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Marchesi Antinori – 26 generazioni di vino dalla Toskana

Robert KozinskiDi Robert Kozinski
18 luglio 2026
antinoritoskanasangiovese

Marchesi Antinori di Firenze: 26 generazioni di storia del vino, i Super Tuscans Tignanello e Solaia e le tenute nel Chianti Classico. Stile, vini e scheda nel ritratto.

L'essenziale

  • 1Una delle case vinicole più antiche del mondo: la famiglia Antinori si dedica al vino dal 1385, lungo 26 generazioni.
  • 2Pionieri dei ‘Super Tuscans’: Tignanello (dal 1971) e Solaia sono tra i vini più influenti d’Italia.
  • 3Numerose tenute proprie in Toscana e oltre: non una casa commerciale, ma un produttore con vigneti propri.
  • 4Guidata dalla famiglia: il Marchese Piero Antinori e le figlie Albiera, Allegra e Alessia.
  • 5La spettacolare cantina Antinori nel Chianti Classico a Bargino è insieme icona architettonica e del turismo del vino.

Scheda

Regione
Toskana – sede a Palazzo Antinori, Firenze, Italia
Fondata
1385 (ingresso nell’arte fiorentina dei vinattieri); in mano alla famiglia da 26 generazioni
Proprietario / Enologo
famiglia Antinori – Piero Antinori e le figlie Albiera, Allegra e Alessia
Superficie vitata
numerose tenute proprie; la sola Tenuta Tignanello comprende circa 165 ettari di vigne
Vitigni principali
Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot
Stili di vino
Super Tuscans (Tignanello, Solaia), Chianti Classico, altri rossi e bianchi
Classificazione
DOCG Chianti Classico; IGT Toscana per i Super Tuscans
Particolarità
pioniera dei Super Tuscans; la cantina Antinori nel Chianti Classico come icona architettonica

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Sintesi

Marchesi Antinori è una delle case vinicole più antiche e influenti del mondo. Dal 1385 la famiglia fiorentina Antinori si dedica al vino, lungo 26 generazioni, senza aver mai ceduto la proprietà. A differenza delle case puramente commerciali, Antinori possiede numerose tenute con vigneti propri, soprattutto in Toskana. La casa è diventata celebre soprattutto come pioniera dei Super Tuscans: con Tignanello (dal 1971) e Solaia ha creato vini che hanno rotto con le rigide regole del Chianti e ridefinito il prestigio internazionale del vino italiano. Oggi il Marchese Piero Antinori guida l’azienda insieme alle figlie Albiera, Allegra e Alessia.

Storia

La storia degli Antinori comincia molto prima del vino: in origine la famiglia era attiva a Firenze nella tessitura della seta e nell’attività bancaria. Nel 1385 Giovanni di Piero Antinori entrò nell’arte fiorentina dei vinattieri, il momento che la casa considera l’inizio della propria impresa vinicola. Da allora la famiglia si dedica ininterrottamente alla viticoltura, lungo 26 generazioni, il che fa di Antinori una delle imprese familiari più antiche del mondo.

La figura decisiva dell’epoca moderna è il Marchese Piero Antinori, che assunse la guida nel 1966. Sotto di lui la casa osò negli anni Settanta la rottura decisiva con la tradizione: Tignanello (prima annata 1971) rinunciò alle uve bianche allora prescritte nel taglio del Chianti, fu affinato in barrique e completato con Cabernet. Poiché così non rispettava le regole del Chianti, ufficialmente valeva solo come semplice vino da tavola, eppure divenne il modello di un intero movimento. Oggi le figlie di Piero – Albiera (presidente), Allegra e Alessia – guidano l’azienda.

Posizione e terroir

Il centro storico è il Palazzo Antinori di Firenze, ma i vigneti sono distribuiti in tutta la Toscana e arrivano fino all’Umbria. Il cuore è la Tenuta Tignanello, nel Chianti Classico, situata tra la valle del Greve e quella del Pesa. Qui, su terreni calcarei di marna e argilla (il cosiddetto Albarese e Galestro), crescono i celebri vigneti singoli Tignanello e Solaia.

