Riepilogo
Il Weingut Bernhart si trova a Schweigen-Rechtenbach, il paese vitivinicolo più meridionale del Palatinato, là dove comincia la Strada del Vino tedesca e finisce la Germania. È proprio questa posizione a renderlo un caso a sé: circa due terzi dei suoi 20 ettari circa di vigna si trovano oltre il confine, in Alsazia, e possono comunque essere venduti come vino del Palatinato grazie a una deroga della legge vitivinicola tedesca. Sabine e Gerd Bernhart guidano la casa alla quarta generazione, con certificazione biologica integrale dal 2012 e adesione al VDP dal 2004. Sul piano stilistico il centro sono i pinot nero e i pinot bianco secchi: vini nitidi, strutturati, dal tannino fine e con una mineralità che restituisce in modo molto diretto i suoli calcarei di questa fascia di confine.
Storia
La famiglia Bernhart è documentata a Schweigen fin dal 1705. La vite è sempre stata parte dell'economia mista di questo paese di confine, ma la base dell'azienda attuale nasce solo intorno al 1900, quando la famiglia acquistò vigneti in Alsazia: poche centinaia di metri oltre l'abitato, ma giuridicamente in Francia. Quello che allora era un affare di vicinato del tutto normale è diventato, dopo gli spostamenti di confine del Novecento, il tratto distintivo della casa.
Il secondo passaggio decisivo arriva nel 1971. In quell'anno Willi e Wilma Bernhart cominciarono a imbottigliare e vendere il proprio vino invece di conferire uve o sfuso. Da azienda viticola si passò a cantina con nome e firma propri. Entrambi lavorano ancora in azienda, un dettaglio che dice molto sul modo in cui la casa si percepisce.
Oggi Sabine e Gerd Bernhart conducono l'azienda alla quarta generazione. Con loro sono arrivate le due decisioni che ne hanno affinato il profilo: l'ingresso nel Verband Deutscher Prädikatsweingüter nel 2004 e la conversione completa alla viticoltura biologica, chiusa con la certificazione nel 2012. Dalla fine degli anni Ottanta, inoltre, la casa lavora intensamente sul pinot nero, in un'epoca in cui il pinot tedesco all'estero veniva ancora preso poco sul serio.
Posizione e terroir
Schweigen-Rechtenbach segna l'estremità sud del Palatinato. Qui il versante dell'Haardt si esaurisce e i vigneti occupano dolci ondulazioni con molto sole e uno dei mesoclimi più caldi della Germania. Dal punto di vista geologico contano soprattutto i suoli di calcare disgregato, insieme a marne calcaree, marne argillose e sacche di sabbia. Il calcare nel Palatinato non è affatto scontato e spiega perché la famiglia dei pinot funzioni così bene qui: dà struttura acida, slancio e quella nota salino-minerale che allunga i vini.
La vera particolarità resta il confine. Circa due terzi delle superfici si trovano in territorio francese, in Alsazia, coltivati da un'azienda tedesca che le possiede da generazioni. Una deroga di origine storica consente di vinificare quelle uve secondo la legge tedesca e di etichettare i vini come Palatinato. In pratica: alcuni dei cru che compaiono in etichetta non si trovano su nessuna mappa catastale tedesca, e in vendemmia il vignaiolo attraversa un confine di Stato che in vigna nessuno vede.
Stile e filosofia
Il motto della casa è 'Kopf | Hand | Herz': testa, mano e cuore come parti equivalenti del mestiere. Il biologico non è qui un argomento di marketing, ma la conseguenza di un pensiero semplice: il suolo è, come dice Gerd Bernhart, il capitale più prezioso dell'azienda. Chi lo sfrutta perde esattamente ciò che rende interessante il vino.
Tutti i vini sono vinificati secchi. Nel sud del Palatinato è una scelta coerente, perché il calore garantisce già aromi maturi e lo zucchero residuo confonderebbe le differenze di terroir invece di sottolinearle. Tra i bianchi comanda il weißburgunder, denso e cremoso ma con una lama ben visibile, affiancato da riesling, grauburgunder, chardonnay, auxerrois e sauvignon blanc. Tra i rossi domina lo spätburgunder, lavorato in modo sistematico dalla fine degli anni Ottanta. Lo stile è sobrio: frutto nitido, tannino fine e ben integrato, mineralità calcarea invece che legno. Cabernet sauvignon e merlot completano la parte più calda della gamma.
Cru e vini noti
Come azienda VDP, Bernhart adotta la classificazione dei cru dell'associazione. I VDP.Grosse Lage sono:
- Kostert
- Rädling
- Sonnenberg
- Güldenwingert
Sono classificati VDP.Erste Lage la Schweigener Finstergasse e il Schweigener Wormberg.
I vini di vertice sono quasi sempre pinot nero e pinot bianco da questi cru; sotto, i vini d'azienda e di villaggio fanno da ingresso. Se vuoi conoscere la casa, conviene partire dal weißburgunder, che mostra la firma calcarea nel modo più diretto, e salire poi verso gli spätburgunder di cru.
Riconoscimenti
L'ammissione al VDP nel 2004 è la distinzione più rilevante che un'azienda tedesca possa ottenere: presuppone una qualità dei cru verificata e regole di conduzione severe. La certificazione biologica dal 2012 aggiunge una seconda garanzia verificata da terzi. Sulla stampa specializzata la casa viene seguita soprattutto per i suoi pinot nero, una reputazione costruita in oltre tre decenni di lavoro costante sul vitigno e che lega il sud del Palatinato all'Alsazia da cui proviene buona parte delle uve.
