Cantine

Piccini 1882 – Il Chianti dall'etichetta arancione della Toscana

Robert KozinskiDi Robert Kozinski
19 luglio 2026
piccinichiantisangiovese

Piccini 1882 di Castellina in Chianti: il celebre Chianti dalla „Orange Label“ e cinque tenute in tutta Italia. Storia, stile, scheda e vini nel ritratto.

L'essenziale

  • 1Azienda familiare di quarta generazione, fondata nel 1882 da Angiolo Piccini e guidata oggi da Mario Piccini.
  • 2Il Chianti dalla caratteristica etichetta arancione è uno dei marchi di Chianti più riconoscibili a livello internazionale.
  • 3Oltre 200 ettari di vigneto in cinque tenute di proprietà, dal Chianti Classico e dal Brunello fino all'Etna.
  • 4Circa 16 milioni di bottiglie all'anno, distribuite in circa 77 Paesi.
  • 5Approccio multiregionale: Sangiovese in Toscana, Aglianico in Basilicata, Nerello Mascalese in Sicilia.

Scheda

Regione
Toscana – Castellina in Chianti (provincia di Siena), Italia
Fondata
nel 1882 da Angiolo Piccini con l'acquisto di circa 7 ettari di vigneto
Proprietario / Enologo
la famiglia Piccini nella quarta generazione, guidata da Mario Piccini
Superficie vitata
oltre 200 ettari in cinque tenute di proprietà in diverse regioni
Vitigni principali
Sangiovese (dominante), Aglianico, Nerello Mascalese, Carricante
Stili di vino
Chianti, Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Bolgheri, Aglianico del Vulture, vini dell'Etna, Spumante
Classificazione
Chianti DOCG, Chianti Classico DOCG, Brunello di Montalcino DOCG, Bolgheri DOC, Aglianico del Vulture DOC, Etna DOC
Particolarità
approccio multiregionale con tenute di proprietà; il Chianti dalla „Orange Label“ come marchio inconfondibile

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Sintesi

Piccini 1882 è una delle aziende vinicole più conosciute della Toscana e ben oltre i suoi confini. Chi ha cercato almeno una volta un rosso italiano al supermercato o al ristorante si è quasi certamente imbattuto nel Chianti dalla brillante etichetta arancione: è uno dei marchi di Chianti più riconoscibili a livello internazionale. Dietro questo classico c'è un'azienda familiare di quarta generazione, nata nel 1882 a Castellina in Chianti e che oggi coltiva oltre 200 ettari di vigneto in cinque tenute di proprietà situate in diverse regioni vinicole italiane. Dal Chianti Classico e dal Brunello di Montalcino fino all'Etna, Piccini persegue un coerente approccio multiregionale.

Storia

La storia inizia nel 1882, quando Angiolo Piccini acquistò circa sette ettari di vigneto a Castellina in Chianti, gettando le basi dell'azienda odierna. Quella che era nata come una piccola realtà familiare nel cuore della zona del Chianti è diventata, nel corso delle generazioni, una delle cantine più grandi e riconosciute a livello internazionale della Toscana.

Oggi Piccini è guidata dalla quarta generazione nella persona di Mario Piccini e opera con i nomi „Piccini 1882" e „Tenute Piccini". Il passo decisivo della sua storia recente è stata la scelta di non crescere soltanto in Toscana, ma di acquisire tenute di proprietà anche in altre regioni vinicole italiane. Poco a poco è nata così una rete di tenute che racchiude sotto un unico tetto la diversità della viticoltura italiana. Un segno visibile di questa modernizzazione è la seconda cantina, tecnologicamente all'avanguardia, vicino a Casole d'Elsa, in funzione dal 2020.

Territorio e terroir

La sede principale si trova a Castellina in Chianti, in provincia di Siena, nel cuore del Chianti Classico, quel classico paesaggio di colline tra Firenze e Siena famoso in tutto il mondo per i suoi vini a base di Sangiovese. Suoli ricchi di calcare e marna, giornate calde e notti fresche, insieme all'altitudine, danno origine a vini con freschezza, struttura e la tipica frutta di ciliegia leggermente austera.

