaliano, Valle di Cembra, Valle dell'Adige, Vallagarina e Valle dei Laghi con l'Alto Garda.

Che cosa rappresenta il marchio Altemasi?

Altemasi è la linea Trentodoc di Cavit, cioè lo spumante trentino ottenuto con il metodo classico di rifermentazione in bottiglia, soprattutto da Chardonnay con una quota di Pinot Nero. La Riserva Graal è il vino di punta della gamma e riceve regolarmente valutazioni altissime.

Che cos'è il progetto PICA?

PICA sta per Piattaforma Integrata Cartografica Agriviticola, una piattaforma digitale di cartografia e dati che Cavit ha sviluppato a partire dal 2010 con la Fondazione Edmund Mach e la Fondazione Bruno Kessler. Rileva suolo, altitudine, esposizione e dati meteo di ogni particella e aiuta i soci a calibrare meglio la data di vendemmia e i trattamenti.

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