Sintesi
Lo Staatsweingut Meersburg, sul Lago di Costanza, è considerato la più antica cantina statale della Germania e, allo stesso tempo, uno degli indirizzi di riferimento per il vino del comprensorio di Bodensee, in Baden. Su circa 60 ettari distribuiti in tre siti molto diversi produce bianchi e pinot secchi, eleganti Pinot Nero e il classico Weißherbst. Il proprietario è il land del Baden-Württemberg e le sue radici risalgono al 1324. A renderlo speciale è questa combinazione di tradizione secolare, spettacolari pendii ripidi e un chiaro impegno per una viticoltura sostenibile, dalla soleggiata riva del lago fino al vigneto più alto della Germania, sull'Hohentwiel.
Storia
La storia della viticoltura a Meersburg affonda le radici nel Medioevo: qui è documentata dal 1324. Per secoli, i signori ecclesiastici hanno plasmato i vigneti che dominano il Lago di Costanza. La svolta decisiva arriva con la secolarizzazione, intorno al 1802/1803, quando i possedimenti monastici passano al Granducato di Baden. Nasce così il primo dominio viticolo statale della Germania, il nucleo di ciò che oggi è la cantina statale.
La cantina porta il nome attuale dal 1919. Nel corso dei decenni, quell'antico dominio è diventato una cantina moderna che unisce la vecchia tradizione a una tecnica di cantina attuale. Che un land gestisca ancora oggi una propria cantina è raro, e fa di Meersburg un pezzo vivo della storia viticola tedesca, rintracciabile fino all'epoca monastica.
Posizione e terroir
I circa 60 ettari di vigneto si distribuiscono su tre siti dal carattere molto diverso. La parte più estesa – circa 46 ettari – si trova direttamente sul Lago di Costanza, attorno a Meersburg. Qui il lago agisce come un enorme accumulatore di calore e crea un clima mite ed equilibrato: attenua le gelate tardive in primavera e in autunno restituisce il calore immagazzinato, regalando alle uve una maturazione lunga e uniforme.
Il secondo sito è tutt'altra cosa: circa 6 ettari sull'Hohentwiel, presso Singen, un vulcano spento dell'Hegau. Il vigneto su suolo vulcanico e su un ripido versante sud è considerato il vigneto più alto della Germania, un sito estremo che dà vini particolarmente minerali e pieni di tensione. A questo si aggiungono circa 10 ettari a Gailingen, sull'Alto Reno. Questa varietà di suoli, altitudini e microclimi è il vero capitale della cantina: permette di far emergere da ogni sito un carattere proprio.
Stile e filosofia
Sul piano stilistico, lo Staatsweingut Meersburg significa vini secchi e dal tratto netto. Al centro ci sono i vitigni della famiglia dei pinot: il Pinot Bianco e il Pinot Grigio danno bianchi pieni ma eleganti, mentre il Pinot Nero diventa un rosso fine e piuttosto snello e il tradizionale Weißherbst, un rosato da Pinot Nero. A essi si aggiungono il fresco Müller-Thurgau, il minerale Riesling, il moderno Chardonnay e lo speziato Traminer.
Come cantina statale, si considera anche un modello di viticoltura sostenibile e possiede la relativa certificazione. Con una trentina di dipendenti, unisce la cura dei suoi vigneti, spesso ripidi e faticosi da lavorare, a un lavoro di cantina moderno e preciso. L'obiettivo: vini che riflettano senza filtri la loro origine sul Lago di Costanza.
Vigneti e vini noti
Il cuore della cantina sono i cru attorno a Meersburg e sull'Hohentwiel. Tra i vigneti documentati figurano:
- Meersburger Chorherrnhalde: culla di potenti Pinot Bianco e Chardonnay
- Meersburger Rieschen: piantato con vitigni diversi: Riesling, Traminer, Pinot Grigio e Pinot Nero
- Meersburger Jungfernstieg: un cru classico del Lago di Costanza sopra la riva
- Hohentwieler Olgaberg: il sito estremo su suolo vulcanico, nel vigneto più alto della Germania
Da questi cru nasce l'intera gamma della cantina: dai vini d'annata più accessibili ai pinot monovarietali, fino ai vini di punta dalle migliori parcelle.
Riconoscimenti
Lo Staatsweingut Meersburg viene premiato con regolarità per la sua qualità, tra l'altro in concorsi internazionali come l'AWC Vienna e il Mundus Vini. Come più antica cantina statale della Germania, unisce così un'importanza storica a una duratura forza competitiva e figura tra i punti di riferimento della viticoltura sul Lago di Costanza.