Il vero fascino di Piccini, però, risiede nella diversità dei suoi terroir. Oltre alla Toscana, la casa coltiva vigneti di proprietà in paesaggi molto diversi: la Maremma marittima della costa toscana, le altitudini più fresche di Montalcino, le terre alte vulcaniche della Basilicata intorno al Monte Vulture e i suoli di lava dell'Etna in Sicilia. Ognuna di queste regioni porta con sé suoli, climi e vitigni propri, e con essi un proprio stile di vino.

Stile e filosofia

La filosofia di Piccini può essere riassunta in una frase: rendere accessibile tutta l'ampiezza del rosso italiano senza sfumare l'identità regionale. Il celebre Chianti dall'etichetta arancione rappresenta un piacere di bevuta semplice e fruttato e ha aperto la porta al vino italiano a innumerevoli persone in tutto il mondo.

Allo stesso tempo, con le sue tenute di proprietà la casa persegue un approccio decisamente più ambizioso. Invece di acquistare l'uva, Piccini punta su vigneti di proprietà in ciascuna regione d'origine e quindi sul controllo dell'intera filiera, dalla vite alla bottiglia. La Fattoria di Valiano, nel Chianti Classico, è coltivata in regime biologico, prova che per questa azienda quantità ed esigenza qualitativa non sono in contraddizione.

Vini e tenute celebri

Il cuore del marchio è il classico Chianti dall'etichetta arancione, il vino che ha reso Piccini famosa a livello internazionale. Attorno a questo classico si raccolgono i vini delle cinque tenute di proprietà, ciascuna rappresentativa di una regione e di uno stile:

  • Fattoria di Valiano – circa 75 ettari nel Chianti Classico, coltivati in regime biologico
  • Villa Al Cortile – circa 12 ettari a Montalcino per il Brunello di Montalcino
  • Tenuta Moraia – circa 60 ettari in Maremma
  • Altre tenute in Basilicata per l'Aglianico del Vulture e sull'Etna, in Sicilia

A questi si aggiungono vini di Bolgheri e una linea di Spumante. Complessivamente Piccini produce circa 16 milioni di bottiglie all'anno, vendute in circa 77 Paesi.

Riconoscimenti

Il maggiore successo di Piccini è probabilmente la sua enorme notorietà internazionale: il Chianti dall'etichetta arancione è tra i Chianti più venduti e riconoscibili al mondo. Con l'ampliamento delle tenute di proprietà e la costruzione della nuova cantina vicino a Casole d'Elsa, l'azienda familiare ha al tempo stesso rafforzato l'ambizione di giocare non solo sull'ampiezza, ma anche sull'alta gamma, dai raffinati vini di Chianti Classico e Brunello ai caratteristici vini dell'Etna e di Aglianico del Sud Italia.

Domande frequenti

Per che cosa è conosciuta Piccini?

Piccini è conosciuta soprattutto per il suo Chianti dall'etichetta arancione brillante, uno dei marchi di Chianti più riconoscibili al mondo. Inoltre l'azienda familiare si distingue per un approccio multiregionale con tenute di proprietà in diverse regioni vinicole italiane, dal Chianti Classico e dal Brunello di Montalcino fino all'Etna.

Dove si trova la cantina Piccini?

La sede principale è a Castellina in Chianti, in provincia di Siena, nel cuore del Chianti Classico. Dal 2020 Piccini gestisce anche una seconda cantina moderna vicino a Casole d'Elsa. Altre tenute si trovano in Maremma, a Montalcino, in Basilicata e in Sicilia.

Quali vitigni coltiva Piccini?

Il vitigno dominante è il Sangiovese, base dei vini Chianti, Chianti Classico e Brunello. A seconda della regione entrano in gioco altri vitigni: l'Aglianico in Basilicata, oltre a Nerello Mascalese e Carricante sull'Etna.

Quanto è grande Piccini?

Piccini coltiva oltre 200 ettari di vigneto in cinque tenute di proprietà e produce circa 16 milioni di bottiglie all'anno, vendute in circa 77 Paesi.

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