Alla famiglia toscana delle tenute appartengono inoltre Pèppoli e Badia a Passignano nel Chianti Classico, Guado al Tasso sulla costa di Bolgheri e Pian delle Vigne a Montalcino. In Umbria, Castello della Sala completa il portafoglio, noto soprattutto per i vini bianchi. Questa ampiezza permette ad Antinori di vinificare vini dal carattere autonomo da terroir molto diversi.

Stile e filosofia

Antinori unisce tradizione e disponibilità all’innovazione. Al centro sta il vitigno autoctono Sangiovese, che nei Super Tuscans è completato con Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot in rossi densi e longevi. Lo stile moderno, affinato in barrique – un tempo rivoluzionario –, è oggi un marchio di fabbrica della casa e un modello per tutta la Toscana.

L’espressione più visibile di questo atteggiamento è la cantina Antinori nel Chianti Classico di Bargino, inaugurata nel 2012 dopo circa sette anni di lavori. Con archi color terracotta, legno e acciaio corten si inserisce quasi invisibilmente nel pendio e unisce la più moderna tecnologia di cantina all’architettura e al turismo del vino, un simbolo di come la casa metta insieme passato e presente.

Vigneti e vini noti

I vini più celebri provengono dalla Tenuta Tignanello e dalle altre tenute toscane:

  • Tignanello – l’iconico Super Tuscan, Sangiovese con una parte di Cabernet, affinato in barrique
  • Solaia – l’uvaggio di punta con predominanza di Cabernet dalla stessa tenuta, una delle leggende d’Italia
  • Marchese Antinori Chianti Classico Riserva e Badia a Passignano Gran Selezione – Chianti Classico classico ai massimi livelli
  • Guado al Tasso – il rosso di Bolgheri da varietà bordolesi
  • Cervaro della Sala – il noto vino bianco a base di Chardonnay dall’Umbria

Riconoscimenti

Antinori è tra le case vinicole più premiate d’Italia; Tignanello e Solaia figurano a livello internazionale tra i vini più influenti e più valutati del Paese. La casa è membro del ristretto circolo della Primum Familiae Vini, un’associazione di alcune delle più importanti famiglie del vino del mondo. La cantina Antinori nel Chianti Classico è stata eletta “World’s Best Vineyard” nel 2022. Ma soprattutto il nome Antinori rappresenta la silenziosa rivoluzione nata dalla Toskana degli anni Settanta, e che segna la fama del grande vino italiano ancora oggi.

Domande frequenti

Per cosa è nota Marchesi Antinori?

Antinori è una delle case vinicole più antiche e influenti del mondo e una delle pioniere dei cosiddetti Super Tuscans. Soprattutto Tignanello e Solaia – uvaggi di Sangiovese con una parte di Cabernet dalla Tenuta Tignanello – hanno segnato il prestigio internazionale del vino toscano.

Cosa sono i Super Tuscans?

Si chiamano così i rossi toscani di alta qualità che negli anni Settanta ruppero con le rigide regole del Chianti, per esempio rinunciando alle uve bianche, con l’affinamento in barrique e con l’impiego di Cabernet. Poiché non rispettavano la DOCG, all’inizio valevano solo come semplice vino da tavola; il Tignanello di Antinori (dal 1971) fu uno dei primi.

Antinori è una casa commerciale o un vero produttore?

Antinori è un vero produttore con numerose tenute e vigneti propri, non una semplice casa commerciale. Tra le tenute figurano, tra le altre, la Tenuta Tignanello, Pèppoli, Badia a Passignano e Guado al Tasso in Toscana, oltre a Castello della Sala in Umbria.

Dove si può visitare Antinori?

Il fiore all’occhiello per i visitatori è Antinori nel Chianti Classico a Bargino, presso San Casciano Val di Pesa, a sud di Firenze. Inaugurata nel 2012, la cantina si inserisce nel pendio con la sua spettacolare architettura ed è stata premiata più volte.

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