Cantine

Sartori di Verona – Amarone e Valpolicella dal cuore di Verona

Robert KozinskiDi Robert Kozinski
19 luglio 2026
sartori di veronavalpolicellacorvina

Sartori di Verona: cantina di famiglia fondata nel 1898 a Negrar, Valpolicella. Amarone, Ripasso e Soave da Corvina e Garganega – storia, stile, scheda e vigneti.

L'essenziale

  • 1Cantina di famiglia ricca di storia, fondata nel 1898 da Pietro Sartori a Negrar, nel cuore della Valpolicella – oggi guidata dalla quarta generazione con Andrea Sartori.
  • 2Nota per i potenti Amarone della Valpolicella, in primis il grande vino Corte Brà dal vigneto attorno alla storica Villa Maria.
  • 3I vitigni guida sono i rossi Corvina, Corvinone e Rondinella per Amarone e Ripasso, oltre alla bianca Garganega per il Soave.
  • 4Punta sul metodo tradizionale dell'appassimento – l'essiccazione delle uve – anche per l'insolito bianco Ferdi da Garganega appassita.
  • 5Suo enologo consulente da molti anni è il rinomato Franco Bernabei; oltre l'80 % della produzione va in più di 50 Paesi.

Scheda

Regione
Valpolicella – Negrar (Valpolicella Classica), Veneto, Italia
Fondata
1898 da Pietro Sartori a Negrar
Proprietario / Enologo
famiglia Sartori (4ª generazione, Andrea Sartori); enologo consulente Franco Bernabei
Superficie vitata
vigneti propri e in conferimento attorno a Verona; tramite la sua rete, accesso ad ampie superfici in Valpolicella e nel Soave
Vitigni principali
Corvina, Corvinone, Rondinella (rossi); Garganega (bianca)
Stili di vino
Amarone, Valpolicella Ripasso, Recioto, Soave; classici vini da appassimento
Classificazione
Amarone della Valpolicella DOCG, Soave DOC
Particolarità
Amarone Corte Brà dal vigneto attorno alla storica Villa Maria; bianco da appassimento „Ferdi" da Garganega appassita

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Riepilogo

Sartori di Verona (ufficialmente Casa Vinicola Sartori) è una cantina di famiglia ricca di storia nel cuore della Valpolicella, a nord di Verona, in Veneto. È stata fondata nel 1898 da Pietro Sartori, che acquistò il suo primo vigneto a Negrar – oggi la quarta generazione guida la casa con Andrea Sartori. Sartori è nota soprattutto per i potenti e vellutati Amarone della Valpolicella da uve appassite, con il grande vino Corte Brà in testa. La gamma è completata da Valpolicella Ripasso, Recioto e dal bianco Soave da uva Garganega. Oltre l'80 per cento della produzione va in più di 50 Paesi, rendendo Sartori uno dei più noti ambasciatori del mondo del vino veronese.

Storia

La storia di Sartori inizia nel 1898. Pietro Sartori gestiva a Verona una trattoria molto frequentata da mercanti, commercianti e imprenditori della zona. Per poter servire ai suoi ospiti un buon rosso veronese in modo affidabile, acquistò il suo primo vigneto a Negrar, nel cuore collinare della Valpolicella. Con quel vigneto – attorno alla futura Villa Maria – furono poste le fondamenta della cantina.

Nell'arco di oltre 120 anni, quattro generazioni della famiglia hanno intrecciato tradizione e rinnovamento. La piccola attività è diventata una casa che porta i vini tipici di Verona in tutto il mondo. Oggi è alla guida la quarta generazione con Andrea Sartori, pronipote del fondatore. Ha aperto la cantina, modernizzato la gamma e ampliato con costanza l'export, senza perdere di vista la storica Villa Maria e i suoi vigneti, che restano il centro ideale e geografico della casa.

Territorio e terroir

La sede è a Negrar, uno dei comuni classici della Valpolicella Classica sulle colline a nord di Verona. La Valpolicella è un intreccio di valli e terrazze collinari i cui suoli ricchi di calcare e argilla, insieme alla buona ventilazione, offrono condizioni ideali per i rossi guida della regione. L'altitudine e la vicinanza al lago di Garda creano marcate escursioni termiche tra giorno e notte, che donano alle uve aroma e freschezza.

