Sintesi
Gérard Bertrand è uno dei nomi più conosciuti del Languedoc e molto più di un marchio: dietro il nome c'è una vera azienda vinicola con circa 13-16 tenute di proprietà, distribuite in tutto il Sud della Francia. Sede e ammiraglia è lo Château l'Hospitalet, nell'AOC La Clape vicino a Narbona. Ciò che caratterizza la casa è il percorso convinto verso la biodinamica: da quando ha avviato la conversione nel 2002, Bertrand è considerato uno dei maggiori produttori di vini biodinamici al mondo, con tutte le tenute certificate Demeter. La gamma spazia dal cru icona Clos d'Ora ai popolari vini lifestyle come il rosato Côte des Roses.
Storia
La storia di Gérard Bertrand è strettamente legata a una famiglia. Gérard Bertrand è nato a Narbona nel 1965 e ha iniziato come rugbista professionista: ha giocato per l'RC Narbonne e lo Stade Français. Già da adolescente imparò la viticoltura accanto al padre Georges Bertrand, nella tenuta di famiglia Château de Villemajou, nelle Corbières.
La svolta arrivò nel 1987: dopo la morte del padre in un incidente, Gérard Bertrand rilevò l'azienda di famiglia a soli 22 anni. Negli anni Novanta, parallelamente alla carriera sportiva, costruì a poco a poco la propria casa vinicola e cominciò ad acquisire in modo mirato tenute con terroir particolari. Una pietra miliare fu, nel 2002, l'acquisto dello Château l'Hospitalet vicino a Narbona, da allora sede e simbolo della casa. Da lì l'azienda è cresciuta fino a diventare un insieme di circa una dozzina di tenute di proprietà in tutto il Languedoc.
Territorio e terroir
Le tenute di Gérard Bertrand sono sparse in tutto il Languedoc-Roussillon, una delle regioni vinicole più grandi e variegate della Francia. Dalla fascia costiera mediterranea fino ai cru più freschi e in quota dell'entroterra, la casa copre un'enorme varietà di terroir.
La sede, lo Château l'Hospitalet, si trova nell'AOC La Clape, un antico massiccio insulare a ridosso del Mediterraneo, dove il vento salino e il calcare donano ai vini una freschezza sapida. Più verso l'interno, tenute come Clos d'Ora e lo Château La Sauvageonne si collocano nelle Terrasses du Larzac, su suoli poveri e più elevati che portano notti più fresche e, con esse, tensione ed eleganza. La Domaine de l'Aigle, a Limoux, beneficia di un clima più fresco e di influenza atlantica, particolarmente adatto a Chardonnay e Pinot Noir. Questa varietà di cru è la base dell'ampio ventaglio di stili della casa.
Stile e filosofia
Al centro di tutto c'è la biodinamica. La conversione è iniziata nel 2002 alla Domaine de Cigalus, la tenuta sperimentale personale di Gérard Bertrand, e si è estesa gradualmente alle altre proprietà. Oggi sono certificate Demeter, e Bertrand è considerato uno dei maggiori produttori di vini biodinamici al mondo. Rinunciare ai prodotti di sintesi, lavorare in armonia con i ritmi lunari e puntare su suoli vivi non sono per lui marketing, ma la base della qualità.
Sul piano stilistico la casa traccia un arco molto ampio. Al vertice c'è il cru icona Clos d'Ora, da Minervois-La-Livinière, un vigneto coltivato in biodinamica da cui nasce uno dei rossi più ambiziosi del Languedoc. All'altro estremo ci sono vini lifestyle accessibili come il rosato Côte des Roses, con il fondo della bottiglia a forma di rosa introdotto nel 2013, o il rosato pallido Gris Blanc. Così la casa unisce la massima ambizione a una vastissima diffusione.
Vini di punta
Il portfolio comprende diverse rinomate tenute di proprietà, ciascuna con un proprio carattere:
- Château l'Hospitalet – ammiraglia a La Clape, acquisita nel 2002, con hotel, ristorante e festival jazz
- Clos d'Ora – cru icona di Minervois-La-Livinière
- Château La Sauvageonne – Terrasses du Larzac, cru in quota
- Domaine de Cigalus – punto di partenza della conversione biodinamica del 2002
- Château de Villemajou – Corbières-Boutenac, la tenuta di famiglia del padre
- Domaine de l'Aigle – Limoux, clima più fresco per Chardonnay e Pinot Noir
A questi si aggiungono marchi a larga diffusione come Côte des Roses e Gris Blanc.
Riconoscimenti
La rivista statunitense Wine Enthusiast ha nominato Gérard Bertrand „European Winery of the Year 2020", uno dei più alti riconoscimenti del settore. Già nel 2012 la International Wine Challenge lo aveva premiato come „Red Winemaker of the Year". Al di là dei vini, lo Château l'Hospitalet si è affermato come simbolo culturale del Languedoc, con hotel, ristorante e un festival jazz molto seguito.
