Sintesi
Piccini 1882 è una delle aziende vinicole più conosciute della Toscana e ben oltre i suoi confini. Chi ha cercato almeno una volta un rosso italiano al supermercato o al ristorante si è quasi certamente imbattuto nel Chianti dalla brillante etichetta arancione: è uno dei marchi di Chianti più riconoscibili a livello internazionale. Dietro questo classico c'è un'azienda familiare di quarta generazione, nata nel 1882 a Castellina in Chianti e che oggi coltiva oltre 200 ettari di vigneto in cinque tenute di proprietà situate in diverse regioni vinicole italiane. Dal Chianti Classico e dal Brunello di Montalcino fino all'Etna, Piccini persegue un coerente approccio multiregionale.
Storia
La storia inizia nel 1882, quando Angiolo Piccini acquistò circa sette ettari di vigneto a Castellina in Chianti, gettando le basi dell'azienda odierna. Quella che era nata come una piccola realtà familiare nel cuore della zona del Chianti è diventata, nel corso delle generazioni, una delle cantine più grandi e riconosciute a livello internazionale della Toscana.
Oggi Piccini è guidata dalla quarta generazione nella persona di Mario Piccini e opera con i nomi „Piccini 1882" e „Tenute Piccini". Il passo decisivo della sua storia recente è stata la scelta di non crescere soltanto in Toscana, ma di acquisire tenute di proprietà anche in altre regioni vinicole italiane. Poco a poco è nata così una rete di tenute che racchiude sotto un unico tetto la diversità della viticoltura italiana. Un segno visibile di questa modernizzazione è la seconda cantina, tecnologicamente all'avanguardia, vicino a Casole d'Elsa, in funzione dal 2020.
Territorio e terroir
La sede principale si trova a Castellina in Chianti, in provincia di Siena, nel cuore del Chianti Classico, quel classico paesaggio di colline tra Firenze e Siena famoso in tutto il mondo per i suoi vini a base di Sangiovese. Suoli ricchi di calcare e marna, giornate calde e notti fresche, insieme all'altitudine, danno origine a vini con freschezza, struttura e la tipica frutta di ciliegia leggermente austera.
Il vero fascino di Piccini, però, risiede nella diversità dei suoi terroir. Oltre alla Toscana, la casa coltiva vigneti di proprietà in paesaggi molto diversi: la Maremma marittima della costa toscana, le altitudini più fresche di Montalcino, le terre alte vulcaniche della Basilicata intorno al Monte Vulture e i suoli di lava dell'Etna in Sicilia. Ognuna di queste regioni porta con sé suoli, climi e vitigni propri, e con essi un proprio stile di vino.
Stile e filosofia
La filosofia di Piccini può essere riassunta in una frase: rendere accessibile tutta l'ampiezza del rosso italiano senza sfumare l'identità regionale. Il celebre Chianti dall'etichetta arancione rappresenta un piacere di bevuta semplice e fruttato e ha aperto la porta al vino italiano a innumerevoli persone in tutto il mondo.
Allo stesso tempo, con le sue tenute di proprietà la casa persegue un approccio decisamente più ambizioso. Invece di acquistare l'uva, Piccini punta su vigneti di proprietà in ciascuna regione d'origine e quindi sul controllo dell'intera filiera, dalla vite alla bottiglia. La Fattoria di Valiano, nel Chianti Classico, è coltivata in regime biologico, prova che per questa azienda quantità ed esigenza qualitativa non sono in contraddizione.
Vini e tenute celebri
Il cuore del marchio è il classico Chianti dall'etichetta arancione, il vino che ha reso Piccini famosa a livello internazionale. Attorno a questo classico si raccolgono i vini delle cinque tenute di proprietà, ciascuna rappresentativa di una regione e di uno stile:
- Fattoria di Valiano – circa 75 ettari nel Chianti Classico, coltivati in regime biologico
- Villa Al Cortile – circa 12 ettari a Montalcino per il Brunello di Montalcino
- Tenuta Moraia – circa 60 ettari in Maremma
- Altre tenute in Basilicata per l'Aglianico del Vulture e sull'Etna, in Sicilia
A questi si aggiungono vini di Bolgheri e una linea di Spumante. Complessivamente Piccini produce circa 16 milioni di bottiglie all'anno, vendute in circa 77 Paesi.
Riconoscimenti
Il maggiore successo di Piccini è probabilmente la sua enorme notorietà internazionale: il Chianti dall'etichetta arancione è tra i Chianti più venduti e riconoscibili al mondo. Con l'ampliamento delle tenute di proprietà e la costruzione della nuova cantina vicino a Casole d'Elsa, l'azienda familiare ha al tempo stesso rafforzato l'ambizione di giocare non solo sull'ampiezza, ma anche sull'alta gamma, dai raffinati vini di Chianti Classico e Brunello ai caratteristici vini dell'Etna e di Aglianico del Sud Italia.