Attorno a Villa Maria si trova il vigneto storico Corte Brà, che dà il nome all'omonimo grande vino. Per i vini della Valpolicella è importante anche il cru Montegradella. Inoltre la casa reperisce uve da altre zone di Verona – tra cui la vicina area del Soave e la regione del lago di Garda, patria della bianca Garganega. Le cifre esatte sulla superficie di proprietà variano a seconda della fonte; è certo che Sartori dispone sia di vigneti propri sia di un'ampia rete con accesso a uve di qualità delle migliori zone veronesi.

Stile e filosofia

Al centro c'è il metodo dell'appassimento, tipico di Verona: dopo la vendemmia le uve rosse vengono fatte appassire per diversi mesi su graticci o in cassette, così perdono acqua e concentrano zuccheri, colore e aromi. Da queste uve appassite nasce l'Amarone, un rosso fermentato in secco, potente, con alto grado alcolico e note di frutta secca, ciliegia, cioccolato e spezie.

Sartori padroneggia l'intera tastiera della Valpolicella: dal Valpolicella leggero e fruttato fino al Ripasso – in cui il vino giovane fermenta una seconda volta sulle vinacce dell'Amarone, guadagnando struttura – e al dolce Recioto. Per il bianco la casa punta sul Soave da Garganega. Una particolarità è il bianco Ferdi, un vino secco da Garganega parzialmente appassita che trasferisce l'idea dell'appassimento al vino bianco. Per molti anni il rinomato enologo consulente Franco Bernabei ha plasmato lo stile, con l'obiettivo di produrre vini potenti ma equilibrati e adatti all'invecchiamento.

Vigneti e vini celebri

La gamma va dal vino quotidiano accessibile al grande Amarone da invecchiamento. Tra i vini e i vigneti più noti figurano:

  • Corte Brà – Amarone della Valpolicella Classico (Riserva) dal vigneto attorno a Villa Maria; il vino simbolo della cantina
  • Montegradella – un Valpolicella Classico Superiore dall'omonimo cru
  • Amarone e Ripasso della linea Valpolicella Classico in diverse versioni
  • Recioto della Valpolicella – la specialità dolce della regione, anch'essa da uve appassite
  • Soave Classico e il bianco Ferdi da Garganega appassita

Questa ampiezza fa di Sartori uno degli ambasciatori più versatili degli stili veronesi – dal fresco e leggero al denso e opulento.

Riconoscimenti

I vini di Sartori di Verona vengono recensiti e premiati con regolarità sulla stampa specializzata internazionale. In particolare l'Amarone Corte Brà ottiene con costanza punteggi elevati – ad esempio su Wine Enthusiast e in altre degustazioni intorno ai 90 punti. Grazie all'export mondiale in più di 50 Paesi, la casa si è conquistata un posto solido come produttore affidabile e capace di dare stile alla Valpolicella. Punteggi e medaglie specifici variano, naturalmente, di annata in annata; la continuità lungo quattro generazioni e la presenza internazionale sono però considerate il vero marchio di fabbrica della cantina.

Domande frequenti

Per cosa è nota Sartori di Verona?

Sartori di Verona rappresenta i rossi classici della Valpolicella, soprattutto il potente e vellutato Amarone della Valpolicella da uve appassite. Il fiore all'occhiello è il Corte Brà, un Amarone Classico Riserva dal vigneto attorno a Villa Maria. La cantina è nota anche per il Valpolicella Ripasso e per il Soave da uva Garganega.

Dove si trova la cantina Sartori di Verona?

La sede è a Negrar, nel cuore collinare della Valpolicella Classica a nord di Verona, in Veneto. Da lì la famiglia lavora vigneti propri come Corte Brà e Montegradella; altri vini nascono da uve delle zone del Soave e del lago di Garda.

Che cos'è un Amarone e cosa rende speciale quello di Sartori?

L'Amarone nasce facendo appassire le uve per diversi mesi dopo la vendemmia (appassimento). Ciò concentra zuccheri e aromi prima che il vino fermenti in secco. L'Amarone di Sartori, soprattutto il Corte Brà, risulta così denso, caldo e longevo, con note di ciliegia essiccata, cioccolato e spezie.

Da quando esiste Sartori di Verona?

La storia inizia nel 1898, quando Pietro Sartori acquistò il suo primo vigneto a Negrar per rifornire di buon rosso la sua frequentata trattoria a Verona. Da allora quattro generazioni della famiglia guidano la casa – oggi Andrea Sartori, pronipote del fondatore.

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