Sintesi
Cantina Bulgarini è un'azienda familiare dell'entroterra collinare a sud del lago di Garda. La sede è in località Vaibò, presso Pozzolengo, in provincia di Brescia: quella parte del Lugana DOC che non poggia sulla piana argillosa in riva al lago, ma sulle dolci ondulazioni dell'anfiteatro morenico lasciato dai ghiacciai. Su circa 50 ettari quasi tutto ruota intorno alla Turbiana, il vitigno guida del Lugana. Bulgarini la interpreta con un registro ampio: fresca in acciaio, concentrata dopo un leggero appassimento e un affinamento in legno, e come spumante da rifermentazione in bottiglia con lunghissima sosta sui lieviti. L'azienda è in mano alla famiglia dagli anni Trenta; oggi la guidano Fausto e Virginia Bulgarini.
Storia
La famiglia Bulgarini lavora a Pozzolengo da quasi un secolo. Tutto comincia con Emilio Bulgarini, che intorno al 1930 conduceva un'azienda agricola mista — latte, cereali, un po' di vino per la casa — e piantò le prime viti in Lugana. Il vino era allora una delle tante fonti di reddito, non il modello di impresa.
Il passaggio dall'azienda di sussistenza alla cantina arriva con la seconda generazione. Bruno Bulgarini amplia la produzione di vino e le dà per la prima volta un carattere commerciale: imbottigliamenti propri, una clientela in crescita, più superficie vitata. Lo aiuta il fatto che il Lugana DOC venga riconosciuto nel 1967 come una delle prime denominazioni d'Italia e che il bianco della sponda sud del Garda inizi a farsi conoscere fuori dalla regione.
La svolta qualitativa decisiva viene collocata dalle cronache aziendali nel 1999. Da quel momento la scelta è netta: rese ridotte, vendemmia manuale, selezione dei grappoli migliori e un affinamento molto più ambizioso. Da solido produttore locale l'azienda diventa una realtà che interpreta la Turbiana in stili chiaramente distinti. Oggi Fausto Bulgarini e la moglie Virginia guidano la cantina alla terza generazione.
Territorio e terroir
Il Lugana si estende a sud del lago di Garda, a cavallo tra Lombardia e Veneto. All'interno della denominazione Pozzolengo occupa una posizione particolare: mentre le zone classiche di Sirmione e Peschiera si trovano su pianure argillose pesanti e piatte, Pozzolengo è più nell'entroterra, sulle colline ondulate dell'anfiteatro morenico lasciato dai ghiacciai del bacino gardesano.
I suoli sono stratificati di conseguenza: sedimenti morenici calcarei, in parte sabbiosi e ghiaiosi, sopra strati argillosi. Qui drenano meglio e sono un po' più poveri che in riva al lago, il che favorisce acini piccoli, mosti più concentrati e una speziatura marcata. Allo stesso tempo il lago di Garda funziona come un enorme accumulatore di calore: attenua le gelate tardive, allunga il ciclo vegetativo e, insieme alle brezze serali, mantiene fresche le notti. Da questa combinazione — una mitezza quasi mediterranea con forti escursioni termiche — il Lugana trae il suo equilibrio tra maturità e freschezza.
Stile e filosofia
Al centro c'è la Turbiana. Bulgarini non la tratta come un vitigno solo da vini freschi, ma ne esplora il potenziale su più livelli. I vini d'ingresso fermentano in acciaio a temperatura controllata e riposano qualche mese sui lieviti fini: agrumi, fiori bianchi, un nucleo sapido e il tipico finale di mandorla.
Per i vini più ambiziosi la cantina ricorre a uno strumento raro in Lugana: un leggero appassimento delle uve per alcune settimane, che sottrae acqua e concentra aroma ed estratto. Una parte del vino svolge poi la fermentazione malolattica in acciaio, un'altra matura circa un anno in barrique francese, prima che le partite vengano assemblate e riposino ancora alcuni mesi in bottiglia. Il risultato sono Lugana con peso, frutta matura, note di vaniglia e mandorla e una texture che dalla Turbiana raramente ci si aspetta.
Una terza strada è il Metodo Classico: rifermentazione in bottiglia con una sosta sui lieviti molto lunga, che dona agli spumanti note di crosta di pane e frutta secca e un perlage fine. A questi si aggiungono il Chiaretto rosato, i rossi del Garda, un Merlot, il passito e le grappe, oltre a un Amarone della Valpolicella Classico da appezzamenti di proprietà a San Pietro in Cariano, nel Veronese.
Vigneti e vini noti
La gamma è leggibile e segue la logica dei livelli di affinamento:
- Lugana DOC – il vino d'ingresso da Turbiana, fresco e affinato in acciaio
- Cà Vaibò – Lugana DOC Superiore – il fiore all'occhiello: uve dopo alcune settimane di appassimento, in parte affinate in rovere francese, con note di frutta a nocciolo matura, mandorla tostata, vaniglia e pepe bianco
- Lugana Spumante Metodo Classico – rifermentazione in bottiglia con lunga sosta sui lieviti
- Chiaretto – il rosato secco e scarico della zona del Garda
- Rossi della zona del Garda – basati tra l'altro su Merlot e vitigni locali
- Amarone della Valpolicella Classico DOCG – da Corvina, Corvinone e Rondinella, da vigne a San Pietro in Cariano
In Lugana non esistono nomi di vigna singola nel senso dei cru francesi; il nome Cà Vaibò rimanda alla località Vaibò, la sede dell'azienda.
Riconoscimenti
Bulgarini compare con regolarità nelle degustazioni della stampa specializzata internazionale — il Lugana Superiore Cà Vaibò è stato valutato tra gli altri da Falstaff e James Suckling — e raccoglie premi a fiere e concorsi. Per due anni consecutivi i vini della casa sono stati serviti nei brindisi ufficiali dell'Ambasciata del Messico a Roma. Più dei singoli trofei conta però il ruolo che l'azienda svolge dentro la denominazione: dimostra che le colline di Pozzolengo sanno dare un Lugana proprio e più pieno, e che la Turbiana regge molto più dell'acciaio e del consumo immediato.
